Prima
lettera a Sara: e resto ancora senza fiato!
Era notte fonda,
non riuscivo più a dormire, così…
Ho acceso una candela ed ho scritto una parola, poi un’altra
ancora, e via tutta la notte; a sfogarmi su di un foglio fino all’ultimo
sbadiglio, fino al primo raggio sveglio di un tiepido mattino che
mi sorprese a navigare tra inchiostri di parole e confondevoli pensieri
perduti ormai da tempo,
in quel giorno di un passato che più volte ho combattuto
ma che poi troppo spesso vinceva su di me costringendomi ogni volta
c farmi sempre più male, provando ad affogare quel ricordo
in un Bicchiere - ma poi non ci riuscivo mai realmente fino in fondo
e quel ricordo ritornava ogni volta a galleggiare.
Ma da quando
ti ho incontrata qualcosa in me è cambiato e al posto di
quell’odio, sento dentro come un vuoto e mi chiedo cos’è
che manca a questa mia vita tutta quanta da rifare…
ora ke non muoio più per lei ma mi trovo ripensare…
a quel tuo sorriso dolce che mi lascia senza fiato a sperare e immaginare
di non avere più un passato… ritrovando nei tuoi occhi
le emozioni che ho perduto… e non capisco +… se quello
che mi è sempre mancato… sei solamente tu.
Accendo un’altra
PhilipMorrisGialla e provo a ricordare questi miei ultimi quattro
anni totalmente da rifare… e a quante stronzate poi ho fatto,
per la fine di un amore che era tutto… e che alla fine mi
ha distrutto.
Ma poi non so,
c’è qualcosa di strano…è come una tenera
emozione che mi prende per mano e un poco mi allontana da tutto
ciò che è stato…
E ripenso al tuo sorriso e resto ancora senza fiato!
Un
baciodolce sui tuoi pensieri.
Smut |