Insieme
ore 16:00 di domenica alla spiaggia. Rumore di tuoni. Tre bambini
che giocano. Una donna legge una rivista di poesia. Guarda il mare,
i bambini, risponde alle loro domande. Ora legge di nuovo, un articolo
di Le scienze sulla storia dei computer. Guarda il mare, lontano.
Lentamente prende una penna dalla borsa. Cerca un foglio, uno qualsiasi.
Si distrae leggendo foglietti - la borsa ne è sempre piena
- poi finalmente trova quello adatto. E scrive:
Insieme.
Poi silenzio.
Pietre che cadono nell'acqua senza far rumore.
Onde che partono e si disperdono nell'aria. Sono i miei messaggi
senza risposta.
Sensazione di inquietudine. La mente frena. Il cuore soffre
Poi il tuo messaggio. Poi le tue parole elettroniche che sono meravigliosa
poiesia. Poi io, ancora frenata dalla mente e col cuore che soffre,
io che non assimilo, non assorbo
Poi i bambini, le loro cose quotidiane.
Rileggo. E' profonda, toccante, delicata, penetrante. Sono parole
che nemmeno nei sogni esistono. Ci penso. Ti penso. Il tuo viso,
le tue mani, la tua schiena, la tua risata, le tue parole sussurrate.
Poi oggi. Il tuo silenzio. Ancora silenzio. Perchè? Si, lo
so. Ma perchè? Neanche il tempo per un breve messaggio?
Il cuore ti cerca e non ti trova. La mente combatte il cuore
Jam
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