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LETTERA IN CONCORSO

Seduta su una spiaggia a guardare il tramonto ero convinta di aver concluso la giornata, una giornata piena, fatta di intenso lavoro ed ero lì a godermi il paesaggio ed il meritato ristoro.
La giornata seguente sarebbe stata una giornata cruciale per la mia attività, importante, avrebbe segnato un cambiamento radicale di tutta la mia vita. Ciò che nei miei pensieri mi rendeva felice era il fatto che mi aspettava un cammino difficile e non privo di insidie e difficoltà, sarei stata incaricata di un compito veramente speciale, di quelli che forse a pochi capitano, ma che possono appagare un’esistenza. Te lo dico a chiare lettere si trattava di realizzare un progetto, un progetto forse più grande di me, inventare e creare attraverso la mia fantasia e con un pizzico d’intuizione quel qualcosa, che forse, avrebbe trovato giovamento una parte dell’intera umanità. Mentre ascoltavo le onde infrangersi e camminando lungo la spiaggia non mi ero accorta che era ormai tardi, guardando il sole, tuffarsi nel mare lontano, la sera ed il buio offuscava le mie idee. Partenza al mattino dunque, veloce senza guardarsi mai indietro, correre correre verso l’aeroporto con al collo un porta fortuna (quelle cose che per scaramanzia, ti racconti che poi ti porteranno fortuna). Mah forse è vero!
Arrivata alla destinazione definita, nessuno mi attendeva, ma conoscevo il posto dislocato come se per tutta la vita lo avessi raggiunto a piedi e tutto d’un fiato. Tutto pronto, tutti pronti, io e il progetto felicità, amore, e poi cos’altro può salvare l’umanità tanto da renderla felice e incolume da tutte le brutalità esistenti. Eliminare cosa: l’odio la ferocia, l’ostinazione recidiva, oppure la falsità. Giunta a destinazione avevo il progetto, già il mio progetto? Ma è vero? E poi quando ti riscopri a condividere l’opinione altrui? E il destino come l’affronti? Con coraggio con pigrizia o con nervi saldi e dritto verso l’ignoto?
Beh, a dire il vero mi trovavo di fronte a te, mi sembra di vedere il remake di “CASABLANCA”, con in testa un motivo di Lucio Battisti “Ho scelto te una donna per amico”. Tutto pronto ? Siamo sicuri, mi sono chiesta, ed invece le mie perplessità facevano scintille. Mi spiace tutto sbagliato, tutto da rifare, un passo indietro, mi sono detta forse su quell’aereo io non salirò con te.
Credevo che salvare l’umanità fosse un fiore oppure inteso anche in senso lato e non del tutto personale, anche la bontà d’animo oppure l’amicizia servisse, non è servito a niente.
Il mio bel progetto fa solo ridere, ed è più di quanto miracoloso possa esistere al mondo, ma purtroppo il mondo è anche condito di altre cose la più indigesta sai qual’è: la finzione e la superficialità a cui siamo costretti a vivere ogni giorno affrontando con tutta la bravura che abbiamo i nostri discorsi che sono solo fantasmagorici. Perché ti scrivo, perché ti apprezzo, perché non è facile, sopportare me, perché imparo anche tacendo quando il mondo ci gira in tondo a quell’asse si a quell’asse e poi dicono che sì, dico sì la Terra si sta allargando. Incredibile. Ci metteremo a dieta forse nel 2003.
Saluti Sai e continua a pensare sempre in positivo per poi trarre la conclusione che ci siamo e ci dobbiamo rimanere così come stiamo.

di: Donatella
titolo: seduta su una spiaggia

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