Una
mail per sbaglio
Ti
ho sognato mentre mi eri sdraiato accanto e mi abbracciavi dolcemente,
percepivo il tuo respiro dimesso tra i miei capelli, il calore che
emanava il tuo nudo corpo, ed il quell’istante ho avuto chiaro
cosa fosse per me la felicità: quello starti accanto a quel
modo, quel gradito riposo dopo la frenesia orgasmica, quel piccolo
e semplice nido creato solo per noi. Sorrido ripensando che sei
entrato nella mia vita in punta di piedi e senza far rumore: una
mail mandata per sbaglio, una strana coincidenza che ci mise in
contatto, da allora nulla fu più uguale a prima e tutto fu
raccontato, condiviso, messo in comune. Lo so, nessuno potrebbe
mai capire: io non ti ho mai visto, non conosco le tue sembianze,
o i tuoi occhi, ne le movenze mimiche eppure ti amo non so da quanto
ne perché, ma ti amo profondamente, come mai ho amato, amo
la tua anima, la percezione che ne ho, amo il tuo scrivermi, il
tuo modo di porti, amo la tua disponibilità a metter sul
tavolo della discussione qualunque argomento, amo l’energia
che mi infondi e il tuo affetto verso il mondo. Ti amo con tutta
me stessa e anche di più. Ti amo semplicemente e inevitabilmente
e non potrei non amarti perché sei l’aria che mi nutre,
sei il sole che feconda, sei neve che copre, fuoco che purifica.
Io sono mezza mela e tu sei la parte che mancava a completarmi.
A lungo ti ho cercato, scrutando attentamente tra gli sguardi frettolosi
della gente, tra i vocii e i bisbigli, tra la confusione o nel silenzio
più totale, e alla fine tu hai trovato me.
GRAZIE da più profondo del mio cuore: grazie per aver trasformato
anche la giornata più cupa in un piccolo tesoro da scoprire
racchiuso dentro le tue mail, per avermi donato un sorriso lieve,
accennato o sonoro, grazie per l' inevitabile magone quando estasiata
ho letto e riletto le tue poesie, grazie per avermi fatto compagnia
quando la tristezza mi ha tenuta in catene e le lacrime non hanno
voluto abbandonare le mie gote, grazie per essere parte della mia
quotidianità, per la compagnia a cui mi sono così
tanto abituata, grazie per essere così straordinariamente
unico. Sul filo sottile della serendipità, non posso fare
a meno di considerare quello sbaglio che ti condusse a me, un dono
speciale di dio, del destino o di qualunque altra entità
governi il divenire umano. Sono tante le cose belle che mi sono
capitate nella vita e tu sei una di esse. Sei un granello di polvere
siderea reduce della frantumazione di qualche stella cadente che
luccica qui sulla terra, ma anche nel mio cuore, lo riscalda, gli
da luce col suo piccolo lumicino, lo arricchisce con la sua presenza.
Grazie per avere fregiato con l'aggettivo di "speciale"
l'AMORE e per aver completato il suo arcobaleno con un nuovo colore
che comprende tutti gli altri. Ti amo e ti amerò per sempre.
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