Ciao
tatolino
Mi mancavi e mi sono messa a guardare le foto (adesso ho qualcosa
da guardare quando nn ci sei :-) ), e già che c’ero
anche le e-mail che mi hai mandato, e ho constato che le primissime
nn ci sono più! Mi ero dimenticata che il maresciallo aveva
formattato l’hard-disk, e io non avevo l’abitudine di
salvare le e-mail, tanto restavano in outlook a tempo indeterminato…
Però mi ricordo che ce n’era una che mi hai scritto
il giorno dopo che ci siamo visti per la prima volta. Io ero rimasta
molto sul vago nella risposta se nn ricordo male, non volevo sbilanciarmi
troppo. Ma adesso mi posso anche sbilanciare.
Finchè ti ho sentito per chat sembravi simpatico, ma non
riuscivo a farmi un’idea di come potessi essere (a parte sul
fatto che eri sempre impegnatissimo con l'università, gli
allenamenti….) Poi ci siamo sentiti per telefono e la tua
voce mi piaceva un sacco. E arriviamo alla sera in cui ci siamo
incontrati.
Sono nervosetta, quasi isterica, svuoto completamente l’armadio!
Non so cosa mettermi, non mi hai mai visto, non voglio fare quella
che si presenta con una mini inguinale e una scollatura stratosferica…
ma, ops, tutte le cose che sembra mi stiano bene o sono attillatissime
(stile se fossi nuda sarebbe uguale) o sono scollate, e le mie belle
camicine tutte in lavanderia, e alla fine, beh, hai visto qual è
stata la scelta finale. Dopo ore a cercare il vestito adatto, mi
trucco in due minuti e corro fuori (nel senso letterale della parola,
visto che sono già in ritardo)
Per strada penso a come potresti essere… magari un’orribile
spilungone magro magro con gli occhietti a palla e allora nn sarei
nemmeno riuscita a guardarti e altre ipotesi varie, o forse potevi
essere carino, intelligente, spiritoso… ma sembrava decisamente
che chiedessi troppo. Finalmente arrivo al bar, e vedo un bel ragazzo,
sembra proprio carino, è di fianco a una punto grigia…
"ma no, non può mica essere lui… supera di gran
lunga ogni aspettativa, anche l’ipotesi migliore" è
la prima cosa che penso. Ma, colpo di scena, ti avvicini, eh si,
sei proprio tu. Sempre più nervosa… e squilla anche
il telefono! E che cavolo, proprio adesso??? E è quel rompiscatole
di P..., che vuole che esca con loro, e non riesco a farlo star
zitto… e intanto tu aspetti, con un sorriso non si capisce
bene se innervosito o divertito. Evviva la telefonata finisce.
Saluto da due che non si sono mai visti, si sale in macchina destinazione
Lodi, tu non sai dove sia, ma hai un ottimo navigatore ehehehhehe.
E mi hai anche chiesto la mia prima impressione, momento di riflessione…
non potevo dirti una cosa del tipo "Bimbo superi ogni aspettativa,
mi piaci da morire"… E allora resto sempre sul vago.
Chiacchieriamo, la serata è piacevole e passa in fretta,
ma il mio telefono continua a suonare, uffi! non mi cerca mai nessuno,
giusto quando mi devono lasciare in pace continuano a chiamare e
massaggiare. Ma non posso spegnerlo, o mammina diventa matta se
chiama e non rispondo!
Poi riusciamo anche a fare una bella camminata (i tacchi quasi mi
uccidono, ma io intrepida continuo a camminare!) E per un attimo
ci fermiamo, siamo abbastanza vicini e la tentazione di darti un
bacio è notevole, ma riprendi a camminare e rinuncio.
L’ora di tornare a casa arriva fin troppo presto, mi riporti
al parcheggio. Il saluto non è dei migliori, sembra del tipo
"serata stupenda, non ci rivedremo mai più" Però
tu dici che hai freddo, e effettivamente non fa caldo.
Ok ok, basta, ti stai annoiando a morte? Spero di no. Sai bene anche
tu cosa è successo, però non sapevi cosa pensavo io
mentre succedeva. Il resto della storia è inutile raccontarlo.
Ma è un bel seguito direi.
TI VOGLIO BENE TATINO
SMACK!
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