Non
ho mai scritto una lettera in cui mi specchio, in cui piango, in
cui parlo del dolore, del male, delle giornate nere; una lettera
senza scopo, senza ragione apparente, scritta esclusivamente per
il puro piacere di scriverla.
E’ il pensiero costante rivolto ai tuoi occhi; a quegli occhi
che possono aprirsi al piacere o allontanarsi spaventati, che posso
cullare con le mie parole oppure che possono incespicare e poi fuggire
via, annoiati.
E’ stato bello averti vicino, é stato bello guardarti
dormire, é stato bello sentire la tua pelle, accarezzarti,
dormire con te. E’ stato bello sentirti sognare, guardare
i tuoi sogni.....
Ma il cielo, oggi, ha qualche cosa di diverso.
Manca qualcosa oggi ed io, sento un'angoscia che non so come chiamare.
C'é qualcosa che stona. L'angoscia é sottile come
un foglio di carta. Non riesco a prenderla, a toccarla; non riesco
a sezionarla; non riesco a scriverla. L'angoscia di brutte vacanze
di natale, quando sei bambino. L'angoscia di quello che dovrebbe
essere, e che non è. L'angoscia del vuoto, del freddo, del
badare a se stessi. L'angoscia di avere sbagliato qualcosa, e di
non sapere cosa. La sensazione di ammalarsi, di essere quasi arrivati
al punto di ammalarsi. Quella febbre, quel brivido, il calore alla
testa. E’ difficile credere a qualcosa. E’ difficile
sperare qualcosa. E’ difficile volere qualcosa. Quest'angoscia,
questo cielo, é forse solo l'altra faccia del mio abbandono.
Dell'imparare ad abbandonarmi, senza per questo lasciarmi andare.
Piangere é un modo femminile é vero più che
femminile direi un modo bambino, di quando ancora sei integro, di
quando ancora non hai paura di quando non vesti un'armatura o una
divisa. Mi sento più a mio agio in questa vecchia maglietta.
Come le lacrime, come stringere mani, e lasciarsi stringere dalle
mani. Il dolore é parte della vita. Come i baci o i sorrisi
o i profumi o le lenzuola aggrovigliate. Come il mal di pancia di
notte, quando qualcuno ti stringe e ti scalda. Il dolore non mi
fa paura, non mi faccio fare l'anestesia dal dentista, ma impazzisco
se mi spezzo un unghia. L'orrore della menomazione é insopportabile.
Ma il dolore, le lacrime, vanno e vengono; oggi piove, oggi c'é
il sole. Le donne sono più sensibili degli uomini –
meglio - gli uomini sono più insensibili delle donne. Pelle
più dura, apparentemente.
Di tutto quello che posso dirti, c'é una cosa che é
un punto fermo, e credo che lo sarà sempre: il bene che ti
voglio. Con tutte le notti insonni, credo che avrò sempre
per te il rispetto e l'ammirazione che si devono ad una persona
grande, grande davvero; ed io so che sei grande. Per questo, e per
l'amore che provo, non ti dimenticherò mai e tu questo lo
sai.
Tutto il resto può cambiare; cambiano le stelle, cambiano
gli innamoramenti, cambiano le mani che ti stringono e gli occhi
che si specchiano nei tuoi, cambiano persino i regali mai dati.
Ma tu per me sarai sempre una persona speciale, così come
per te io sarò sempre una persona speciale, e sempre tu mi
vorrai bene anche quando avrai ottanta anni ed a mala pena ti ricorderai
di me.
Questo, volevo dirtelo. Tutto il resto può aspettare.
|