Caro
Riccardo,
ti scrivo dalla mia camera, da qui posso nascondermi al mondo dal
quale mai come in questo periodo mi sento estranea.
Tutti corrono ad acquistare regali rendendo falsa una festa che
dovrebbe unicamente ricordare un'emozione, quella della nascita.
Un'emozione che ho provato quando ho sentito nascere dentro di me
qualcosa per te , un sentimento che per un certo periodo ho cercato
di reprimere e di allontanare perché avevo paura di soffrire....
Cosa che purtroppo poi si é avverata... Ma l'amore anche
se fa soffrire rende vivi e io non ho mai smesso di amarti. Mi piaceva
sentire il suono della tua voce , accarezzare le tue mani e sentirti
parlare.....eri un mare in tempesta da cui mi facevo trasportare....oggi
sei la tenerezza, la nostalgia ,la distanza di un amore che non
ho parole per spiegare. Ricordo che il mio professore di italiano
diceva che i sentimenti non vanno mai taciuti nemmeno quando non
sono corrisposti ...: ecco io ti ho aperto il mio cuore e forse,
nonostante tutto ti ho regalato un'emozione.
Maria Grazia
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