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LETTERA IN CONCORSO

Cara mamma,
ho deciso di scrivere tutto quello che sento nel mio cuore cercando di decifrare tutti quei sentimenti che si intersecano dentro di me.Ti voglio bene mamma, ma mi manca la tua parola ho voglia di sentire la tua voce anche se abbiamo imparato a parlarci con gli occhi. Per tante altre ragioni che so e tante che non riesco ancora a capire pur cercando di analizzare il problema mi sei mancata come mamma, mi sei mancata come donna e come amica, forse perchè proprio tu non avevi ricevuto l'affetto di una mamma, e quindi come dico io mancava la base, ma io ti ho sempre voluto tanto bene anche se come sempre succede nelle migliori famiglie tra madre e figlia c'è sempre un piccolo attrito. Poi sono subentrati i tuoi problemi di salute, e ho dovuto prendere delle decisioni che so che ti hanno fatto male, ma non ho potuto decidere diversamente, avevi il cuore malandato, le anche da rifare come potevi prenderti cura di tuo figlio che egoisticamente si faceva servire da testa a piedi? Non potevi farcela e ho dovuto metterlo in un pensionato; poi pian piano ti sei ripresa e hai ripreso la tua grinta di affrontare tutti i problemi che si presentavano ed hai superato le due operazioni in modo stupendo, ad aprile ti ho portata a casa con le stampelle e l'8 di ottobre ti ho vista scendere le scale correndo, eri stupenda ed io ho pensato che forse le vicissitudini fossero finite, e piano piano ci stavamo avvicinando ed io assaporavo quei momenti con lo stare insieme a te, andare a fare la spesa insieme, passare sotto il viale di casa tua per trovarti a chiacchierare con le tue amiche, ti stavo ritrovando ma non è durato molto, il 4 di novembre ti ho ritrovata in coma, ischemia cerebrale non arriverà a domani hanno sentenziato i medici, ma tu sei una dura e hai passato la notte, sapessi quanto ho pregato Padre Pio, quante volte l'ho scongiurato di ridarmi la mia mamma, e Lui mi ha ascoltata, ne sei uscita, non mi riconoscevi, non sapevi che cosa fosse un cucchiaio, cosa fosse un pettine, cosa volesse dire mangiare, e io ti ho insegnato di nuovo tutto, sei stata un'ottima allieva hai imparato in fretta anche se purtroppo la parola non ti è venuta, c'è stato troppo danno ma io egoisticamente sono contenta lo stesso perchè tu ci sei ancora, perchè quando vengo a trovarti, ti profumo, ti pettino, ti coccolo, ti abbraccio e alle volte mi dimentico e ti abbraccio forte e ti faccio un po' male. Abbiamo passato un bel Natale al pensionato, non te lo aspettavi vero? Ma ci tenevo tanto a farti la sorpresa di stare tutti insieme a pranzo, è stato bello. Ecco mamma, è questo una parte di quello che volevo dirti, è come se avessimo incominciato un nuovo cammino insieme, come ti ho detto un giorno abbiamo dovuto cambiare strada, affrontare un'altra vita, non puoi usare la destra? Non importa sarò io la tua destra, sarò l'altra tua metà e lo sarà per sempre.
Ti voglio bene mamma,

la tua bimba

di: Oriana Barone
titolo:
cara mamma

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