La
mia stella
La
mia stella ha un nome, è un ricordo.
Non mi stancherò mai di guardarla, è tra tutte la
più bella sempre sulle altre, come se volesse dire di non
dimenticare.
Non mi stancherò mai di bagnare il cuscino con le lacrime,
perché so, anche se dopo tanto tempo, di poterti rivedere
e magari di abbracciarti, e sappi che, se dovessi farlo, non smetterò
più, perché ho paura di perderti.
L’unica cosa che mi fa pensare a te è il cielo e solo
a guardarlo mi sento felice (e mi sembra di vederti nel tuo pieno
splendore); sogno cose, poi capisco che era tutta immaginazione
e mi consolo guardando la stella che brilla di più sulle
altre, sperando che il tuo sguardo si sia fermato proprio su quella.
L’estate è lunga, ed è difficile ripensare alle
poche giornate passate insieme.
Purtroppo l’ultima sera eri molto triste e perdonami se non
sono riuscita a consolarti, credimi, l’avrei fatto volentieri,
ma non ce l’ho fatta.
Era bello quando mi salutavi e divertente, perché lo facevi
ogni momento, il tuo “ciao” mi faceva sentire speciale,
perché finalmente ti eri accorto che esisto.
Venerdì sera, seduto sulla sedia ad ascoltare musica, in
discoteca: questa è la mia ultima immagine di te dell’estate
2002.
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