caro
uomo
Caro
uomo così sicuro, com’è difficile essere divisi
a metà.
A volte mi fermo a pensare e mi si fermano tutti gli altri pensieri.
Mi piace fantasticare su cosa potrebbe succedere, ma poi, in altri
momenti vorrei che tutto questo terminasse. Mi trovo spesso ad avere
pensieri contrastanti; da un lato la voglia di lasciare andare tutto
così, naturalmente, continuare questo maledetto gioco, così
entusiasmante, avvincente e birichino, dall’altro la paura
di rovinare ciò che già si possiede. Perdere la fiducia
conquistata un po’ alla volta, rovinare comunque un rapporto
a due.
Penso che se la cosa succedesse a me, cioè se dovessi intuire
che il mio uomo se la sta facendo con un’altra, non la prenderei
molto bene.
Ciò nonostante, mi trovo a provare piacere nel farlo io,
e questo mi fa stare male!
Mi piace troppo sapere che mi desideri, mi piacciono le tue parole,
mi piace il tuo sguardo penetrante, il tuo respiro pesante, le smorfie
della bocca e le mani sempre (troppo) in movimento. Mi piace insomma
sapere che ci sei. Mi piacciono le novità, le nuove emozioni,
le coccole, i baci, .. mi piacciono troppe cose e questo non sempre
è un bene! Nonostante questo ti provoco, ma non concludo,
mi piacerebbe, ma non voglio, ti pungo e poi scappo.
Non riesco a sovrastare la voglia di trasgressione e mi lascio trasportare.
Non sento il bisogno di concludere qualcosa, ma trovo molto piacere
nello stare con te, anche solo per parlare.
Forse perché amo conoscere persone nuove, capire i loro pensieri,
conoscere la loro vita…
Vorrei dirti molte cose, chiedertene altre, ma poi, quando nei pochi
attimi che abbiamo potrei farlo, m’impapino e non mi viene
più nulla perché non riesco a dirti di no!
Vorrei riuscire a dire basta a quello che sta succedendo, vorrei
riuscire ad amare come dovrei chi mi sta accanto, vorrei riuscire
a dirglielo spesso, riuscire a trattarlo meglio e non farlo soffrire.
Vorrei smetterla di mentire al mondo intero e di avere questo sento
di soffocamento.
Vorrei tante belle cose ma continuo a farmi male con le mie stesse
mani, perché pur essendone consapevole, baratto, per pochi
momenti di emozione, tanti altri di confusione.
Invidio chi riesce ad amare una sola persona, chi le resta fedele
a vita, chi stravede solo per lei e chi non farebbe quello che faccio
io.
Io non riesco, ho la mente troppo libera e il cuore, forse, troppo
debole.
Aiutami tu, dimmi che mi odi, che non ne vuoi più sapere,
dimmi che non ti piaccio più e che ami solo la tua donna
e non la tradiresti per nulla al mondo.
Penso che solo queste parole mi darebbero la forza per smettere
di pensarti perché non riesco a far diversamente. Fallo e
te ne sarò grata.
Mi domando perché non riesco ad accontentarmi di una sola
persona, a darmi completamente… mi chiedo perché non
riesco a vivere serenamente e mi sento a volte in gabbia, anche
se spesso la porta è aperta. Sicuramente non so amare abbastanza
e mi dispiace.
Mi piacerebbe discuterne con te e mi rattristo perché il
tempo non lo troveremo mai e perché non possiamo farlo senza
creare problemi. Mi piacerebbe avere la tua amicizia e avere te
appena ne sento il bisogno, ma mi rendo conto che non potrà
mai essere così.
Prendi queste poche righe come uno sfogo personale o una parte delle
cose che avrei voluto dirti ma che non sono mai uscite.
…e quando finalmente quella casa sarà terminata e ti
inviteranno, ricorderai, passando per il pianerottolo, quel momento
passato assieme.. dove una donnina, eternamente indecisa, è
venuta a fare la scema e ti volterai indietro ridendo.
T.V.B.
Silvia
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