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Il castello

Ciao Amore!
scriverti una lettera, in questo momento, non è proprio una cosa semplice da fare…mi mancano le parole!!!…è uno stato d'animo soffocante, è come se la mente si rifiutasse di pensare e la mia mano di scorrere sul foglio bianco. Per alcuni scrivere è solo un rifugio, è ridicolo, è infantile, un modo per evitare degli sguardi che potrebbero essere fatali, laceranti. Sguardi che potrebbero annientare ogni speranza, ogni sogno, a me invece è sempre piaciuto tanto scrivere, anche se questa volta non so, mi trovo in una situazione nuova…
…..vorrei parlare a lungo e in santa pace con te, senza il pensiero che qualcuno o qualche telefonata ci debba interrompere, ma, il tempo, gli impegni non lo permettano al momento…quindi, cosa c’è di meglio che….
…..intanto c'è una cosa che devo dirti, anzi scriverti: io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo io ti amo, me ne rendo conto ogni giorno che passa, ogni giorno, tutti i minuti c'e qualcosa che mi parla di te, sei nel mio cuore e ci resterai per tutta la vita, il mio sogno di sempre quello che non si può smettere di credere, me ne rendo conto quando ti vedo, quando non ci sei, quando sono sobrio o quando sono ubriaco, quando faccio cose semiserie o quando faccio stupidaggini, quando la notte mi sveglio e ti vedo di fronte a me, poi mi sveglio veramente e mi accorgo che in realtà tu non sei con me…ti amo anche quando ti odio.
Mi sento in grado di fare, per te, le cose più assurde, più folli, più inutili o preziose: mi batterei come un eroe da strapazzo dei fumetti, rinnegherei le idee più sacrosante che ho elaborato, morirei…e non è un modo di dire, non mi sento capace di rinunciare a te. Sei entrata nella mia vita lentamente, come un’onda, che vedi partire da lontano, placida, sorniona e tu la contempli affascinata ma assurdamente consapevole che non arriverà mai fino a te, cosicché ti travolge, ti copre e ti trascina in un turbine di emozioni da cui diventa difficile liberarsi, ma addirittura impensabile volersi liberare, nella mia testa hai assunto le forme più diverse, ti ho amata quando non sapevo ancora di amarti, pensavo a te senza riuscire a spiegarmene la ragione, come un motivo che uno canticchia e di cui non si riesce a liberare.
Quando l’altro giorno mi hai detto di dovermi parlare, mi sono reso conto in pieno di cosa avevi intenzione di dirmi, temevo di perderti e perdendoti avrei perduto un po' di me.
Non sarebbe stata la prima delusione che sopporto, e sicuramente non sarebbe stata nemmeno l'ultima; ma non mi sento in grado di sopportarla. Con il tempo ho imparato a non piangere perché qualcosa finisce, ma a sorridere perché questa è accaduta. Mi è capitato di leggere da qualche parte questa frase: “Se ci tieni ad una persona, lasciala andare. Se torna da te è tua per sempre, se non lo fa non è mai stata tua” condivido pienamente, anche se nella vita ci sono cose per cui vale la pena di lottare fino in fondo. Per te vale la pena.Tutto questo è capitato in un momento per me non certo facile, ma tutto passa in secondo piano, quando penso all'esperienza bellissima che sto vivendo: essere innamorato di una persona che ricambia in pieno quello che provo per lei. Mi rendo conto delle enormi difficoltà che ci ostacolano, ma mi sento in corpo un coraggio immenso anche se in questo momento dentro di me c'é angoscia e dolore.
Non farci caso se ti sto scrivendo cose…un pò “così” …forse, mi sto rendendo conto, succede quando ho bisogno di sfogarmi, esprimermi, e quando accade c’è un luogo molto speciale, un posto dove mi rifugio, a volte è il silenzio, mi chiudo in me stesso e soffro da me, mi tengo tutto dentro e mi rendo conto che è peggio, a volte me ne vado in un luogo nascosto che non potrà mai essere raggiunto da nessuno, è lontano, unico e fantastico…
Quando ci vado mi adagio sempre vicino a quel castello abbandonato... il castello dei miei sogni e delle mie speranze... abbandonato da tutti ma non dalla mia mente e dal mio cuore... da lì posso vedere un paesaggio fantastico, il paesaggio della mia vita... tutto appare chiaro e ben definito… dall'orizzonte, vedo te... a pochi istanti da me, in questo luogo nessuno può toccarmi e mai nessuno potrà farlo…
In questo angolo di mondo, dove la luce è vita... un angolo perduto, dove nessuno è come non vuole essere, dove l'aria che si respira è pura… in questo giardino eterno dove tutto è splendido… io immagino te. …..sei tu il mio sognare come qualche notte fa…che, per la verità ti ho sentita, ho avuto la sensazione che tu fossi lì…hai aperto la porta, ti sei avvicinata, hai poggiato, sfiorandole, le tue labbra sulle mie, poi ti sei infilata sotto le coperte e, con il tuo sorriso che mi ha sempre avvinto e stregato, mi hai detto "sono qui, ti amo" ed abbiamo fatto l'amore. Un tonfo nel cuore, ho cominciato a tremare, a sudare, il mio corpo era immobile…pietrificato dalla paura che tu potessi da un momento all'altro sparire, che il tuo corpo non fosse più vicino al mio, che i nostri respiri non potessero più fondersi …era come se volessi trattenere quella sensazione d'amore che stavo provando e che mi faceva scoppiare il cuore…ma non ci sono riuscito e tu sei scomparsa…anzi è scomparso solo un sogno… e come ti ho già detto, non voglio che tu sia il sogno della mia vita, ma vorrei tu fossi la realtà dei miei sogni, esserti vicino, essere la luna per stare con te tutta la notte, una stella per farmi guardare, il sole per riscaldarti, la pioggia per sfiorare il tuo corpo, il vento per sussurrarti ti amo.. poi…raccogliere dalle mie tasche quella polvere magica che solo tu mi sai regalare per poter cosi volare e raccontare alle stelle la nostra dolce fiaba.

inviata da: Mr. Sleepy, martedì 23 novembre 2004

 

 

 

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