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X un "vecchio" angelo...

Aspetto con ansia le quattro e mezza: l’ora in cui il nonno si sveglia per portarmi a fare dei lunghissimi giri per Via Tasso. Ma oggi c’è qualcosa di diverso; è mamma che mi porterà a fare una passeggiata. Indosso un bellissimo vestitino azzurro e un cerchietto che si abbina al suo colore. Prendo lo zainetto dove ci sono tutti i miei giochi e mamma mi prende per mano. Ci fermiamo al bar che si trova giù da noi, mamma mi compra un gustosissimo cornetto ripieno di amarena ed io mi diverto molto, perché dopo mi prende per mano e cammino su di un muretto mangiando il mio gelato.
Eccomi ritornata: entro in casa, tutto è buio, sembra che non c’è nessuno, ma all’improvviso due voci rompono il silenzio. Il nonno urla e la nonna piange… non riesco a capire che cosa stia succedendo. Sento la porta d’ingresso chiudersi con violenza. Il nonno è uscito, forse per sfuggire a qualcosa che teme o per evadere un po’ da quest’aria pesante che si è creata.
Siamo a tavola, c’è un gran silenzio, ma ecco il nonno, si unisce a noi come se non fosse successo niente. Si avvicina alla nonna e l’abbraccia, ma nei suoi occhi c’è qualcosa di triste.
È un uomo alto e forte. Ha la passione dell’arte: dipingere e scrivere poesie sono ciò che ama di più. Non riesco mai a capire il significato dei suoi quadri, perché li dipinge… ma il modo in cui lo fa, i colori che usa, sono ciò che me li fa amare così tanto e in me cresce sempre più la speranza che un giorno riesca ad essere brava come lui. Quando termina un quadro, sceglie la cornice più pregiata e il posto in cui metterlo. Ci tiene molto a metterli in mostra, tutti devono vederli ed esprimere pareri sul risultato finale. Le sue poesie, invece, le conserva gelosamente in un quaderno color oro, facendo in modo che nessuno le trovi. Ai miei occhi è perfetto, il suo aspetto ed il suo amore per la pittura lo rendono, per me, un idolo.
Un giorno, durante le feste natalizie, il nonno dice di sentire una debolezza nelle gambe. Io sono cresciuta abbastanza per capire che in lui qualcosa non va. Il suo sguardo è diventato di colpo triste, la sua pelle è bianca come non l’ho mai vista e sembra che qualcosa gli impedisca di muoversi. Dopo cena, il nonno mi chiama nel salotto… corro da lui, che mi fa sedere sulle sue gambe: “Guarda questo è per te, l’ho dipinto io, voglio che tu lo conservi come mio ricordo”. È un quadro bellissimo, c’è una madonna vestita di blu, con il viso bianco. Lo ringrazio con un lungo abbraccio. Anche nei momenti più tristi, in cui vorrebbe spaccare tutto, sa come rendere felice una persona.
Il nonno perde pian piano la speranza della sua guarigione…lo vedo sempre triste, solitario, incollato ad una televisione che ormai, per lui, sembra essere spenta. Cerco di rallegrarlo facendogli compagnia, parlandogli, facendomi raccontare come trascorreva le sue giornate quando era un ragazzino come me. In lui, non c’è più quella scintilla che una volta gli faceva brillare gli occhi anche solo raccontando delle storie banali. Ormai i miei pomeriggi li passo accanto a lui, scrivendo poesie e cercando di fargli fare qualche schizzo su dei fogli. Vedo il nonno come una persona totalmente diversa da com’era, ma c’è qualcosa in lui che non è cambiato. I suoi occhi, il suo aspetto mi dicono che mi sta per lasciare… sento il cuore che pian piano si spezza dentro di me. Quel giorno che speravo fosse il più lontano possibile si è avvicinato più di quanto credessi. È disteso su quel letto avvolto in un lenzuolo color cielo, con un pigiama azzurro con le rifiniture blu, ha dei calzini bianchi che mostrano i suoi grandi piedi e le mani unite da un rosario profumato alla lavanda. Vedo sul suo volto un sorriso che non vedevo da tanto tempo, come se si fosse addormentato ma con l’intenzione di ritornare accanto a me. Ancora oggi lo sento vicino, più di ogni altra persona al mondo, quando ho dei problemi riesco a pensare a lui e di colpo mi appare la sua immagine, un bellissimo angelo vestito di bianco con delle ali molto grandi, anch’esse bianche, non indossa scarpe, i suoi occhi sono azzurri come l’acqua del mare e i suoi capelli color argento.
Resterà per sempre il mio angelo custode.

inviata da: .:LoRy:., domenica 5 dicembre 2004

 

 

 

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