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Per il ladro del mio cuore...

"caro amore mio",

vorrei poter iniziare così questa ultima lettera ma, so bene che non mi appartiene più questa licenza….

Questi giorni sono serviti anche perchè mi hanno permesso di fare un pò di introspezione in me stessa e, finalmente ho potuto dare una risposta ai miei quesiti e dare un senso a tutto ciò che è successo….

Ero più che convinta di elargirti amore: ero io quella che amava di più ed ero io che cercavo disperatamente di tenere unita la nostra unione illudendomi, forse, che il mio amore era così grande da poter bastare per entrambi; ero ancora io quella che ha preso le distanze sperando che servissero a riavvicinarci… che sciocca! Mi illudevo che bastasse il mio amore per consentire alla nostra storia di non andare alla deriva; tenevo incollati i cocci della nostra storia nel disperato tentativo di tenerti legato a me.

Ben poco abbiamo potuto condividere: la casa, i mobili, la quotidianità… no, tu desideravi altro. bramavi altri lidi.

Nell’ultimo periodo eri scostante, nervoso e taciturno: il luogo che è stato l’eco delle nostre risate, improvvisamente è diventato un posto arido, vuoto, freddo e silenziosamente assordante…persino l’aria era congestionata.

Ti sentivi braccato nel tuo bozzolo, avevi bisogno di evadere, di fuggire da quella realtà e di sconfiggerla. Improvvisamente io ero il tuo acerrimo nemico, un mostro da sconfiggere, da uccidere e, lentamente il tuo silenzio mi stava conducendo alla tomba del mio essere. Vegetavo in un mondo caotico in continua evoluzione… avevo le mie certezze: continuavo stabilmente ad occuparmi della casa, del mio lavoro e, ogni notte pregavo perchè il giorno successivo rientrassi più tardi. Eri cattivo, odioso, e talvolta quella birra in più ti dava alla testa e, il tuo nemico allora veniva deriso e soppresso. e giù botte e sberle e sputi e calci…

Improvvisamente ero scesa all’inferno: il fuoco indomabile mi stava ardendo dentro… ero alla tua mercè. Potevo strillare, piangere ed anche odiare quel dio cattivo che mi aveva fatto incontrare te…però quando poi tocchi il fondo o annaspi nel tuo dolore che lemme lemme ti consuma,o ti lasci spegnere lentamente o subentra lo spirito di sopravvivenza e, allora lotti per riemergere e fai leva su tutte le tue forze finchè quel barlume di luce ti fa capire che sei riemersa… quella disperazione diventa il carburante per ingranare tutte le tue energie e, finalmente vedi risplendere il sole nella tua vita.

Ho ricominciato daccapo e pian piano sono ritornata ad essere me stessa e a ricucire la vita proprio da dove l’avevo interrotta… Dio non era cattivo, mi aveva dato l’opportunità di fare le mie scelte ed ho sbagliato io, non Lui. Ho riscoperto quel Dio buono e benevolo che non mi ha mai abbandonata, ho riscoperto come è bello guardare l’alba di un nuovo giorno e, viverne il tramonto con la stessa veemenza.

Da cosa fuggivi? Cosa volevi realmente?

Eri uno spirito libero e attingevi la tua forza nella trasgressione… la vita a due ti consumava, eri stanco della solita pietanza, avevi bisogno di stimoli più forti.E allora, ti sei lasciato condurre nella pornografia, nell’alcool e nel vivere leggero: basta responsabilità, basta quotidianità martellante, basta decoro e via libera alla sozza vita. Forse il tuo rapporto migliore potevi viverlo soltanto con una prostituta o con una donna priva di morale: gente di bassa lega… loro ti facevano sentire un leone… ma non lo eri!

Ti sentivi un leone, ma non lo eri!

Fingi di essere diverso da ciò che in realtà sei… ti circondi di apparenza forse, perchè così riesci ad equilibrare il tuo essere e colmi il vuoto che in te alberga…ma dove ti condurrà questa vita? Quale scopo perseguirai in questo modo? Qual è il tuo obiettivo finale?

Vorrei poterti dire che il mio amore ti salverà… ti condurrò io sulla retta via. Ma non è così: non sono abbastanza forte per affrontare la vita per entrambi. Forse è più giusto che tu faccia le tue scelte e che sia la tua esperienza a condurti nella direzione esatta. Io, non smetterò mai di amarti ed ogni giorno, ed ogni notte parlerò di te al mio Dio e chiederò a Lui di prendersi cura di te e, lo esorterò a starti accanto ed a proteggerti…

Buona vita, ladro del mio cuore ed abbi cura di te.

inviata da: Roxa, domenica 12 dicembre 2004

 

 

 

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