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Stranamore

È stato niente, l’orlo
d’una stella, soltanto.
Ma tornati i miei piedi sulla terra,
quanto lontano sei rimasto, cielo!

Juan Ramon Jimenez






Ti sto pensando e vorrei mandarti un SMS, ma per dirti le cose che mi girano in testa, ci vorrebbe un display grande quanto un televisore! per dirti quello che sai già, non c’è bisogno di tanto spazio, bastano solamente tre lettere: TVB (Ti Voglio Bene).
Ieri sera, dopo averti lasciata al telefono, non avevo ancora sonno e mi sono messo ad ascoltare un po’ di musica. Nemmeno io vado matto per la tivù: ci somigliamo tanto!
Per fortuna, a non pensarla come la pensa il mondo siamo almeno in due.
Qualcuno dice che le persone non s’incontrano mai per caso. A dirti la verità non so se è davvero così, anche se le affinità che fanno di noi due un solo pensiero, sembrano testimoniarlo.
Comunque andrà a finire, abbiamo vissuto un gran bel film!
Cominciò tutto così.
Due come tanti che si sfiorano tutti i giorni nella folla senza notarsi, forse senza neanche piacersi.
E poi……?
Due sguardi che per un momento si toccano, qualche parola, un battito di cuore e la città che comincia a sembrare diversa, quasi un angolo di paradiso.
Nei primi incontri il nostro era un parlare normale, col solo difetto di essere un po’ troppo sincero. Era naturale essere amici e raccontarsi. Parlare del tempo, dei sogni sempre troppo grandi e scoprire che in parecchi sogni, in molte illusioni non eri sola: c’ero io a pensarla come te. L’amicizia è un sentimento che può nascere anche tra un uomo e una donna, sembrava tutto così logico fin quando una sera mi dicesti: “ Ti voglio Bene, questo ti spaventa?”.
Non mi spaventava, mi faceva piacere e te lo dissi. Quella sera scoprii di volertene anch’io.
Che fortuna volersi bene in un mondo che bada solo agli interessi ed alle cose importanti!
Lentamente il nostro sentimento diventò “ bene più”!
Con indifferenza parlavamo di tante cose, senza mai accorgerci che questo strano amore che ci legava continuava a crescere e a diventare più grande di noi. A legarci tanto da diventare un solo pensiero da cento SMS al giorno. Un anelito continuo dall’alba al tramonto: il primo pensiero appena svegli e l’ultimo prima di addormentarci.
Quel volerci “ bene più”, diventò un amore diverso e fu così breve il passo fra i due sentimenti che riuscì ad anticipare il nostro stesso stupore.
“Diverso” perché doveva esserlo per forza, perché il tuo ed il mio, ci aspettavano di notte dentro il letto.
Poi sentii in bocca il sapore del tuo seno, fra i denti la tua lingua, addosso il calore del tuo corpo e quello che con naturalezza credevamo un “ Amore diverso” perse la seconda parola.
Senza sapere perché, sto parlando al passato: noi siamo ancora tutto questo. Forse quel piccolo germoglio è diventato tanto grande da farmi paura?

“Stiamo cominciando a salire una montagna. Sarà dura te la senti? Ma cosa pensi di trovare la in cima?..........potremmo non averne mai abbastanza!!!”.

Lo sapevi già a cosa andavamo incontro, eri molto più matura di me che, mi rendo conto solo adesso di essere su di una cima che forse non esiste, ma ci siamo arrivati assieme; adesso, ripensando alle persone che amiamo, siamo così frastornati da non sapere nemmeno se stiamo bene o stiamo male, se c’è il sole o piove. Per contro il cammino è stato una sorpresa continua ed in certi momenti anche felicità!
Ho letto da qualche parte “ Non c’è strada che porti alla felicità, la felicità è la strada.”.
Non so se ti spedirò mai questa lettera, ma io…..io sto cercando di farmi odiare. Non rispondo ai tuoi messaggi ed è oramai più di un mese che non c’incontriamo, anche se so, che soffri per questo. Non lo saprai mai, io soffro ancor di più, pur essendo convinto che le tue e le mie pene non dipendono da noi, ma da un inaspettato sentimento: potremo mai chiamarlo amore, noi che amiamo già?


Questa lettera non ha più senso: l’avevo cominciata per dirti addio.
Odio me stesso per la mia debolezza, non ci riuscirò mai!
Non c’era bisogno di tante parole e non so perché le ho scritte. Bastava un SMS e le solite tre lettere.
Devi cancellarmi dai tuoi pensieri! Piango mentre lo penso, ma sono convinto che è l’unico modo per ridarti la tua perduta serenità. Se ci riuscirò, sarò triste e felice di pagarne il prezzo: porterò dentro me questo vuoto, che ha ed avrà, la forma del tuo sorriso……per sempre!
Sì, per sempre strano amore mio.











inviata da: Geppo, lunedì 20 dicembre 2004

 

 

 

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