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Noi

Ciao Margherita,
ho avuto un guasto al sonno, un’avaria. E nel deserto ora aspetto il Piccolo Principe che è un bambino come il bambino che sono stato io. Devo svegliarmi? Sembra ci sia il tramonto di qualcosa come sempre dentro me; lì fuori le cose restano immobili. Le conquiste di una vita sono tutte nella rubrica del telefonino? Gente da chiamare e qualcuno da voler bene. Io e te da un bel po’ ci vogliamo bene.
In passato avrei voluto fare un lungo respiro e cercare qualcosa che potesse dare un senso alla corsa, perchè la vita era diventata talmente veloce, sembrava a volte che i mezzi da noi creati per realizzarci i desideri fossero più veloci dei desideri stessi.
I desideri non trovano mai una giusta collocazione nel mondo reale. Ora che posso, può anche venirmi voglia di fare all’amore con te. I desideri però sono a colori e il bianco e nero è più reale. Qui da noi è in bianco e nero. Si, adesso ho una gran voglia e che nessuno provi a fermarmi perché sono disposto ad andare contro tutti e tutto. Io sono il mio destino. Ognuno è il suo destino. Ma sono solo le parole a girare.
Ho la sensazione Margherita che si ripetano sempre gli stessi sogni ma il tuo è un sogno avuto e realizzato. Tu eri un sogno perché ti sognavo così come sei, fisicamente un po’ morbida da toccare, più seria di me, più razionale; io sono un pagliaccio, mi prendo in giro e prendo in giro.
Ho aspettato la mia fata e per tanto tempo sono rimasto qui, stupidamente, inutilmente, qui senza far niente in giro per la vita. Ora le cose sono cambiate.
Ho metabolizzato l’averti vicino, non ti nascondo che certi giorni vorrei un andare via lontano persino da te; ma poi lo so bene che per quanto uno possa andare lontano, i propri mostri se li porta dentro ovunque. Così devo imparare ad avere paura persino dell’idea che ora ci sei tu e devo trovare la forza di spiegarti gran parte delle cose che mi attraversano perché adesso si tratta di noi, e non più di me.
Non so se ti amerò per sempre, non so se sei la donna della mia vita, perché per me è il presente che diventa futuro. Ma nel momento in cui sei passata ti ho fermata e non ho mancato al mio appuntamento con le cose che accadono. Sto cercando di non perdermi nulla. Ne è valsa la pena. Si ride, si piange,si parla, si urla, si fa all’amore, si parte e si ritorna. Nel bene e nel male. Io e te, noi.

Damiano

inviata da: Damiano, venerdì 24 dicembre 2004

 

 

 

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