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Samantha

Questa notte non riuscivo a dormire e così sono uscito a passeggiare un po'...
...ho camminato a lungo per un sentiero oscuro tra gli occhi indiscreti di animali notturni, tra il profumo dei frutti selvatici, con il vento che mi accarezzava la schiena.
Sono arrivato fino ad una collina, un grande prato mi si mostrava davanti, poi, volgendo lo sguardo più a nord, un castello.
Ho percorso il sentiero che circondava le sue mura fino a trovare un varco, un piccolo passaggio dove ci passavo a malapena.
All'interno la vista era stupenda, in quel giardino i fiori erano sbocciati anche se era notte, a tratti dei fasci di luce mi attraversavano il volto rendendo l'atmosfera magica.
Il luccichio della rugiada,le rane che danzavano sulle rive dello stagno suonavano una melodia armonia tra gli applausi degli insetti che passeggiavano tra il prato.
Allibito da ciò che stavo vedendo, continuavo ad esplorare questo scrigno naturale, quando ad un tratto fui magnificato da una vista straordinaria;
decine di farfalle volteggiavano attorno ad un cespuglio che emanava una luce fortissima ma allo stesso tempo delicata.
Mi sono avvicinato pian piano, un po' timoroso, e quando mi trovavo ad un passo da quella luce,una fata sbucò all'improvviso e mi sorrise.
Tra le sue mani c'erano cinque rose rosse, disposte in un velo bianco pieno di stelle. Rimasi a bocca aperta e ancora più stupito quando con aria rassicurante mi disse:

"Salute a te giovane amante
pieno d'amore per una donna importante,
guardo i tuoi occhi e li vedo sinceri
ascolto il tuo cuore di battiti veri.

Benvenuto nel giardino dei fiori
dove splende il sole e nascono amori,
puoi trovare farfalle parlanti
il suono piacevole di rane cantanti.

Io mi presento sono una fata
canto, ballo e faccio da tata,
a questi animali che mi fanno compagnia
tra il sole, l'amore e tanta allegria.

Ti porgo queste rose da portare con te,
sono belle e profumate, puoi farne un buché,
cinque ne ho colte e son le più belle
naturalmente son rosse ed in una carta di stelle.

Se tu le donerai ad una fanciulla
da te sarà attratta e non potrà farci nulla,
una rosa è la bellezza
e la ragazza ne ha tanta ne ho la certezza,

un'altra è il sorriso
ampio e luminoso da accenderle il viso,
la terza è simpatia
che non manca e non guasta con chiunque lei stia,

la quarta, la gioia, non poteva mancare
è un raggio di sole pronto a brillare,
infine la quinta rappresenta l'amore
un po' ti appartiene perchè te l'ho tolta dal cuore.

Con questa filastocca ti auguro buona fortuna...
...ah, dimanticavo, sono tre euro all'una."

Puoi immaginare il mio stupore ad udire tutto ciò, non riuscivo proprio a crederci che potesse essere tutto vero.
A quel punto provai a risponderle a tono:

"Salute a lei donna o fata che sia
sono rimasto allibito da tanta magia,
la donna che amo è una ragazza stupenda
dall'animo sincero ed il fisico che è leggenda.

Non lo so come lei conosca questa storia d'amore
però quel che ho sentito lo trovo anche nel cuore,
di fiori e bellezza ne è piena la storia
si può tentare ancora non è certo che muoia.

Prendo le rose molto volentieri in fondo quel che faccio sono segni sinceri,
chiedo scusa per la rima se non fosse all'altezza
le prego di dirmi se è una schifezza.

A me piace scrivere l'amore in un certo contesto...
...ah, dimenticavo, tenga venti sono cinque di resto."

Con questa lettera voglio farti capire che non serve un'occasione precisa per farti sapere quanto sei importante per me,basta averti sempre tra la mente.

inviata da: Denis, mercoledì 29 dicembre 2004

 

 

 

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