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Lettera a Filippo che sta arrivando

Ormai manca veramente poco, qualche giorno e poi finalmente verrai al mondo, quante persone già ti stanno aspettando.. Mamma che ormai fa fatica anche a salire, dovevi vederla ieri mentre veniva in cameretta, mi veniva quasi da ridere, ogni tanto penso che ci vorrebbe una gru che l’aiutasse a salire.. Papà che x te ha già progetti da farti rabbrividire, ma non l’ascoltare, non ti spaventare, della tua vita potrai scegliere solamente tu.. Poi ci sono i nonni materni, madonna mia, avrei da dire milioni di cose ma voglio essere il meno “stressante” possibile.. Partiamo dal nonno Rino, lui non so come lo “identificherai” la 1° volta che lo vedrai, non è una persona cattiva, forse all’inizio dirà che non vuole che lo chiamerai nonno ma x lui dev’essere l’affronto con la realtà, l’idea che sta diventando vecchio davvero. Ma ricordati Filippo che tu sarai il 1° maschio e questa resistenza non durerà molto, penso che quando ti vedrà x la 1° volta si scioglierà, la 1° volta che lo chiamerai nonno.. non voglio immaginarmelo..
E poi c’è la nonna, tu non so se hai presente quella signora che quando ti vede IMPAZZISCE nel vero senso della parola, ecco io voglio solo immaginarla quando nascerai.. Immagino che un’idea di tutti noi te la sei già fatta, x tutte le volte che ti spaventi x colpa delle nostre grida, x tutte le volte che mettiamo le nostre mani ghiacciate sul pancione di mamma e diciamo cose che a te sembreranno molto stupide, beh questa è un’ulteriore conferma, siamo completamente PAZZE!!!
Ma continuiamo con le presentazioni, eravamo arrivate alla nonna Marinella.. beh, voglio confermarti quello che hai sospettato fin dal giorno che Chiara ci ha detto che aspettava un bimbo, è impazzita, non l’ho mai vista così, è completamente andata, la sento mentre urla “Popi della nonna”, la sento io dalla mia camera quando urla frasi insignificanti e ti vedo io, lì dentro con un enorme punto di domanda sopra la tua bella testolina mentre ti chiederai “ma cos’ho fatto io di male x finire in questa gabbia di matti?”.
E poi c’è Serena, non possiamo mica dimenticarcela? Questa zia è un’altra persona estremamente buffa, ma buffa è dir poco, tu ancora non l’hai vista all’opera.. Serena è completamente “andata”, tutte le sue energie le spreca dicendo cose banali e stupide facendo da jolly in famiglia, cosa posso dire di lei? Non voglio dirti nulla, ti lascio la sorpresa, così poi giudicherai tu, su Serena ci sarebbero tantissime cose da dirti ma mi sfuggono e poi, non so, non la vedo molto in questa nuova veste da zia, sarà per la sua età..
Chi rimane? Beh, rimango io, non male eh? Se potessi prendere da me.. il mio naso, i miei capelli ricci (non x modestia ma in famiglia tutti ancora parlano della mia bellezza appena nata, quei capelli appiccicati alla testa, dicono che sembravo una bambolina, non sono cambiata x nulla, bella allora bella ora!!!), la mia dolcezza.. madonna mia saresti proprio perfetto..
Ma non è l’aspetto esteriore che m’interessa, io Filippo non vedo l’ora di poterti prendere in braccio, di poterti fare il solletico in quei piedini in miniatura, di poter mordere quelle cosciotte cicciose, io non vedo l’ora di poterti vedere!!! Ma ti rendi conto? Zia, non ci credo ancora..
Ho fatto fatica a mettere la mano sopra la pancia di Chiara x sentire il tuo battito lieve all’inizio, i tuoi calci più avanti, ed ora vedere la pancia che si muove, mi ha sempre fatto uno strano “effetto”, xchè è una cosa certa quella che dentro di lei c’è un bimbo ma quando succede realmente ti chiedi “ma la natura fin dove può arrivare?”, è quasi un miracolo, un miracolo che avviene tutti i giorni e che nessuno mai ci fa caso ma pur sempre un miracolo, il miracolo della vita.. La 1° volta che ti ho sentito ero dalla nonna Cristina, Chiara si era sdraiata sul letto ed io ho messo la mano sul suo pancino, ho sentito una cosa lievissima ma mi ha fatto sempre uno strano senso. Ma ancora mi allontano quando ti muovi ora, si vede tutta la pancia che si sposta e questa cosa non riesco ancora a digerirla, ormai 6 scomodo lì dentro e tra un po’ vorrai uscire x riprenderti la tua amata libertà.
Quante cose avrei da scrivere ma mi sfuggono, sarà che penso troppo velocemente e la mia mano non riesce a stargli dietro, vorrei dirti che qui c’è addirittura gente che scommette sulla data della tua nascita, chi, come la nonna Marinella, scommette sul week-end tra il 12 ed il 13/04/03, chi come Simone invece scommette sul 16/04/03, chi come me, Sere ed il papà che invece si butta sul week-end tra il 19 ed il 20/04/03, come avrai capito ne stiamo sparando di tutti i colori, ognuno che dice la sua ma non importa quando nascerai, se sarai un maledetto Toro od un’ariete, l’importante è che tu sia sano, l’importante è che in quel bel faccino che sicuramente avrai riuscirai a trovare la forza di vivere, di combattere, d’affrontare la vita a testa alta xchè secondo me è questo il segreto x avere una vita perfetta.. E poi spero che avrai tantissimi pregi, il poter amare gli animali, non prendere in giro le ragazze, dare il giusto valore ai sentimenti, alle amicizie, all’amore, alla famiglia, sono cose che dovranno insegnarti i tuoi genitori ma sono cose che dovrai imparare anche tu da solo..
Vorrei che sapessi che alcune volte non è proprio facile essere mamma, forse adesso ti chiederai “ma tu che ne sai che a malapena hai 22 anni?”, ma spesso lo vedo, mia madre che qualsiasi cosa dice noi l’aggrediamo solo xchè “abbiamo litigato con i nostri ragazzi, con le amiche o semplicemente xchè siamo nervose” ma è anche vero che non è facile fare il figlio, troverai tante vie davanti a te e solo tu potrai decidere quale scegliere, cosa fare o cosa non fare della tua vita, se seguire i consigli che ti daranno mamma e papà, seguire quello che dicono i tuoi amici magari un po’ “buffoncelli” oppure fare di testa tua e seguire i tuoi ideali, i tuoi sogni.. Ecco un consiglio, un consiglio che voglio darti a cuore aperto, insegui i tuoi sogni, non pensare mai di non essere in grado di poter affrontare un’ostacolo, non pensare mai di non essere capace, non farti mai abbattere da quello che la gente ti dice, tu continua ad andare avanti realizzando quello che + desideri.
Sai qual è l’errore + grande che ho commesso? Quello di aver ascoltato la professoressa di italiano in 1° superiore e di aver deciso che non ero in grado di poter diventare veterinaria, ho quella frase stampata in testa mentre mi consegnava un tema che lei, come suo solito, aveva deciso di cancellare e di rifare a suo piacimento, la frase fu “ma tu non spererai mica di diventare veterinaria? Non sei in grado!” ed io decisi che aveva sicuramente ragione lei e forse era meglio lasciar xdere.. Solo ora mi rendo conto dell’enorme sbaglio che ho fatto ma la mia pigrizia mi vieta di prendere ancora in mano i libri e di rimettermi a studiare, forse xchè in fondo, ci credo ancora in quelle parole..
E poi Filippo mi raccomando fai disperare la tua mamma ed il tuo papà, falli dormire la notte ma durante il giorno, durante il giorno falli sclerare, quando incomincerai a camminare li voglio vedere arrivare a casa distrutti ma nello stesso tempo felici xchè quel bambino è sano, xchè TU sei sano e sei anche una peste..
Ci conto, mi raccomando?
Va beh, ora ti saluto, non so bene se sono riuscita a dirti tutto quello che avrei voluto dirti ma l’importante è che tu abbia capito che qui tutti noi ti stiamo aspettando xchè non vediamo l’ora di poterti stringere tra le braccia, di farti il solletico sotto i piedi e di poterti vedere ridere x le facce buffe che facciamo, non vediamo l’ora di poter essere chiamate zie e nonni, non vediamo l’ora di poterti dire ed esprimere quanto bene ti vogliamo..

inviata da: Letizia Cerasa, lunedì 7 aprile 2003

 

 

 

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