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For My Angel

“E tutto quello che devi fare è metterti le cuffie, sdraiarti per terra e ascoltare il cd della tua vita… Traccia dopo traccia… Nessuna è andata persa, tutte sono state vissute, e tutte, in un modo o nell’altro, servono ad andare avanti… Non pentirti, non giudicarti, sei quello che sei e non c’è niente di meglio al mondo! Pause, rewind, play, e ancora, e ancora, e ancora non spegnere mai il tuo campionatore, continua a registrare e a mettere insieme i suoni per riempire il caos che hai dentro… E se scenderà una lacrima quando le ascolti… Beh… Non avere paura… E’ come la lacrima di un fan che ascolta la sua canzone preferita…”


Massimo,
sono le 16.00 e non so come ma mi trovo qui, seduta in una angolo della stanza, a scriverti questa lettera mentre ascolto “Prima o Poi” dei Gemelli Diversi, una canzone che mi accarezza l’anima. Beh, forse ti sembrerà un po’ stupido perché sono stata io stessa a dirti di non volerti più sentire, ma non posso fare in un altro modo visto che non riesco a guardarti negli occhi e dirti quello che sento dentro. Con questa lettera non voglio confonderti le idee ma semplicemente dirti “Addio” però in modo speciale… Sta per avvicinarsi il ventotto Maggio, forse non ricorderai nemmeno il suo significato, ma non fa nulla… Forse penserai che da quando abbiamo messo fine alla nostra amicizia io stia bene, ma non è così, di sicuro per te è stato molto meglio. La verità è che mi sento strana, sto davvero malissimo e non faccio altro che piangere, piangere, piangere… Qualsiasi cosa senta o veda è sempre rivolta a te… Ogni sera, prima di addormentarmi, ed ogni mattina, prima di alzarmi, penso sempre a tutte quelle cose belle che mi dicevi… Che se avessimo avuto la stessa età mi avresti sposata, che con me avresti fatto di tutto, che un giorno mi saresti venuto a trovare; ricordo a perfezione tutti gli sms che mi hai mandato, saranno più di tremila, ricordo a memoria la tua voce, bella e suadente, non sai quanto darei per risentirla solo una volta!, le tue parole, i tuoi discorsi, il tuo modo di ridere, d’ironizzare su tutto e tutti, i nostri litigi, mi facevi impazzire quando ti arrabbiavi… Ricordo quando mi chiamasti nella notte di Natale, Capodanno e a Pasqua, quando iniziasti ad ingelosirti perché non rispondevo, quando mi confortavi nei giorni in cui mio nonno era in ospedale… Ed invece sei sparito, sei andato via così, lo so forse la colpa è anche un bel po’ mia, ma hai scelto di stare con la bella Calabrese… Eh beh, allora pazienza! Difficilmente scorderò e mi mancheranno tutte le volte in cui mi dicevi: “Piccola mia”, “Sei la mia piccola dolce donna”, “Fai la brava!”, “Non tradirmi che sono geloso!”… Sai, ad un certo punto l’ho capito che ti stavi distaccando da me… Dal tuo modo di scrivere sms molto formali ed insoliti… Beh, io soffrivo, ma non te lo davo a vedere, anzi spero che tu non l’abbia mai capito… Anche ora sto soffrendo, ma penso che passerà come tutte le cose belle e brutte e penso che sia stato meglio staccare qui che andare avanti, avrei sofferto ancora di più… Massimo non riuscirò ma a cancellare quest’amicizia durata ben undici mesi, anche a distanza d’anni ti ricorderò “My Angel Max”, avendo un bel ricordo di te… Lo sai, ti ho fatto una promessa, quella di starti sempre vicino, ed anche se non potrò farlo più ormai ti starò accanto lo stesso, non con il corpo, ma con il cuore e con l’anima, anche se non appartengono a me, ma ad un’altra persona… Se un giorno tanto lontano ti ricorderai di me, ti prego ascolta la canzone “Ragazza di Periferia” di Anna Tatangelo, parla di me, di te, di noi… Con questa lettera vorrei ringraziarti in qualche modo per tutto quello che mi hai trasmesso, per tutte le cose belle e brutte che mi hai fatto vivere, per tutti i momenti magici che mi hai regalato, ripensandoli mi sale un brivido, perché mi hai aiutato a crescere, a maturare… Spero che anch’io, pur la mia piccola età, ti abbia trasmesso, in un modo o nell’altro, qualcosa, ti abbia insegnato qualcosa… Occuperai sempre una parte del mio cuore, resterai sempre il mio Angelo Custode, spero che un giorno le mie ali ritornino a volare di nuovo come prima… Spero che un giorno ti renderai conto del bene che ti vuole una stupida quindicenne… Non riesco ancora a capire come sia riuscita a scrivere tutto questo, chi mi abbia dato il coraggio di mandarti questa lettera.

La Tua Piccola Claudia

“Teneteveli stretti i vostri pezzi di ricordo, vi capiterà di averne bisogno una notte senza luna, quando tutto vi sembrerà inutile e avrete la sensazione di essere davvero su questo pianeta ma, per fortuna, in una posizione privilegiata per guardare le stelle.
FM 107.3 RADIO KAOS, sull’altro lato della luna.“

inviata da: Claudia, venerdì 15 luglio 2005

 

 

 

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