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Tempo

Ciao amore, non so se ti farò mai leggere queste righe, xche non credo ce ne sia davv il motivo, è passata già una settimana da quando ci siamo dovuti separare x le vacanze, e non credo che il tempo passi normalmente in queste occasioni, xche una settimana sembra rimanere sempre ferma, senza avanzare, sembra che il tempo mi voglia fare pensare a te, vorrei riuscire a divertirmi e a non pensarti, ma più ci provo e più penso che non posso riuscirci, ti sento vicina in qualsiasi cosa faccio, ma quando ti voglio pensare e sentirti vicino mi sento mancare qualcosa e non riesco a sentirmi bene, e perdo la testa facendo qualsiasi cosa x smettere di pensare.
il giorno che ci siamo detti ciao l'ultima volta sotto casa tua, avrei voluto prernderti dietro con me in moto e sarei voluto scappare lontano da tutto e tutti, ma in quel momento ti ho visto triste e pensierosa, il tuo bel faccino sempre colorato e sorridente era cupo e nero, ti ho preso e stretto forte per farti sentire vicana a me; avresti voluto dire tante cose, avresti voluto fare tante cose, ma eri cosi triste da riuscire a guardarmi e a piangere sempre di più, e io che ti guardavo e ti sorridevo, dicendoti"dai non è niente" "passerà tutto veloce" ma non ne ero convinto, io ti parlavo, ti dicevo tutto quello che volevi sentirti dire e che sai che provo x te, mi sorridevi un attimo, ma poi piangevi, mi annuivi x dirmi "lo so bene", mi stringevi togliendomi il respiro, non x la stretta ma x il tuo dolore che mi uccideva sempre di più, mi facevi sentire importante, ma anche vigliacco a lasciarti in quel posto: desolato...cattivo...che ci separava ogni momento di più, che ci faceva stare male e vicino x quegli ultimi minuti, cosi brevi x tutto quello che ti volevo dire, ma che sapevi bene, ma che io volevo lo stesso dirti, senza motivo, o forse lo aveva non lo so', sapevo solo di voleti sentire vicino, tanto da sentirti mia, nuda alle mie parole che erano piene di un quacosa di caldo, affettuoso, che ti raggiungeva e ti avolgeva sentendoti mia e solo mia, nel mio sentimento che volevo dire al mondo, carico di affetto, ma anche di un dolore disumano, violento...poi il tempo arrivò...ti dissi "D...evo andare Amore", e lì...pur non volendo, ho pianto, senza farmi vedere, senza farmi sentire, un pianto smorzato, ma incontenibile, mi abbracciasti e mi dissi "TI AMO" no era uguale agli altri, era pieno di senso, tutte le tue parole non dette sino a quel momento erano esplose tutte insieme in quella parola, ti abbraccia, piansi, ma non mi importava, dentro di me ridevo al pesiero di tutto ciò, i miei sensi mi tradivano, non capivo più se stavo bene, o se ero triste, arrabbiato, divertito...ERO INNAMORATO, ma lì la dovetti lasciare, davanti ad un palazzo triste, grigio, mi allontanai, la vedevo scomparire, sarei voluto tornare inditro, ma invece no, tiravo l'acceleratore...50...60...70... 80...85...volevo scappare, piangevo e le lacrime scappavano via, portate via dal vento, che mi passava tra i capelli, che mi accarezzava, che voleva portarmi via, e io lo seguivo, xche sapevo che appena finite le vacanze l'avrei rivista, nello stesso posto...davanti a quella casa, che cambierà, sarà piena di un coloro caldo e avvolgente.

ma ora scrivo nel tentativo di fare passare questo tempo, che mi stringe che mi uccide, ma io penso a lei che mi pensa, e nei nostri pensieri siamo sempre inseime, e quando questo tempo finira staremo insieme, abbracciati, in una nuvola di sentimenti che ci porterà dove vogliamo.


L.T

inviata da: Cucciolo, sabato 30 luglio 2005

 

 

 

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