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Echi d'autunno

Echi d’autunno

Che sentivo il tuo nome echeggiare nei meandri del cuore
Sapevo correre e vecchio non ero, che il liuto tuo sonava a festa per me.
Come fai ora a dirmi questo canto di sola sera?

Che fai Stella in sorgere del crepuscolo quando la nebbia ti copre.
O volto tuo di signora regina dl mattino e del mezzodì.
Inverno mai sapei che sarebbe arrivato per mia vita, il foco mio batteva nella vista tua.

E le lucciole splendevano nei prati d’estate e ora non han senso le parole rimate.
Siam solo noi oppure tutti qui a roderci l’anima e ridere dentro perché il giorno di verità è arrivato e ci ha disilluso o mia cara speme che in un attimo la lacrima dall’iride ancora mi tiene.

Amara sensazione della tua bellezza che è fuggita come una nuvola nel cielo, eppure tu ancora vivi
Come un pezzo di cartone.

inviata da: Cagnazzo, mercoledì 23 novembre 2005

 

 

 

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