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Io e te = vita

Ti ricordi amore quando ci siamo conosciuti cosa mi hai detto? bè ecco cosa hai detto:''Quando ti ho visto, avevo paura di parlarti... Quando ti ho parlato, avevo paura, di baciarti... Quando ti ho baciato, avevo paura di amarti, ed ora cheTI AMO, ho una gran paura di perderti...'' ora qst storia la dedico a te: ''Era il 1942, la guerra non era ancora finita, i morti erano sempre maggiori e le lacrime sempre più interminabili, non vi era pace e serenità per coloro che vivevano in questo brutto periodo in cui non sapevi se il tuo amore o il tuo unico figlio avrebbe mai bussato alla porta per gridarti ''è finita sono a casa.. sono vivo!!. Era così anche per me. Solo la corrispondenza rendeva meno straziante la nostra distanza e ne accresceva le speranze e fu in una di quelle lettere che Eugenio, il mio amore, scrisse che sarebbe tornato che la guerra aveva finito di tenerci lontano, non dovevo più preoccuparmi, diceva, lui stava tornando per sposarci e viviere finalmente insieme! Passò un mese prima, due, tre quattro mesi poi, quando lui tornò finalmente... ma non sapevo ciò che mi aspettava. Gli andai incontro e quello che vidi non mi piacque per niente. Vidi Claudio che tra le mani aveva un anello e una lettera di Eugenio. Il mio amore era morto. Aveva solo 22 anni, il mio Eugenio! Aveva difeso la patria, mi dicevano ... ma cosa me ne importa della patria se poi questa ha tolto la vita al mio unico senso di vita, all'unica speranza di un futuro migliore. Una volta pacata la collera, ho chiesto come sia potuto accadere una cosa simile. ''Eugenio, è morto per salvarmi: un soldato tedesco ci aveva attaccato all'improvviso, sarei dovuto morire io se non fosse che quello sparo ha colpito Eugenio. Sei troppo giovane per morire mi ha detto prima di chiudere gli occhi. Scusami Margherita, ti prego perdonami.. Non volevo, lo giuro, non volevo Margherita. Volevo morire io al suo posto, Eugenio era un fratello per me, un punto di riferimento. '' Sono queste le parole che Claudio ha pronunciato, versando sempre più lacrime, piangendo come un bambino impaurito. Piango anche io. Ci siamo trovati l'uno di fronte all'altro in ginocchio, con la testa fra le mani. Com è potuto succedere? !Come ha potuto Eugenio abbandonarmi! Era l'esate del 1947 quando celebrammo il suo funerale, e la morte della mia anima. I due anni successivi sono senza ricordi per me, tranne le lunghe notti passate di fianco alla finestra sperando di intravedere la sua figura e le notti in cui i miei pensieri più fecondi prendevano vita. Era sempre lui che in silenzio mi accompagnava con il suo solito sorriso e i suoi meravigliosi ricci neri, lui che mi prendeva in braccio dopo aver celebrato le nostre nozze, puntualmente però mi svegliavo e non avevo altro tra le mani che un'altro sogno svanito!! Finalmente il periodo buio passò, ricominciai a lavorare ed a frequentare le amiche. Fu una delle volte in cui, dopo il lavoro, ci ritrovavamo a casa di Letizia, l'unica del gruppo che non aveva perso il suo amore, l'unica che si fosse sposata. Fu quel giorno che accadde una cosa strana. molto strana. Stavo tornando a casa quando vidi un uomo vicino la mia abitazione, un uomo con i capelli ricci e il sorriso più dolce che mai io abbia più incontrato. Non potavo crederci o era un angelo o quello era proprio lui: Eugenio. Mi avvicinai tremante alla sua figura, con riluttanza gli chiesi se fosse proprio lui. Non mi rispose, sorrise di nuovo, disse di non preoccuparmi perche sarebbe tornato per non lasciarmi più. Chiudo gli occhi, un attimo, li riapro e lui non c'è più. Le lacrime ancora sul mio volto. Come potevo immaginare che si trattasse di realtà ciò che avevo veduto? Rientrai in casa, mi misi subito sul letto. Volevo dormire per non pensarci, per pensare che fosse il solito sogno che accompagnava le mie notti. L'indomani ancora un pò sotto shock esco per dirigermi a lavoro, mi convinco che era solo un sogno. Quel giorno non vado da Letizia, non esco con le amiche vado sul lago con la lettera che 3 anni fa Claudio mi consegnò dicendomi di leggerla quando magari sarei stata pronta, per non soffrire ulteriolmente. La lessi lentamente'' luglio 1947. Cara margherita non so se davvero sia tutto finito, ma ricordati che non sarà la morte a portarmi via da te. So che forse non tornerò ma non ti abbandonerò mai. Mai''. Piangevo, i brividi percorrevano il mio corpo, non so se in quel momento fosse più freddo in mio corpo o l'acqua del lago. Restai ancora un pò in quel luogo prima di rincasare e lo vidi di nuovo. Vidi ancora Eugenio, eppure questa volta non stavo sognando. Chiusi gli occhi più volte per poi riaprirli e vedere che la sua immagine era ancora li, non parlava, mi guardava fisso solamente. ''Ciao Margherita'' Eugenio mi parlava ed io non riuscivo invece a dire niente, sembrava avessi la lingua mutilata. '' Margherita devo dirti una cosa prima che tu... ''lo interuppi, per abbracciarlo, baciarlo e dire che non mi sembrava vero. Mi sei mancato, amore mio''. ''Margherita non sono Eugenio, sono Michele, suo fratello gemello'' ''Ma cosa dici, Eugenio non aveva fratelli'' ''Quando nascemmo mia madre dovette abbandonarmi perchè non aveva soldi a sufficienza per accudire me ed Eugenio, mi hanno dovuto dare ad un'altra famiglia'' Piangevo, ero disperata. Michele mi abbracciò, mi tenne fra le sue braccia finche non smisi di piangere ed io non feci niente per allontanarmi da lui, non riuscivo a pensare che non fosse il mio Eugenio: gli stessi ricci ribelli, lo stesso sorriso.... erano identici. Passarono giorni, mesi... Io e Michele ci sposammo ed io credevo di avere affianco ancora il mio Eugenio. Come mai Michele sapesse il mio nome e perchè mi avesse sposata pur sapendo che amavo ancora suo fratello. Non lo sapevo, almeno non fino a questo giorno Infatti Michele mi sta raccontando di un sogno in cui gli era apparso Eugenio e gli avesse detto chi fosse, quale invece il suo scopo e chi fossi io. Gli aveva raccontato della promessa che mi aveva fatto. Il suo scopo era quello di amare l'unico fiore del lago. Margherita. Io.

inviata da: Spery, mercoledì 7 dicembre 2005

 

 

 

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