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Assenza

Mi ero rintanata sotto le coperte per trovare un po’ di pace... Hai presente la persona + assente e apatica del mondo? Oggi mi sento così... Non credo che qualcuno riesca a cogliere sofferenza dal mio volto, ma solo una completa assenza ... Ho davvero un carattere del cavolo!!! Se hai bisogno di ridere e scherzare conta pure su di me, ma se cerchi una spalla su cui piangere io scappo... Non sono mai stata in grado di affrontare la sofferenza, oggi come a 12 anni... Dopo la morte di mia nonna ho giurato che non sarei mai + andata ad un funerale... Quello è stato troppo penoso per me...per me che la consideravo una delle cose + belle della mia vita... Ma nonostante la sofferenza neanche una lacrima...tutto mi scivolava sopra e io avevo di nuovo quello sguardo assente... E non è vero che a 12 anni sei troppo piccola per capire xchè io capivo tutto ma non riuscivo a piangere... Forse davvero le lacrime che fanno più male sono quelle che non arrivano agli occhi e ti restano dentro... Per me poi è stato facile a 16 anni evitare il funerale di un'altro mio caro zio... di nuovo quella faccia assente, quel mio sentirmi male tanto da stare giorni a vomitare...e poi ancora quella mancanza di lacrime... Io che sono capace di piangere per le stronzate + assurde... Io che però poi, nella famiglia risulto la solita ragazzina...tutti piangono e io no... e sono sempre io quella che poi cercano per un sorriso, convinti che poi una mia battuta risollevi un po’ la situazione... E avrei voglia di gridargli in faccia che io non sono un clown che anche io vorrei piangere... che non ho voglia di sorridere quando nel cuore c'è tanta sofferenza... E invece sto lì, con la mia solita faccia assente, fino a che qualcuno non si avvicina e allora comincia la farsa... E mi sento immatura... Immatura per pensare che non posso permettermi di piangere perché i miei non mi hanno mai visto piangere per dolore.... Immatura per avere paura più che del dolore che la morte provoca, di un funerale... Immatura e vigliacca tanto da non voler crescere per affrontare quel giorno che, se a 16 anni potevo evitare, ora non posso... Immatura e vigliacca tanto da non voler rispondere a quel telefono che sapevo, sentivo quello che mi avrebbe detto... Immatura e vigliacca tanto da non volere tornare a casa per non vedere mio padre e trovare nei suoi occhi la sofferenza per la perdita di un fratello a cui era tanto legato... Immatura tanto da pensare adesso il suo cane con chi starà e gli coltiverà l'orto... quando invece sono ben altre le cose importanti... E mi porto nel cuore un senso di colpa che non mi da pace...se solo io domenica mattina mi fossi alzata dal letto quando avevo sentito che era venuto a casa...e invece sono troppo pigra, e pur essendo sveglia, non l'ho fatto... Ricordo solo la sua voce mentre parlava con mia madre e mia sorella... Lui che aveva sempre un pensiero carino per me...che mi portava le melegrane sapendo che ne andavo matta... E io come ringraziamento che faccio? Non mi alzo per salutarlo e oltretutto ora mi ritroverò in mezzo alla mia famiglia con una faccia assente e incapace di dimostrare il dolore... E questo è solo l'inizio...arriveranno le mie zie dalla Francia e la casa si riempirà di sofferenza e io avrò voglia di scappare e invece non lo farò... E intanto I ricordi mi si accavallano nella testa e vorrei per un po’ spegnere tutto... ma quello che resta è solo la mia faccia assente...

inviata da: Mascia, mercoledì 9 aprile 2003

 

 

 

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