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A mio Padre

…non so se mai ti darò queste righe e non so neanche cosa andrò a scrivere perché i pensieri sono vaghi e innumerevoli, un po’ come il paesaggio da un finestrino del treno; tutto corre tutto è poco stabile, niente è chiaro e tu invece vorresti fermalo, bloccare l’immagine per poter gustare i colori, i piccoli particolari ma invece no, non ci riesci perché il treno continua a correre veloce….

Beh, la premessa è solo per farti comprendere la confusione attuale…

Passerò subito alla giornata odierna senza raccontare del passato che ormai è stato scritto, da te, nel modo peggiore con una penna ad inchiostro nera di quelle che macchiano, di quelle che lasciano il segno, indelebile.

Non voglio quindi parlare del passato ma di oggi, di Natale.
Lo trascorro con la mia famiglia, con le persone a me più care e vorrei, Dio se lo vorrei che tutto fosse così sereno così festoso….ma non si può, non si può più….

Credimi, io ho tentato e ce l’ho messa tutta per raggiungere questo obiettivo ma tu, ahimè hai rovinato ogni cose ed ora per te sono rimaste solo le mie lacrime…si perché ogni volta che penso a noi, a me e a te, ogni volta che penso a te c’è sempre e solo una lacrima…

E le mie lacrime non sono quelle di una ragazzina che fa i capricci (forse è questo ciò che pensi ma non importa) sono le lacrime della delusione e della rabbia.
Della rabbia perché io non voglio che sia così, perché non voglio odiare mio padre, perché a lui vorrei sorridere perché con lui vorrei andare dai cavalli che tu non sai quanto mi mancano perché con lui voglio farmi quelle chiacchierate che solo noi sapevamo fare….

E lacrime di delusione perché anche se non lo sai io ti ho perdonato così tante volte nella mia vita e ad ognuna delle tante mi auguravo che mi avrei dimostrato quanto valevi, quanto potevo essere orgogliosa di te, certo non perfetto, certo non il migliore…ma comunque il mio padre.

Oggi è così ed io non posso cambiare le cose; oh papà, tu non sai quanto vorrei che non sia tutto così ma non ci riesco perché ho paura. Ho paura di farmi ancora male, ho paura che tu mi faccia ancora male ed io non reggerei più perché questa volta, per rialzarmi ancora ho davvero faticato tanto…

Non so cosa sarà di noi, di me e di te. Mi auguro il meglio ma sappiamo entrambe che sarà difficile…

Io so perdonare, qualcuno tra te e mia madre deve avermelo insegnato ma perdonare te mi resta ormai difficile, troppe volte l’ho fatto e anche se forse non lo sai io so come sai fatto; io ti leggo nei tuoi occhi che oggi non riesco più ad incrociare ed ogni volta leggo ciò che non vorrei…

Beh spero un giorno di incontrare il tuo sguardo puro e limpido e di ritrovare l’uomo che un tempo ero fiera di chiamare papà.

Un Buon Natale

Tua figlia
Cristina

inviata da: Cristina M., mercoledì 11 gennaio 2006

 

 

 

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