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A matteo


La gente passava e scambiava,magari, questi due ragazzi per giovani adolescenti innamorati, ma lei avvertiva un legame più forte di quello che la gente poteva pensare.
Elisa sapeva benissimo che non avrebbe avuto nessuna speranza con lui eppure non le tornava giusto che uscissero sempre più spesso e non le stavano a genio nemmeno quei baci rubati sulla guancia a fine uscita. Nel suo piccolo non le stava bene. Si sentiva incompleta.
Abbozzarono qua e la dei discorsi senza senso ma tutti e due sapevano benissimo cosa volevano chiarire, forse la timidezza o forse la paura fece parlare per prima lei.
- oh senti, comunque quello che ti ha detto la Chantal non è vero-
- si appunto di questo ti volevo parlare-
- e si, io e la silvia non litighiamo per te- menti spudoratamente lei, era una cosa troppo importante e non voleva rovinare tutto.- perché onestamente non abbiamo mai litigato per un ragazzo e comunque te lo avrei detto-
- ma infatti io dicevo, piuttosto che rovinare un’amicizia come la vostra non messaggio più con nessuna delle due, anche perché io non sono stronzo-
- si ma ti prego dimentica tutta, perché poi mi sono anche arrabbiata una cifra-
- si si, ma ora che ci penso quella tipa li, non mi ricordo nemmeno che faccia abbia! E poi scusa impezza una cifra! C’è viene li e me la mena con sta storia..mah….-
- vabbè però l’importante è che ci siamo chiariti.-
davanti a loro si prostrarono con tutta la loro eleganza e il loro fascino le mura della città, adornate da alberi alti e maestosi slanciati verso il cielo. L’aria muoveva appena quelle grandi chiome come dei grandi soffioni.
Elisa si sdraiò sulla panca e gli occhi di Matteo scivolarono lungo il suo corpo.
Parlarono di tante cose e quegli attimi rimarranno sempre immortali negli occhi di lei.
- Ti dispiace se tipo tra dieci minuti andiamo? Perché devo passare in officina da mio fratello!-
- No figurati!-
- Mi dispiace che non stiamo mai fuori tanto ma ti prometto che un pomeriggio di questi usciamo decentemente, tipo dalle tre e mezza fino alle sette-
- Si non ti preoccupare-
Lei notò che quel pomeriggio non aveva fumato, e li per li pensò che magari si sentiva a disagio ma poi notò la tosse di Matteo e il suo classico naso da raffreddato, e si tranquillizzò.
Arrivati davanti a casa sua lui le diede un tenero bacio sulla guancia e si salutarono.

La mattina dopo a scuola………
Il display si illuminò : una chiamata persa: Matteo!.
Elisa fremeva di gioia e subito dopo arrivò un sms.
- salve cara che fai di bello?- così massaggiarono per un po’ e il giorno seguente, sempre di mattina, lui le fece dei complimenti.
Ma tutto ciò non le bastava davvero più..
Così al pomeriggio decise di esprimere quello che provava al meglio.
Lei ed una sua amica andarono in un sottopassaggio e dopo un po’ le due si scostarono dal muro..
- Matteo ti amo. È difficile tenere accesa una candela nella fredda pioggia di novembre.-






Poi se ne andarono soddisfatte..
Quella sera una bicicletta imboccò la discesa e distrattamente buttò l’occhio su quella scritta. Visto scritto il suo nome Matteo frenò bruscamente e iniziò a
leggere incuriosito..
un po’ stranito e divertito riprese a pedalare..
la mattina seguente a scuola notò in uno zaino appoggiato alla ringhiera la stessa frase del murales.
- ciao!- disse elisa
- oh, ciao eli-
lei raccolse da terra lo zaino e lo mise sulle spalle.
Durante la lezione..
- ciao cara, ti va se ci vediamo un po’?-
- si certo-
lei uscì dalla classe e se lo ritrovò davanti, bello e tremendamente dolce.
- mamma mia, non sai che pizza… -
lui senza fiatare abbozzò un sorriso,si avvicinò a lei scostandole i capelli e accarezzandole una parte del suo viso la baciò.
Fu un bacio dolce e pieno di passione, un bacio esasperato, che non aspettava altro di poter fiorire.
Lei si scostò piano e lo guardò.
- hai scritto tu quel murales vero?-
- quale?- disse lei
- ..è difficile tenere accesa una candela nella fredda pioggia di novembre, november rain. –
- Va bene, tana per me!- rise lei
Si abbracciarono sorridendo e lei lo strinse forte a se.
- oh, elisa, è il tuo moroso?-
imbarazzati si staccarono e videro la prof di inglese che li guardava..
- Matteo Matteo!! Dall’ itis che ti perseguito!!- scherzò lei. – era un abbracciò amichevole o cosa?- ribadì
- Ma veramente…-
Tutti e due erano in vistoso imbarazzo.
- a dire la verità c’è qualcosa di losco…- disse ironicamente lui
- a capisco, isomma siete fidanzati-
- si- disse lui, elisa scoppiava di gioia.
- Bene bene, comunque è suonata! – disse la prof.
- Cosa?- dissero entrambi
E di li a poco si accorserò che il mondo per quell’istante si era fermato solo nei loro cuori.
- era ora mara!!- disse Saverio appoggiato alla porta
- finalmente Elli, c’è era ora!- ribadì l’Erika.
E imbarazzati ma felici tornarono in classe.
- mi hai fatto una bellissima sorpresa- disse lei a lui
- anche tu direi- le rispose lui
- ti amo – le disse
- ti amo anche io-

Pioggia di novembre

Quando guardo nei tuoi occhi
riesco a vedere un amore forzato
ma cara quando ti abbraccio
non sai che provo lo stesso
perché niente dura per sempre
ed entrambi sappiamo che i cuori possono cambiare
ed è difficile tenere accesa una candela
nella fredda pioggia di novembre
noi abbiamo trascorso un lungo periodo
soltanto provando ad uccidere il dolore
ma gli amanti sempre vengono e gli amanti sempre vanno
e nessuno è veramente sicuro di chi sta lasciando oggi camminando via
se potessimo prendere il tempo e riporlo su una linea
potrei riposare la mia testa soltanto sapendo che tu eri mia tutta mia, tutta mia
così se vuoi amarmi allora cara non trattenerti
e io finirò solamente a camminare nella
fredda pioggia di novembre
hai bisogno di tempo… da sola
hai bisogno di tempo… tutta sola
tutti hanno bisogno di tempo… da soli
non sai di aver bisogno di tempo… tutta sola
so che è difficile tenere un cuore aperto
quando anche gli amici sembrano farci male
ma se potessi guarissi un cuore spezzato
il tempo non ti incanterebbe?
a volte ho bisogno di tempo… da solo
a volte ho bisogno di tempo… tutto solo
tutti hanno bisogno di tempo… da soli
non sai di aver bisogno di tempo… tutta sola
e quando le tue paure calano e le ombre ancora rimangono
so che tu puoi amarmi quando non c'è più nessuno
da rimproverare
così non preoccuparti del buio
noi possiamo ancora trovare una strada
perché niente dura per sempre
neanche la pioggia di novembre
non pensi di aver bisogno di qualcuno
non pensi di aver bisogno di qualcuno
tutti hanno bisogno di qualcuno
non sei l'unica
non sei l'unica.

Guns’nRoses

inviata da: Elisa S., martedì 7 febbraio 2006

 

 

 

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