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16 agosto 2003

Elena Mirabito è davvero una bambina come dicono..lei non vuole ammetterlo ma è proprio così.dimostrazione di ciò è il fatto che le cose si ripetono uguali all’infinito,non evolvono minimamente..sei una stupida,ti meriti davvero tutto quello che ti è successo,anzi a dir la verità l’ hai fatto succedere tu tutto ‘sto bel casino..perciò chi semina tempesta la raccoglie.una panda grigia che pezzo di merda,non ha scuse. Cazzo gli sono bastate meno di ventiquattrore per mandarmi a fanculo e riappacificarsi con la pazza..e prendere le valige e partire in corsica…meno di ventiquattro ore..questo è stato il tempo che si è sforzato di concedermi per farmi capire se avevo sbagliato..ogni minuto che ha rubato al NOI è una prova schiacciante del nostro amore di plastica..fuggente,impetuoso,breve,intenso,sanguinolento,sospeso ad un filo che ieri sera si è crudamente scoperto terminare con un cappio..e ora penzola là,orribilmente arrestata la sua sublimazione,in una rigida e fredda posa di morte,con i tamburi del petto che finalmente si placano e saturano di un pieno silenzio anima e corpo nel doloroso cordoglio che ogni essenza morente reclama..anche la plastica fa rumore quando si rompe sai?


Hai il telefono spento da DUE giorni. Vigliacco,non hai avuto neppure le palle per dirmelo.Ho dovuto subire l’umiliazione dei tuoi amici che hanno goduto non sai quanto a darmi la buona novella..e come se già non fosse facile ingoiare quelle parole amare sono riuscite a infarcirle con il veleno di sguardi divertiti e carichi di sadica,violenta curiosità,morbosa nel tentativo di penetrare,scrutare il mio stato d’animo in quella frazione di secondo. si..è stato un piacere per loro e il loro volti erano come paralizzati tutta la notte in quella smorfia di posticcia indolenza e malcelata soddisfazione,una piega della bocca che non ne ha sconvolto la già così infima bellezza. Credimi,mi hai deluso.Io ho commesso i miei errori ma mi sono ass8nta la responsabilità di quanto ho fatto.Almeno in parte.Non sono fuggita,non ti ho relegato in una torre eburnea perchè ti temevo. E soprattutto non ho fatto niente di tanto irreparabile e infantile..sei tornato da lei.E’ per sempre,ormai hai imparato un poco a conoscermi,lo sai che con me non la passi liscia..Lo sapevo,era anche giusto,lo riconosco ma non così,non mi meritavo ciò che hai fatto..Nemmeno un secondo tramonto dall’ultima,stupida incomprensione e già giravi con la sua macchina mentre io pensavo imperterrita a trovare un modo per chiederti scusa affibbiando a te tutti i torti..si lo so. L’orgoglio è forse il peggiore dei miei stramaledetti difetti,ma tu mi hai fatto capire di amarmi ed ero orgogliosa anche allora.Lo so che pretendere che mi stessi dietro ancora quando ormai ti avevo detto che era definitivamente finita è una crudele pazzia,e anche se forse è vero,questo è ciò che sento di volere dentro,non te l’avrei mai detto.Ti ho lasciato libero una volta ed era per sempre..Ma deduco che non ti dovesse proprio importare nulla di me se non hai avuto la minima cortezza di aspettare di chiarire,di acquietarci,di far scolorire la pelle dai lividi che tu,nemmeno una settimana fa mi hai regalato…abbiamo fatto l’amore una settimana fa RICORDI?Non credevo fossi un bastardo del genere.Mi sono piegata,ho messo su piatto d’argento tutta me stessa per un bugiardo. Beh,l’ hai voluto tu un epilogo mucciniano.Ora sto solo aspettando che torni in paese..TORNA TORNA!N non so quanto ti convenga..mi hai perso per sempre.Arrivederci…diversi.

inviata da: Ele, mercoledì 8 febbraio 2006

 

 

 

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