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Distruzione e Distrazione

Martedì 11 settembre 2001

La televisione ha finalmente dimostrato la sua utilità. La tragedia l'ha riscattata dal suo ruolo di giullare di corte per trasformarla in ambasciatore della verità.
Tutte le reti italiane e internazionali hanno trasmesso le immagini della più grande tragedia degli ultimi cinquant'anni. Tragedia imprevista e inaccettabile dalla nostra civiltà "civile".
Dalle 15 del pomeriggio, infatti, abbiamo potuto assistere, comodamente seduti in poltrona, all'azione terroristica che in meno di un'ora ha distrutto le mitiche Twin Towers di New York e il Pentagono a Washington. Per giunta, senza interruzioni di spot pubblicitari! Un vero peccato visto che l'audience ha raggiunto l'apice!
Tutti, nessuno escluso, abbiamo "zappato" da una rete all'altra per saperne di più.
Tutti, nessuno escluso, siamo stati partecipi dell'atroce attentato in cui hanno perso la vita migliaia e migliaia di esseri umani che, come noi, andavano incontro a una giornata qualunque. Tutti abbiamo guardato con curiosità e (ammettiamolo!) un pizzico di morbosità, la morte in diretta.
Ma (c'è sempre un ma!) chi di noi ha realmente compreso, vissuto e condiviso il terrore, il panico, l'ultima preghiera di quelle umanità sconosciute, rinchiuse, come sardine in scatola, in un'unica grande esplosione senza tracce di volti? E' una bella domanda senza risposta…
Di certo ci siamo preoccupati, ma non addolorati. Ci siamo chiesti "cosa succederà…a noi? Saremo coinvolti? E' la guerra?". Abbiamo telefonato a amici e parenti per comunicare il nostro sdegno e per dichiarare la nostra solidarietà.
Alle 19,30 i notiziari hanno esaurito le informazioni. Non c'è più niente di nuovo, nessun altro aereo kamikaze sulla Grande Mela…E la partita? Si farà lo stesso? La televisione non ne ha parlato. Allora si gioca… Meno male! Tutti allo stadio!
La Roma gioca all'Olimpico contro il Real Madrid. La vita continua sul campo da gioco. D'altronde non possiamo far niente contro la distruzione avvenuta. Non è colpa nostra. Poteva succedere a noi, ma non era destino. Sì, abbiamo visto la morte in diretta, grattacieli svanire in una nuvola di cenere, ma in fondo è stato come rivedere un film americano riproposto in cassetta per la tv…
La Roma ha perso. Che tragedia!
La Vita ha le sue piccole distrazioni per distruggere la Morte…

inviata da: Chiara Montenero, mercoledì 8 febbraio 2006

 

 

 

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