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Viaggio a Roma - 3

Cena a Roma

Da due giorni Lela viveva respirando l'atmosfera storica di Roma, camminando tra le rovine dei fori ammirando il Colosseo le statue le fontane e tutto quello che c'era intorno a lei Alice la seguiva un po' affascinata un po' annoiata ma soprattutto stanca di camminare, a lela camminare piaceva e non sentiva la stanchezza.
Avevano ricevuto un invito a cena per la sera da un amico (Marco) e così rientrarono presto in albergo per prepararsi, sempre allegre e pronte a cogliere la comicità in ogni cosa, questa vacanza si stava rivelando davvero rilassante per Lela e Alice .
Alle ore 19,30 erano pronte , Marco sarebbe passato davanti all'albergo a prenderle , avrebbero poi deciso in quale ristorante andare.
Uscirono e ridendo si avviarono al punto d'incontro, Marco puntualissimo arrivò dopo baci e abbracci per i saluti iniziò la ricerca del ristorante, la scelta cadde sul ristorante " da Mino " scelta dettata più che altro dalla possibilità di parcheggiare l'auto. Era presto per mangiare e sulla strada avevano visto un internet point decisero di farci una capatina , si collegarono alla chat , risero scherzarono e giunta l'ora di mangiare salutarono e allegramente entrarono nel ristorante. Lela esordì "si fa alla romana ognuno paga per se" Alice rispose "se non facciamo alla romana qua ,dove vuoi che lo facciamo? " Marco rise e accettò.
Un cameriere molto carino li accolse e li fece sistemare ad un tavolo, Lela che era in vena di scherzi. Iniziò a civettare col cameriere e Alice la seguì a ruota mentre Marco molto serio faceva di tutto per attirare la loro attenzione. Mentre mangiavano, chiacchieravano amabilmente ridendo e scherzando e ogni volta che il cameriere si avvicinava, lo coinvolgevano .
Verso fine cena l'attenzione dei tre si spostò sul tavolo vicino dove due donne si apprestavano a pagare il conto che il cameriere, (carino) aveva consegnato accompagnandolo con due magnifiche rose, una delle due donne accettò il gradito omaggio mentre l'altra con aria sprezzante rifiutò dicendo che odiava le rose, il cameriere si scusò visibilmente imbarazzato, Lela ,Alice e Marco si scambiarono uno sguardo di chiaro disappunto per il poco tatto della donna, Lela disse quando la consegnerà a me la rifiuterò ma chiederò in cambio un bacio , se poi vorrà darmi anche la rosa accetterò tutto, Marco rise pensando Lela scherzasse, Alice che conosceva meglio Lela scoppiò in una sonora risata.
La cena era finita e si decideva che fare dopo il cameriere si avvicinò per chiedere se tutto fosse stato di loro gradimento, tutti e tre annuirono e Lela disse "a noi niente rosa?" " Si , certo ora vi porto il conto e le rose" rispose , ma Lela proseguì dicendo " E' tutta la sera che scherziamo almeno il tuo nome ce lo puoi dire " " mi chiamo Mauro ", " piacere io sono Lela lei è Alice e lui Marco"
Arrivo il conto e le rose.. Alice ringraziò e Lela attuò la sua promessa disse "non voglio la rosa o meglio non voglio solo quella da te" il cameriere impallidì visibilmente turbato i suoi colleghi in sala iniziarono a ridere e marco, l'amico era paralizzato sulla sua sedia alice tratteneva a stento la risata mentre Lela guardava negli occhi il malcapitato che con un filo di voce disse "cosa vuole? se posso volentieri .." Lela si stava divertendo un sacco, ma era seria e recitava la parte della donna decisa con la coda dell'occhio aveva notato che marco l'amico per poco non scivolava sotto il tavolo per l'imbarazzo e aveva già cambiato colore in volto almeno sette volte gli mancava solo il viola, gli occhi bassi e la bocca serrata. Lela finalmente disse " da te voglio un bacio " il cameriere sospirò sollevato poi ebbe un dubbio. e disse " ma sulle guance? " Lela ormai era scatenata e disse " avrei preferito sulla bocca ,ma mi accontenterò". Il cameriere si allontanò e marco riprese la padronanza di se stesso e un colorito normale Alice respirava a stento tra una risata e l'altra mentre Lela prendeva in giro Marco per le espressioni del viso, che aveva avuto.
Si misero le giacche pagarono il conto e Lela ebbe il suo bacio.. anzi ne ebbe due, uno per guancia.
Finirono al serata girando per una splendida Roma notturna si salutarono e Marco di nuovo padrone della situazione ammise di essersi divertito molto, confessando di non aver creduto che Lela facesse davvero ciò che aveva detto e concluse dicendo "non mi freghi più, adesso so di cosa sei capace " .
Un altro giorno era finito e come tutte le sere Lela e Alice si addormentarono ridendo.

inviata da: Lela 2, mercoledì 8 febbraio 2006

 

 

 

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