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IL mio cuore per te

Caro Amore mio,
ho riflettuto molto prima di scriverti e, se sono qui è perché desidero aprirti serenamente il mio cuore dopo mesi di accurate e profonde riflessioni su me stessa.

Ho avuto modo di comprendere molti aspetti della nostra storia e molti miei errori nei tuoi confronti. Sono consapevole che, pur amandoti profondamente, non sono stata sempre in grado di trasmetterti positivamente questi sentimenti e, a volte, con i miei modi o parlando a sproposito, ti ho spinto verso convinzioni errate o ti ho ferito molto.
Spesso sono stata concentrata su di me, sulle mie ragioni, sulla convinzione di avere le “Verità in pugno” senza rendermi conto che cosi’ non era e che avevo davanti a me ancora molta strada da fare.
Purtroppo non si nasce sapendo amare nel modo “giusto”, lo si impara con il tempo, anche sbucciandosi le ginocchia, cadendo a terra perché si ha inciampato sui nostri stessi piedi.
Non voglio giustificarmi perché, sebbene io errassi inconsapevolmente, l’ho sempre e comunque fatto e non voglio l’ attenutante dell’ età perché sono adulta, non più bambina.
Mi dispiace molto e non riesco ancora a perdonarmi le mie immaturità e supponenze perché con esse ho perso l’ unica persona che era riuscita a darmi nuova fiducia nell’ amore, una persona che amavo intensamente cosi’ tanto quasi da averne paura a volte, quasi fino a chiudermi a riccio per il timore di queste nuove emozioni mai sentite, cosi’ diverse dal brivido felino della passione, cosi’ difficili da vivere perché nuove, più “in-side”. Avevo paura tanto quanto te.
Il diverso fa sempre paura. Che si tratti di persone o di sentimenti o di eventi.
Non si sa mai come comportarsi, qual è il modo giusto di vivere questo “diverso”.

Eppure tu sei stato la luce dopo tantissimi anni di buio.
Sono fortemente convinta che se ci fossimo ascoltati in modo più vero, se ci fossimo sorretti meglio, dandoci ciò di cui avevamo davvero bisogno, continuando ad amarci anche nei momenti critici senza considerarci nemici e senza fare muro – contro - muro, ora saremmo ancora insieme, più forti ed uniti: credo fermamente che mi amavi.
I tuoi occhi non mentono. La loro luce non mente. Le tue mani non mentono.
Il tuo bisogno di avermi sempre con te, accanto a te, vicina il più possibile, non mente.
Non penso sia stata solo una mera questione di desiderio fisico e sessuale. Passione fine a se stessa.
Il nostro problema è stato che non siamo stati capaci di affrontare i problemi e i piccoli, grandi ostacoli con maturità giusta.
Non c’entra l’ amore. C ‘entra, secondo me, il modo di affrontare i dilemmi.
Ed è da questo equivoco che è maturata l’ idea del “non-amore”.
Entrambi siamo due “novelli” delle relazioni: la nostra inesperienza ci ha condotti allo sbaglio, l’ atmosfera pesante e claustrofobica in cui vivevamo ha fatto il resto.
I distacchi passati non sono stati significativi per la nostra storia perché eravamo inconsapevoli, agivamo “di pancia” senza riflettere e senza far si che la nostra unione si cementasse grazie a questi errori e momenti di crisi interiore.

Ero felice con te. Vivevo di te: sentendo il profumo della tua pelle, pronunciando il tuo nome, perdendomi nei tuoi occhi, abbracciandoti, accarezzandoti, tenendoti la mano quando guidavi, sentendoti parlare, parlando con te io vivevo e non esisteva altro che io potessi desiderare se non l’ averti accanto ancora, godere di te.
Mi sentivo oppressa solo da situazioni più grandi di me che non sapevo come affrontare.
Non era te che rifiutavo.
Era la vita che facevamo che mi stava stretta perché desideravo ardentemente viverti in modo libero e c’ erano cose che mi facevano innervosire tanto da dar precedenza al nervoso rispetto all’ amore che nutrivo per te.
Erano le minacce intorno a noi che mi rendevano intollerante, diffidente, chiusa togliendomi lucidità e forza e, soprattutto, la capacità di dare il giusto peso a persone ed eventi, ansiosa.
Tutto questo mi rendeva insicura: per questo non ero calma e tranquilla ma molto angosciata.
Eri il mio pensiero più importante e non sapevo come parlarti senza offenderti, come chiederti aiuto ed offrirtelo senza essere soffocante, come crescere senza farti pesare le mie imperfezioni ed il mio bisogno di sostegno, in certi momenti in cui non riuscivo a comprendere certe realtà.
A volte ero come una formichina che vede una mela nel ramo più basso di un albero però, per quanto si sforzi ad alzarsi in punta di zampe, non riesce a raggiungere il frutto con le “mani” perché è troppo piccola.. capisci? Era tutto molto astratto in me. Ho sbagliato.

Non posso dirti che sono cambiata perché ti mentirei: sono sempre io ma con maggiori consapevolezze perché mi sono spogliata davanti a me stessa e mi sono imposta di guardarmi dritta negli occhi anche se questo, spesso, ha fatto male e ha frantumato l’ orgoglio che mi proteggeva insieme alla presunzione di essere perfetta. Cosa che non sono.

Mi sono anche resa conto di averti addossato i miei problemi pretendendo erroneamente che tu me li risolvessi al posto mio quando, in realtà, ero solo e soltanto io a dover far i conti con i miei nodi e con quelle parti di me che spesso ho usato come scudo per non affrontare la vita e la sessualità.
Non riuscivo a far convergere la mia parte erotica con le mie paure e ho limitato moltissimo anche te. Eppure l’ unica cosa che desideravo era amarti e condividere con te una sessualità sempre migliore. Non sapevo come parlarti dei miei desideri perché avevo il timore di non essere veramente capita a fondo.
Desideravo appartenerti fisicamente ed interiormente: non riesco a pensare a nulla di più bello che averti nudo, accanto a me e sentirmi unita con te anche mentalmente, non solo fisicamente: era un’ emozione profonda, intensa. Mi si espandeva l’ animo quando ti avevo vicino.
Spesso facevo discorsi da presunta donna, essendo invece nient’altro che una bimba capricciosa che scappava dalle proprie responsabilità.

Sbagliare è necessario per crescere. Ed è esattamente ciò che voglio fare: maturare.
E non so che darei per poter cancellare tutto e imparare a fare l’ amore bene e con estrema libertà, gioia e gioco. Credimi, non so che darei per amarti. Per lasciarmi invadere da te.
Non so che darei per non perderti, per viverti ancora, per poter passare nuovi pomeriggi a parlare con te (mi mancano enormentente), per potert sentire ancora dire”Fufy” o per coccolarti, farti i massaggi, ascoltarti di più, meglio, senza giudicare o pregiudicare la conversazione con i pregiudizi.
Per vivere una diversa autenticità e libertà. Mi manchi tanto. In tutto ciò che sei.

Eppure.. eppure ci sono persone che perdi per sempre. Treni che non ripassano una seconda volta.
Angeli che colorano la tua vita ma che se non riesci a riconoscerli… poi ti rimane solo il rimpianto.
L’ amore ci spoglia l’ anima e ci rende fragili, scopre tutti i nostri mondi segreti e le caverne che pensavamo d’ aver chiuso con pietre giganti.
Non voglio te perché senza te non vivo. Ho un mio equilibrio di vita.
Voglio te perché solo tu, solo ciò che sei profondamente può arricchire la mia vita.
Non riesco ad immaginarti senza le tue caratteristiche peculiari che sono poi le cose che ti rendono unico e speciale ai miei occhi, indipendentemente da tutto.
Ogni persona cresce e matura seguendo i propri ritmi ed io non voglio più forzarti.
Non sono qui per giudicarti né per rinfacciarti nulla. Non sono qui nemmeno per chiederti qualcosa.
Sono qui solo per dirti grazie. E per dirti che non ho mai voluto prenderti in giro, né usarti.
A volte sono stata materialista e me ne duole.
Perché diventavo cieca davanti alle cose importanti della mia vita: la tua presenza, i tuoi modi di dimostrarmi amore, la tua vicinanza, il nostro rapporto dolce, la bellezza infinita del parlare con te (che tanto mi manca)… nessun regalo mi darà mai ciò che tu mi davi.
Sono stata superficiale, sciocca, infantile è vero. Ti chiedo scusa per tutte le mie mancanze.
Pero’….Però ti amavo e ti amo. In modo pulito, lindo, vero. Apprezzo ciò che sei. Davvero.
Anche ora che so che l’ unica cosa da fare è dimenticarti ed uscire in punta di piedi, dalla tua vita, per permetterti di vivere sereno il tuo futuro, senza di me.
Al di là di tutto, ti amo.
Intensamente tua Carolina

inviata da: Sorriso85, martedì 30 maggio 2006

 

 

 

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