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Elisa

Forse non ci crederai,
ma i minuti che separano la fine della tua chiamata dall’inizio di questo flusso di coscienza si possono contare sulle dita di una mano…
Mancano solamente venti minuti allo scoccare di quell’ora che,nei tempi passati,segnava la nascita di un nuovo giorno…e per molti di una nuova vita…
Ed allora perché non approfittare di questa notte,l’ennesima,trascorsa nel pensiero di ciò che sarà e di ciò che non è stato..perché non approfittare di questo nero silenzio che avvolge ogni oggetto,in passato denso di calore…perché non farlo,come un tempo….tempo in cui il mio cuore cominciò a battere per la prima volta in vista di qualcuno?
E’ tanto che non sono pervaso da così tanti turbinii di inquietudini...simili ad un composto insolubile in acqua…tanto il tempo trascorso dall’ultima volta che questi freschi pensieri nacquero e vissero per sempre su di un umile foglio di carta…concedendo al mio palato il solo ed unico sapore dei ricordi…
Sono trascorsi più di tre anni da quel lasso di tempo in cui i sentimenti surclassarono ogni forma di razionalità…fino al punto di non darmi tregua neanche in piena notte,quando generalmente cedono il turno ad i sogni più lieti…
Ma eccomi qui,al di la di ogni aspettativa..a rendere omaggio a chi,come me,ascolta la voce che più di ogni altra si leva soave oltre la fantasia e si distende placidamente su di un letto d’inchiostro…
Perché scriverti?Perché compiere l’ennesimo gesto che va contro ogni regola,ogni criterio prestabilito?
Un motivo c’é…e c’è sempre…
Ma anche se il contenuto potrà risultare il medesimo ad ogni uomo medio che si accingerà a leggere quanto scritto..questa non è una lettera d’amore…anche se non posso centro negare che avrei voluto tanto renderla veicolo di questo sentimento…
Il motivo è tanto semplice da definire quanto ostico da comprendere..scrivo perché sento il bisogno intrinseco di farlo…sento che solo rendendo tangibili le parole che non dico(il titolo,che definirei alquanto azzeccato,del mio libro) posso provare quella soddisfazione tipica di chi agisce sempre e solo seguendo il proprio feeling…e di chi si guarda alle spalle senza la paura di disseppellire rimpianti soffocati dallo scorrere del tempo…
Ed è proprio per questo,che ora scrivo a te…non tanto per comunicarti parole che forse avrai già sentito..o trasmetterti emozioni che forse avrai già sperimentato...ma solo per liberarmi di quel intricata matassa di pensieri che,adesso come adesso,inondano ogni atrio ed ogni ventricolo del mio cuore..
E proprio come un batuffolo di lana elettrizzata per induzione accoglie fra le proprie braccia anche i più piccoli granelli di polvere,cosi questo groviglio di pensieri suole portarsi appresso i più mesti ricordi e le più allegre speranze di un tempo che fu…oramai dispersi ai vertici più remoti di un anima inquieta..
Quindi,tutte le parole che seguiranno spero tu le possa interpretare immaginandomi in uno dei miei tanti momenti di riflessione…disteso su di un candido letto di morbida seta…e che tu riesca a dipingerle come se fossero parole pensate ed ideate…il che poi non è così tanto lontano dalla realtà(in fondo le sto pensando,prima di stenderle nero su bianco…).

Sai,tante sono le cose belle che mi sono capitate nell’arco di questi ventun’anni…
In primo luogo penso di poter mettere senza incertezze i miei genitori…non avrei potuto
chiedere più amore neanche a Dio in persona…ci sono sempre stati quando ho avuto bisogno..e mai mi hanno ostacolato nei momenti in cui era giusto compiere autonomamente le mie scelte…
Poi scoprii che,nell’arco di un’intera vita,si possono provare una miriade di sentimenti cosi particolarmente minuziosi..e con cosi tante sfumature diverse che variano da persona a persona…almeno tante quante le facce di un cristallo naturale grezzo…
E così venne il giorno in cui conobbi l’esistenza dell’amore..quello che normalmente si prova per una persona di sesso opposto…
Compresi cosa si prova nell’eterna attesa che lei esca da scuola…quando fino a ieri ogni uomo normale li avrebbe considerati semplicemente cinque minuti…per poterla vedere..pur da una distanza tale che,se fossimo Galileo,e lei un pianeta…probabilmente ancora oggi si penserebbe che il sole giri attorno alla terra…
Ed in quell’attimo,in cui cerchi di fotografare ogni singolo zigomo,di catturare in un’istantanea ogni espressione di quel viso così dolce…come se dovesse essere l’ultima volta,come se fosse già passata l’ultima volta…ti rendi conto che il respiro si fa via via più ansimante..il cuore più vorace di ossigeno…le mani sempre più ubriache di un nettare sconosciuto,che provoca in loro un tremolio incontrollato…la pelle intimamente più calda…è amore…
Compresi cosa si prova quando,dopo settimane e settimane trascorse nel solito luogo..ormai così frequentato da renderti incapace di ricordare gli altri posti che ti hanno visto protagonista di serate danzanti…ci si rende conto che in fondo non ha importanza..che il tempo vola come la prima volta..che le emozioni permangono,come la prima volta…che l’atmosfera si rischiara come suole fare il cielo alla morte di un eclisse…e tutto questo per un'unica,sorprendente,ragione..tutto questo solo perché lei è seduta due tavolini alla tua destra…
Compresi la semantica di una gioia senza età..quando mi resi conto…e ce ne volle di tempo..che alla mia richiesta di uscire insieme,le aveva risposto di si…e in quel breve sipario che intervallò la mia domanda dal suo riscontro,mi resi conto di essere capace di rivivere interamente la mia vita…i miei più grandi sbagli,le mie più grandi verità taciute…le mie gioie come i rancori più neri..e forse anche il singolo tocco di un pettirosso sul più alto degli abeti montani avrebbe potuto suscitare i me la stessa sensazione che generalmente un persona prova quando inaspettatamente si suona il clacson alle sue spalle….
E poi il si…quel misto di sorrisi e di sguardi compiaciuti…quella felicità che potrebbe permetterti di volare anche da autodidatta,se solo possedessi le ali per tentare…quel rendersi conto di un respiro trattenuto troppo a lungo…quel desiderio di gridare al mondo la propria felicità,per poterla trasmettere come un morbo a chi,in quel momento,ne è sfortunatamente provvisto meno di noi…e forse si…forse tutti ci appaiono meno felici di noi…anche quelle persone che un tempo giudicavi irraggiungibili sul campo delle soddisfazioni personali…e provi pena per quelle persone…ancora prima di renderti conto che tutto questo è nato da una coppia di lettere che hai sentito pronunciare cosi tante volte nella tua vita…
Sette sono i colori dell’iride…ed è affascinante il pensiero che,con solamente sette tonalità,è possibile dar vita all’intera infinità di varianti cromatiche presenti in natura…
Sette sono i colori dell’iride…ma ti assicuro che,in quei momenti,l’intero universo si tinge di una veste nuova..saturata da un cromatismo che va ben al di la di quei sette colori..un colore vivido come i tiepidi spiragli di sole che penetrano da una persiana socchiusa al primo risveglio..e che si mescolano con i residui di polvere di una camera da letto quotidianamente in disordine…
E quando sei insieme a questa persona…quando le sei accanto,anche senza alcun contatto…ti senti pronto ad intraprendere qualsiasi avventura ti venga proposta..senti di essere carico di un energia inattesa,sicuro di poter superare ogni aspettativa che gli altri hanno sul tuo conto,di poter far crollare le mura della quotidianità…o le barriere stabilite da record ormai divenuti leggenda…
Le ore sono sempre li,dove sono state poste all’inizio dei tempi…ma pare che,questa volta,la lancetta le abbia fregate tutte,ed abbia compiuto degli immensi passi in avanti…
Purtroppo giunge sera…e vorresti cosi tanto non doverla mai salutare…nutri dei seri dubbi di non averle detto tutto ciò che volevi…tutto ciò che sentivi di doverle dire…e quando ti corichi,e senti che il sonno è rimasto per l’ennesima volta a piedi…e che quindi tarderà a farti visita…comprendi con esattezza quale sia il tuo unico e solo desiderio di oggi…poter rivivere questo giorno…nell’esatto modo in cui l’hai vissuto…senza cambiare una virgola..un solo bacio,una parola,un emozione stampata a ferro e fuoco su di un cuore che si fa di giorno in giorno più vivace..
Compresi la verità dell’amore quando c’è amore….e quanto in fondo sia banale il sesso quando c’è solo e soltanto sesso…compresi cosa significa rendere un ricordo immortale..quando scappa una risata perché tu sei impacciato a togliergli la maglietta…e lei,classicamente,soffre il solletico…
Compresi anche cosa significa soffrire per amore..forse potrà sembrarti strano…ma è proprio nel dolore,nella tristezza…vivendo il dubbio più lacerante…che ci si sente veramente schiavi di un amore meraviglioso…è forse in quei momenti che,più che negli altri,provi certezza nel valore che quella persona ha per te…per il tuo cuore..forse per la stessa esistenza del tuo io…e del tuo futuro…
Compresi cosa vuol dire controllare ogni 5 minuti la batteria dell’orologio essendo maledettamente certi che si è fermato…ed essere in torto…cosa vuol dire essere maledettamente certi che lei ti ami ancora..cosa significa volerlo credere fino al punto di farlo sembrare reale…ed essere in torto…cosa significhi trascurare le amicizie,ignorare i genitori,rinchiudersi in un guscio color speranza nell’attesa del trascorrere di un solo minuto…di un ora…di un giorno..sperando che lei venga da te…e ti dica di aver commesso un errore….
Ed essere in torto…
Pur sentendosi vivi come mai ci si è sentiti prima di allora…

Conosco l’amore..conosco le sensazioni che si provano quando ci si innamora…chi potrebbe dimenticarle?
E in virtù dell’amore ho tentato il tutto per tutto…in ogni occasione…ho portato avanti una storia a 500 chilometri di distanza per più di un anno…e dieci anni non sarebbero stati altro che un granello nella parte inferiore di una clessidra,se fosse stato per me..ma purtroppo lei non la pensava allo stesso modo…
Ed un rapporto diviene insensato quando le frecce di un medesimo sentimento scorrono in direzioni opposte…
Mi hanno chiesto molte volte se tornerei indietro,nel caso in cui me ne venisse data l’opportunità…
Se tornerei indietro?No…perché non vorrei modificare neanche un aspetto del mio passato con Michela..neanche uno…neanche quei lunghi periodi di silenzi assensi e di parole incomprese..neanche il rimbombo di tutte quelle volte in cui il mio cuore ha ceduto innanzi all’evidenza dei fatti…
Se vorrei riprovare quelle sensazioni…quella gioia,quella malinconia nel dover essere succube di un tempo che non si ferma mai,quella felicità insita nei silenzi,quel feeling di cui erano intrise tutte le parole che le rivolgevo..ed anche quel dolore lacerante,quell’armonia trascendente con la notte che mi lega alle sensazioni più buie?Si…
Dalla prima all’ultima emozione…

Probabilmente non crederai ad una sola parola…continuerai sulla strada che mi vede considerato come un playboy insoddisfatto…nell’imperterrita quanto estenuante ricerca della perfezione,oppure insaziabile fautore del cambiamento continuo…un ragazzo che sostanzialmente utilizza dimensione del seno,posizionamento degli zigomi facciali e circonferenza di vita come metriche di giudizio per le proprie relazioni…
Io di sicuro non posso convincerti del contrario…solo rammaricarmi per questa visione distorta di un me che non vorrei mai essere…non posso fare altro…perché non ne ho la possibilità,seppur in un primo momento animato dalle più fervide intenzioni…
Ti ho detto tante di quelle volte quello che avrei desiderato e cosa sarei disposto a fare che ormai ogni singola frase mi pare opulenta,un aggiunta di un qualcosa che c’è già…ma tanto alle sette e un quarto chi dorme più?E poi ci siamo…ho la chiara sensazione che sono le parole che in questo istante stanno venendo alla luce fra le soffici striature del mio encefalo destro…in una stanza che pare invece sempre più buia…nonostante l’alba mi abbia salutato in fretta e furia più di un ora fa…

Sei una ragazza meravigliosa…meravigliosa almeno quanto lo è stato per me la presa di coscienza di un mondo e di una vita che mi attende a braccia aperte…al di fuori di queste mura..
Una fiaba…non come quelle che si raccontano ai fanciulli prima di dormire…ma come quelle che vorrei che le coppie raccontassero ai propri figli nel tentativo di sintetizzare in un racconto l’amore che li lega..
Ogni aspetto di te suscita attrazione…ogni particolare,come il piccolo neo ad una manciata di centimetri a sinistra dell’ombellico…come le guance pronunciate,che appaiono cosi soffici quando si congiungono timidamente con i tuoi sorrisi…e gli occhi che brillano come fossero vestiti di un patina lattiginosa tipica delle risate a crepapelle…quando sorgono preziose lacrime di sincera letizia…e neanche le stelle più brillanti,come quelle che in agosto si mostrano a noi 45 gradi a nord di Cassiopea…neanche quelle riescono a rendere giustizia alla brillantezza dei tuoi iridi bruni…ne riescono ad infondere in me tanto stupore quanto in quei brevi istanti…
I tuoi gesti suscitano fascino…le tue parole pronunciate con le labbra socchiuse…come il modo con cui le tue mani delicate scorrono lungo un ciuffo dei tuoi capelli…
Tu credi veramente che desiderassi prendere quegli aspetti di te che ti categorizzano come donna?
Credi che provassi solamente attrazione fisica,che inevitabilmente sarebbe prima o poi venuta meno?
Ti sbagli…quello che provavo…o meglio,che sto cercando di mettere a tacere…è la verità,sola ed unica..
Quello che sto cercando con tutto me stesso di mettere a tacere,di nascondere,di soffocare,é che in fondo mi stavo veramente innamorando di te…come un tempo...
E forse un giorno avrei potuto provare amore…quello di un passato sentimentalmente eroico…non quello che più volte ho tentato di inquadrare…no…forse sarebbe stata la volta in cui non avrei imparato ad amare…ma avrei semplicemente amato…come all’albore dei miei lontani 16 anni….
Ed invece guarda cosa ha riservato la vita a me…e cosa a te…due strade separate da chilometri di filo spinato…
Ed i giorni passano…giorni in cui vorrei che quelle braccia intorno alla tua vita fossero lei mie…giorni in cui desidererei scaldare le tue mani all’apice del tramonto,quando il clima mite ci da appuntamento a domani…a costo di rendere freddo l’intero pianeta…giorni in cui vorrei poterti dire tutto…tutto ciò che non ti ho mai detto…narrare la mia vita come se fosse un romanzo…raccontarti ogni aspetto del mio passato..e di come esso abbia influito nella formazione della persona che sono…e mostrati l’intero mondo come un’umile sfera nel palmo della mia mano…e dirti “sorridi..ed è tuo…un solo ed unico sorriso”.
E le braccia intorno alla tua vita ci saranno,ma io non sentirò il calore del tuo corpo…perché quelle braccia non saranno le mie…e le tue mani si scalderanno…ma io non avvertirò quel gelo paradossalmente lieto…perché non saranno le mie a scaldarle,ma le tasche dei tuoi jeans…
E ti narrerò le storie…ma saranno storie su un argomento piatto,rigido,standard…in una parola “non compromettente”…e forse un giorno ti regaleranno il mondo…ma io non ne sentirò il peso infitto sul palmo della mano…perché non sarà il mio mondo,ma il vostro…
Mi crederai?Mah…ne dubito fortemente…

Cosa avrei voluto?Semplicemente conoscerti qualche anno prima..ed in modo totalmente diverso…per poterti mostrare quella parte di me che si suole riservare alle persone di cui ci si innamora…allo stesso modo con cui i fiori riservano i pistilli più ricchi di polline al il periodo primaverile…la stagione più bella…quella dei primi amori nati all’ombra di antico faggio…senza dovermi autocensurare a causa della presenza di terzi e senza dovermi preoccupare della presenza di orecchie indiscrete…
Cosa avrei immaginato?Niente…carta bianca per un futuro che non bisogna mai scrivere prima del tempo…pena il rischio di dover strappare delle pagine…ed il più delle volte tale azione si ripercuote con sofferenze incommensurabili sull’animo umano…
Cosa ritengo ti sia passato per la mente in questo periodo?Sarò sincero…dubito fortemente che tu abbia provato alcunché nei miei confronti…in primis perché un sentimento,per quanto lieve e banale,che nasce ieri,difficilmente domani si ritrova già sotto terra…
Secondo,se veramente avessi provato qualcosa per me…con buona probabilità ti saresti chiesta se iniziare a provare qualcosa per una persona diversa dal tuo lui non è forse un buon indice che qualcosa da rivedere c’é…mentre dubito fortemente che tu l’abbia fatto…anche se la mia è solo una mera supposizione..
Terzo,perché un pomeriggio in cui ti giravano un po’,probabilmente a causa qualche parola non detta o qualche comportamento fuori luogo,congiuntamente ad un certo feeling fra noi e ad un mio approccio giudicato male da tutti,sarebbe già una discreta giustificazione alla base di tutto ciò che mi hai detto in queste settimane…
Ma d’altra parte credimi,non mi è mai interessato più di tanto…quando uscivamo tutti insieme ero felice pur senza sapere niente di te…quando mi risvegliavo la domenica mattina ero triste perché ero giunto al capolinea della settimana,per senza sapere niente di te…
Penso che il mio sentimento fosse già sufficientemente forte da bastare per entrambi…
Certo,non posso negare che quella tua prima confessione rappresentò un equivalente del “si” di cui ho già avuto modo di parlare…né posso negare che sono perseverante e paziente in ogni cosa purché abbia come fine una meta probabile…ma in cuor mio sento di non aver mai adoperato le tue parole come specchi per le allodole…mi sono sempre e solo basato su quello che provavo Io per te…soprattutto nel tentativo di capire se ero vittima di una sbandata o degli albori di un sentimento sincero…ed evitare di ferirti con parole dette troppo presto e senza riserva…
Se nutrirò dei rimpianti?Credo di no…sei stata un rapido flash abbagliante in un periodo nel quale i miei occhi nutrivano una gran sete di luce.. e tutto ciò che è stato,o meglio,che non è stato..deriva unicamente da questo…le mie e le tue parole,le mie e le tue scelte…con buona probabilità non avrei potuto cambiare il corso degli eventi,e quindi non nutro alcun rimpianto…
O forse solo uno…avrei voluto che tu accettassi quel caffé…non tanto perché speravo ardentemente di poter forzare il corso del destino a percorrere strade comuni…ma perché avrei voluto trascorrere qualche minuto in più a parlare…già,proprio così…solo io e te…ed essere disinibito in ogni parola…senza dover forzatamente valutare la possibilità ed il rischio di essere ascoltato da terzi incomodi..per quanto banali e privi di coinvolgimenti personali gli argomenti trattati...
Rimpiangerò quella stupenda dote che ho ritrovato in te…e che ti rende ancor più preziosa…la capacità di riuscire a parlare di ogni cosa…anche di quelle nelle quali i più si vedrebbero timidi…mentre tu sei animata da quella rara capacità di esprimere una parte delle tue emozioni,di esporla al mondo…tanto quanto sei capace di mettere a tuo agio chiunque tenti a sua volta di farlo con te…
Proprio per questo mi sentivo così bene…direi curiosamente libero,quando ci ritrovavamo a parlare a quattrocchi…seppur del più e del meno…quelle poche volte,quei brevi istanti…avevo la percezione di non essere costretto a mettere a freno il mio moto di parole e sensazioni…come una nota leggera imprime nell’anima un brivido di quiete…così,simili brividi percuotevano il mio cuore in quei momenti…
Questo mi mancherà…quei brevi attimi…ed il fatto di non averne potuti vivere in numero maggiore…

Ho già avuto modo di dirti come la penso,circa la tua decisione…
O meglio,ho espresso un mio parere considerando tutte le possibili motivazioni che ne stanno alla base..
Come ti ho detto,se la tua decisione è stata presa per un profondo senso di colpa nell’agire alle spalle della persona che ti sta a fianco…posso comprenderla…anche se in fondo non la condivido…perché sono certo che porre il proprio accento su una persona differente da quella con cui abbiamo trascorso tutti questi anni,simboleggi univocamente la presenza di qualche problema pregresso…
Se invece è stata presa per evitare l’accrescere di sentimenti avversi nei miei confronti…allora non riesco proprio a comprenderla…seppur non poche sono le volte che ho provato a ricavarne un filo logico…se i sentimenti nascono spontanei,perché doverli uccidere?Non è triste soffocarli in virtù della pace familiare?Non è mesto sapere che quei sentimenti vengono forzatamente spenti per evitare l’ennesima discussione,quando chissà dove avrebbero potuto portarti?
Non credi che provare quelle emozioni costituisca un segnale dello stato attuale del tuo mondo,delle tue relazioni,dei tuoi veri desideri?
Non pensi che la paura della solitudine sia un avversario alquanto debole nei confronti di caotici sentimenti all’alba della loro esistenza…e che permettere alla paura di vincere sia profondamente sbagliato,per non dire comodo?
”Ho ritrovato in te quello che vorrei vedere in lui”…frase curiosa…soprattutto se si interpreta come “aspetterò che ti assomigli un po di più”…ma allora cosa vuoi?
Ai posteri l’ardua sentenza…
“La mia debolezza…sei tu…”…altra fase carica di un significato alquanto amaro…
Io non voglio essere una debolezza…come forse mi dipingono in tante…ma la forza…
Quella che ti sostiene nei momenti difficili…che ti culla ed accarezza il tuo volto segnato da lacrime sincere…quello che si precipita da te quando hai bisogno di una persona amica,che ti sprona costantemente a realizzare i tuoi sogni lavorativi…
La forza che infonde sicurezza in te stessa…non la debolezza che rende il terreno instabile sotto i tuoi piedi…la forza che ti permette di tentare in ogni aspetto della tua esistenza,perché sai di poter contare almeno su una persona al mondo…sempre…
Comunque sia,non ho mai capito quale sia il motivo preciso…come ancora inconsistenti sono le risposte a molte delle domande che ti ho posto…
Ma forse è naturale che sia così…non possiamo certo negare che sei una donna,ed in quanto tale sei maestra nell’arte tipica delle donne…mediante la quale riescono a dire tutto ma a non far capire niente…
Infatti ammetto di non aver mai capito più di tanto..le tue posizioni,i tuoi pensieri..le tue emozioni…ma fondamentalmente non ha più molta importanza…giusto?

Prima di lasciarti voglio scusarmi per ciò che ti ho detto poche ore fa per telefono…non che non sia stato sincero..ma non era giusto nei tuoi confronti…
Purtroppo sono un tipo che non pensa mai alle conseguenze delle proprie parole,quando quelle stesse parole contengono solo e soltanto la verità….
Il dire sempre ciò che si vuole dire per certi aspetti è una virtù…ma molte volte il costo derivante dall’esercitare questa virtù si rivela alquanto alto…
E’ vero…probabilmente sarei disposto ad attenderti per chissà quanto tempo…probabilmente fra qualche anno,se dovessi incontrarti di nuovo,proverei le stesse emozioni della prima sera…la stessa forza,la stessa felicità…la stessa incapacità di negarti qualsiasi cosa tu possa desiderare…ma non era giusto dirti questo…perché le cose non cambieranno…il mutamento della condizione attuale non era certo lo scopo di quelle parole…e probabilmente a te non interessano le parole che non hanno un fine diverso da se stesse…

Avrei tante altre emozioni e pensieri che desidererei comunicarti…tanti eventi del mio passato di cui vorrei renderti partecipe perlomeno tramite il loro ricordo…ma questo significherebbe lasciare in tua custodia un ulteriore frammento del mio cuore…quando probabilmente non farebbe una fine diversa da quella di vecchi appunti scolastici ormai ingialliti…magari conservati,per il ricordo del liceo… ma racchiusi in un cassetto dove periranno asfissiati,privati della naturale luce del sole..
Non preoccuparti…qualche volta tornerò a farvi visita…magari per quel giorno Damiano avrà cambiato auto…o Enrico sarà finalmente soddisfatto del suo impianto…per quel giorno forse Daniele avrà già preso la patente...e Matteo si sarà stufato della birra…
Ma tornerò a salutarvi di tanto in tanto…
Ora come ora,voglio vivere con delle persone che mi hanno sempre cercato,che sono state sempre sincere con me…in ogni campo della vita e a qualsiasi costo…voglio tentare di cambiare aria…dal momento che,ora come ora,ancora prima dei sentimenti e delle parole naturali,intuitive,vengono quelle artificiali,progettate in ogni minimo particolare…al fine di evitare di dire troppo,o di elargire informazioni malamente interpretabili…non puoi dire che non è così…
Forse in questo modo tutti noi ne trarremo vantaggio…tu riuscirai a vivere la tua vita in modo migliore…a dimenticare,se non l’hai già fatto,più velocemente di quanto ne sei attualmente capace…e sicuramente con maggiore facilità…
Ed io,probabilmente,andrò a ballare tutti i santi fine settimana…
Hai un idea migliore?A me sembra positiva…
Spero solo che nutrirai un ricordo per una persona differente da quella che hai dipinto a tratti alternati su di un’eterea tela fiamminga…per la persona che sono,non per quell’idea che ormai troppo spesso le persone si fanno di me…
Ci terrei veramente tanto…
E spero con la stessa intensità che tu sia felice…che tu viva ogni singolo istante della tua esistenza nel solo ed unico modo in cui Tu lo vorrai vivere…che tu non sia mai vittima di gelidi rimpianti…e che desideri di trovarti sempre e solo nel luogo dove,in quel momento,ti troverai…
Sembrerà strano…ma la tua felicità aiuterà la mia a riprendere il cammino…perché in ogni momento nel quale ti penso felice,io mi sento veramente bene…

Mi mancherai…mi mancherai tantissimo…
I silenzi,i sorrisi,le tue massime…le frecciatine…il modo con cui mi dicevi che sono permaloso…i messaggi…i pochi momenti in cui io guardavo nei tuoi occhi e tu nei miei…il tuo desiderio di danzare al chiaro di luna…la mie battute e,in generale,la nostra presenza al mondo…a qualche metro di distanza l’uno dall’altra…
Mi mancheranno anche tante cose che non ho fatto,e che non ho detto…
“Si può provare la mancanza per una cosa che non abbiamo mai conosciuto?”…credo di si…ed è per questo che mi mancheranno tutte le volte in cui non ti ha mai detto quanto eri bella…
E’ per questo che mi mancheranno tutte le volte in cui non ti ho potuto portare a ballare in una delle tante discoteche del litorale…e vederti danzare sinuosamente fino a quando la notte avrebbe ceduto il posto al canto del gallo…
Per questo mi mancheranno tutte le volte in cui non ho potuto accompagnare quei ciuffi sbarazzini dietro le tue orecchie…le volte in cui non ho potuto stringerti…ne sfiorare le tue labbra…

Ti prego di non sentirti minimamente in colpa per questo mio allontanamento…ed il perché è presto detto.
Avresti motivo di provare rimorso per quel primo messaggio se la scelta che ho fatto,ossia quella di allontanarmi da voi,fosse una scelta che mi pesa e che non avrei mai voluto fare…
Avresti motivo di provare rimorso se ogni santo giorno mi rimproverassi di averti detto sempre e solo la verità…quando mentire non mi avrebbe condotto nella situazione in cui,inevitabilmente,mi ritrovo…
Ma io non proverò alcun rimorso nel lasciarvi tutti alla vostra vita…
Se tornassi indietro,conscio di quanto mi aspetta,non cambierei un solo aspetto di tutto quello che ti ho detto…mi comporterei nel medesimo modo…pur sapendo che questo potrebbe causarmi non pochi problemi…
Indi non ho motivo di provare rimorso…e tu neanche…per delle azioni che,se ne avessi la possibilità,compierei di nuovo…con lo stesso identico spirito…
Perché sono stato e sarei nuovamente disposto a mettere in gioco una buona parte del mio mondo nella speranza di averti al mio fianco…per quanto poi questa speranza si riveli momentaneamente o totalmente illusoria…come effettivamente si è rivelata…per quanto poi possa giungere a credere che,nei fatti,tu abbia semplicemente giocato con me…come effettivamente credo tu abbia fatto…
Ma lo rifarei…tutto quanto...dal primo all’ultimo gesto…dalle parole..agli sguardi…ai sorrisi…
Quindi non provare pena per una persona che lascia il suo gruppo…non provarla per chi ha compiuto una decisione autonomamente,senza imposizioni o influenze esterne,nonostante sia stata una decisione evidentemente poco felice…perché quella persona ha vissuto attivamente la sua vita per l’ennesima volta…essendo stata la sola ed unica artefice della propria scelta…
Prova pena piuttosto per le persone che vorrebbero prendere una decisione con tutto il loro cuore,ma che rinunciano a farlo per paura…e vivono la loro vita in modo passivo…attendendo che quella scelta venga compiuta da altri per loro conto..oppure che per una rara combinazione di eventi quella decisione divenga obbligata…

Sentirò la mancanza di tutto ciò che non è potuto essere…dei gesti che non ho compiuto…dei complimenti che non ti ho fatto…
Le jeux son fait…ciò che fatto è fatto,ciò che è detto è detto…mi pare che non potrei salutarti in maniera migliore…in compagnia di queste pagine…in compagnia di questi sentimenti,che rivivrò ogni volta di nuovo,nel rileggere questa manciata di frasi sconnesse…in compagnia di tutte quelle parole…le parole che,per un motivo o per un altro…
Sono parole che non dico….



Auguri mia cara E.
Che tu possa alzarti ogni mattina e vivere la tua giornata come se avessi uno scopo…

G.C

inviata da: Gabriele, domenica 23 luglio 2006

 

 

 

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