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Quante volte

Quante volte mi hai chiesto di scriverti una lettera d'amore?...
Lo hai fatto prima tu.
La mia ultima immagine di te e' tu che mi guardi dal finestrino attraverso il vetro un po' oscurato.
Io seduta dentro al treno ti guardo, ti mando timidamente un bacio e tu contraccambi.
Non sono sola, accanto a me ci sono altre persone, ho il fazzoletto in mano e vorrei che tutti scomparissero, che restassimo solo noi a guardarci e a mandarci baci.
Mi sento in imbarazzo e con la mano ti faccio segno di andartene.
Tu accetti l'invito ma prima mi mostri il tuo cellulare ed io capisco " ci sentiamo per telefono " e gia' mi aspetto un tuo messaggio.
Il treno parte e vorrei essere sola.
Mi accorgo che il vagone accanto e' praticamente vuoto e mi sposto.
Ora posso piangere in pace quelle lacrime che per tutto il pomeriggio non ne hanno voluto sapere di rimanere indietro.
Quelle lacrime che non vorresti mai vedere sul mio viso.
Il doverti lasciare cosi' quando ci stavamo dicendo cose importanti, quando si stava creando un po' di intimita', dopo 2 mesi e mezzo di distacco, mi ha fatto star male.
Sarei voluta rimanere ancora con te a parlare e a darci tutti quei baci che non ti avevo dato.
Mentre il treno correva dolcemente verso Roma ti ho mandato messaggi ma non ho ricevuto risposte, allora ho pensato che forse eri impegnato con quelle telefonate di cui mi avevi parlato..ma poi ho provato a chiamarti e il tuo cellulare era gia' spento. Ne' un messaggio ne' una chiamata e avevo tanta voglia di sentirti.
Avrei voluto che la tua voce e forse le tue parole gentili e affettuose mi stringessero forte forte come in un abbraccio.
Non pensavo che anche questa volta saresti sparito, come e' successo sempre in un modo o nell'altro dopo ogni nostro incontro. O meglio lo temevo ma quel tuo gesto con il telefono mi ha fatto sperare in bene.
Questa volta sei sparito in silenzio, senza una parola, un messaggio, una telefonata, come se non ci fossimo mai conosciuti e questa storia fra di noi solo un sogno.
Ti sei gettato tutto alle spalle ed hai deciso per tutti e due che era meglio cosi', forse gia' mentre camminavi verso la tua macchina.
Ora il telefono e' muto e per questo provo tanta tristezza..ma forse hai ragione tu e' meglio finirla cosi' perche' per "noi" come dici tu, non c'e' futuro.
Nel bene e nel male ti ho dentro di me e spero che riuscirai a trovare quella "tranquillità" di cui hai sempre parlato.
Non sai quanto dolore ho provato a scriverti questa lettera ma anche gioia perche' finalmente riceverai quella lettera d'amore che aspettavi da tempo.
Tua chiattoncella.
P.S. TVTB

inviata da: Simonetta, sabato 3 agosto 2002

 

 

 

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