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Sonnet 1

Da quanto t’ho cercata, cara mia
Opale, ché il fianco duole forte?
Nascosta in me da quella costa pia,
Nudato e solo, e offeso dalla morte.

A caso nasci Donna simil stella,
Dov’eri in sogno nobil cosa e appari,
- Or che tu viva - tale e ancor più bella.
Nonché, padrona soave dei pensieri.

Olezzi fresca e pura, inebri i sensi,
Decetti al passo tuo e così seguirti;
In meno che si dica siamo persi,

Versando lieto canto come aperti
Idilli. Persi in spazi, cieli immensi,
Nel chieder dolci labbra, e appena, amarti.

inviata da: Stones, mercoledì 30 luglio 2003

 

 

 

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