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Io finto Gesù

la mente aprì le porte
al falco
che divorò le certezze

sorrise la gelosia
retroattiva
che mi appese agli occhi
la mia donna in atti insulsi
e il mondo mi cadde nello stomaco
che vomitò i fantasmi
che apparecchiarono la tavola

io gesù
mi guardai e mi sentìi
le mani pronte ai chiodi

vidi il tramonto
degli eroi sconsolati
strabici a guardare
sul monte di pietà
il disertare del pianto delle vergini

si incollò la testa al petto
lontano da ogni grembo
per simulare
un'accoglienza
o lo stesso
...un distacco......

dal volume: "silenzi che hanno parlato al vento"

inviata da: Michael Santhers, giovedì 9 ottobre 2003

 

 

 

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