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Sollievo

Volerei su per gli alberi di rosa colorati,
ma tu ti ostini a non esprimere le tue emozioni ,
sai solo chiuderti in quel tuo silenzio,
nei tuoi attimi, tenendomi sospesa li …
una camera ardente è quello che merito…
Voglio guardare il tuo volto ,
osservare quel dolce sorriso che spicca sul tuo viso
accompagnando le mie stupide battute…
Voglio vederti ridere e sentire i tuoi sospiri,
sospiri di gioia che hanno luogo dal tuo dolce stare tranquillo fra le mie braccia.
Ti ispiro coccole, coccolami,
ti ispiro baci, baciami,
ti ispiro sesso… uniamoci.
Non voglio ripercorrere le solite strade già fatte,
non voglio nascondermi in vicoli già visti,
non voglio vivere nella banalità …
cambiare, crescere , sperimentare…
questo ti renderà maturo e ti faciliterà nell’ amare.
L incoerenza è donna,
l incertezza è uomo,
la fragilità persona,
l amore è ricordo.
Voglio struggermi l anima
immergendomi nell’ argento puro ,
sciolto in una vasca di ottone…
esso bagna le sue pareti,
avvolge il mio corpo nudo
che si lascia accarezzare,
permettendo cosi
di diventare parte integrante della mia epidermide…
il contrasto di ph è forte .
Questa unione
di freddo e candore fa si che tutto diventi superficiale.
Le sensazioni predominano il mio essere..
Sono miele su di te… ricorda posso i ritornare ape
quando con i tuoi discorsi senza senso,
con i tuoi scatti isterici,
permetti alla mia ira di esplodere
di aggredirti quando meno te lo aspetti.
Voglio vendetta,
venere si vendica…
apro una coppa di amarene, la verso nella vasca
invocando il tuo nome, lecco quel dolce succo rosso
pregandoti d amarmi…
chini il capo, impedendomi di bere il sangue delle mie vene
hai paura… sei stupido, sei banale
mi lasci fuggire cosi :
nella tua distrazione e nel tuo essere cosi orgoglioso
non riesci a mettere a nudo il tuo essere uomo
senza imposizioni, senza ripicche, senza testardaggine.
Mostrami la tua fragilità, la tua timidezza, la tua dolcezza
Solo cosi smetterò di bere quel liquido rosso…
Esco da quella vasca, di argento vestita
Mi dirigo verso di te e baciandoti
condivido con te il sapore di quella sostanza zuccherina
sangue non è… assapori me … dolcezza fatta persona.
Dal mio bacio sei stato stregato…
Non avere paura non è colpa mia…
….Non è volere divino….
Chiamasi destino! .

inviata da: Liz, mercoledì 29 ottobre 2003

 

 

 

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