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Che mondo strano

Mi presento da solo perchè Mamma e Papà sono impegnati a svolgere il loro ruolo di genitori e non hanno il tempo di dedicarsi ai "doveri" di rappresentanza (li ho appena "messi a letto" stremati).
Ciao, mi chiamo Roberto RIZZO, sono nato il 24 settembre 2003 alle ore 15,53 a Roma presso la Clinica "Fabia Mater".
Volevo ringraziare tutte le persone che sono venute a conoscermi e mi scuso con loro se non ho potuto abbracciarli di persona, ma purtroppo io ero "rinchiuso" nel "NIDO" della clinica, dove due dolci infermiere "secondine", (si dice così perchè vengono dopo le ostetriche?), mi trattenevano insieme ad altri amici anch'essi freschi come me di giornata.
Vi ho visti comunque tutti e sembravate così buffi con i nasi schiacciati contro il vetro della nurse con facce alle volte un pò da simpatici ebeti.
C'era uno zio di un mio "collega" che addirittura mi additava a dei suoi amici come suo nipote!
Li dietro il vetro, tra un vagito ed un altro, devo confessarvi che c'erano poche idea da scambiarsi perchè tutti eravamo alla prima esperienza mondana e quindi sì è potuto parlare solo del meno e del meno e delle nostre esperienze prenatali.
Alcuni neonati raccontavano del caldo sopportato nei mesi appena trascorsi con temperature che li lasciavano immaginare che sarebbero nati da una famiglia nel pieno deserto del Sahara; altri sì lamentavano perchè ascoltando il giornale radio avevano udito che il deficit pubblico era suddiviso anche tra i bambini appena nati; un'altro, sicuramente un pò sindacalizzato, diceva agli altri che il suo cruccio più grande era quello di essere nato troppo tardi per conoscere il significato della parola pensione, ormai obsoleta e tolta anche dai dizionari come parola priva di senso.
C'era poi una bambina, con uno splendido odore di borotalco, che mi ha colpito perchè ascoltava nel periodo fetale i suoi genitori lamentarsi per i prezzi in Euro che salivano e la Borsa che scendeva; lei diceva che non vedeva l'ora di vederli per risolvergli il dilemma, spendere tutti gli Euro che hanno così la Borsa sì "alleggerirà" e di conseguenza potrà risalire.
Io non capisco nulla più dei politici di finanza, ma non credo che i suoi genitori l'ascolteranno.
Per quanto mi riguarda io ho ascoltato tutti e poi ho detto la mia: "Ho trascorso 9 mesi meravigliosi, nei quali la mia mamma sì è tappata spesso le orecchie per non anticiparmi quello che accadeva intorno, dicendomi poi nell'intimità tutta nostra che io come tutti i bimbi che nascono siamo la speranza in un domani migliore che spinge da millenni l'uomo ad avere una progenie con la convinzione che gli errori passati servano per costruire un futuro migliore. Qualche volta partecipava a questi discorsi diretti a me anche papà che mi diceva: "Roberto il destino di ognuno di noi e dell'umanità non è scritto da nessuna parte, siamo noi che lo costruiamo giorno per giorno e sono certo che tu darai il tuo contributo come noi l'abbiamo dato prima di te".
Una cosa di cui però tutti quanti nel "nido" ci eravamo accorti e che dal momento della "separazione" dalla mamma non riuscivamo più a capire cosa dicevano gli adulti e a quanto pare anche loro non ci comprendevano più. Mah!
Qualcuno diceva che aveva sentito via "liquido amniotico" che questo era un passaggio necessario per liberare la mente da tutti i pre concetti e farci così apprendere le cose in modo autonomo senza farci condizionare.
La sapete la cosa strana, dopo poche ore non ci capivamo più neanche tra noi e il nido rimbombava di urli e pianti senza senso.
Ora scusate ma vi devo lasciare, voglio andare a dormire, perchè se sì sveglia mamma mi da un'altra volta la poppata pensando che mi sono svegliato per la fame.
Buona notte sogni d'oro e alla prossima!
Roberto

inviata da: Micologo, sabato 29 novembre 2003

 

 

 

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