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un milione di mliardi

La vita è quello che ti capita mentre stai facendo altri progetti.

A me sei capitato tu.

E ci hai messo niente a diventare la mia vita.

Ti confesso che non volevo.

Mi sembravi pieno. E non mi è mai piaciuto farmi posto.

Sono sempre stata brava io a regnare.

Attitudine. Vocazione. Scelta altrui.

Io arrivavo dove gli altri non erano riusciti.

Vedevo lo spazio.
Vedevo il mio nome, come se mi fosse stato riservato.

Andavo e occupavo posti di vita.
Di vite non molto a posto.

Ma non restavo.
E mai tornavo.


Sono stata amata molto.
Meritatamente e non.

Non avevo bisogno di amore.
Eppure…

Ora amo te e non so quanto spazio mi vorrai riservare.
Non me lo chiedo.
Non mi interessa?

No.

Per una volta accade il contrario.
La prima volta.

Ho aperto io la mia casa immaginaria.
Con te. Per te.

Spazio bianco.
Ma spazio.
Il mio.

Se vuoi il nostro.


Cammina a piedi nudi.
Fammi sentire i tuoi passi.

Corri, danza, batti.
Piano, forte, musicale.

Come sai, come ti viene.

Soprattutto non cambiare.

Non sei perfetto.
Non me ne volere ma non lo sei.

Non sei più forte.

Sei adatto.
Questo sei.

Darwiniano.
Naturale.

Quello che vedo lo percepisco autentico.
Agli altri lo urli.
Io lo sento anche quando sei in silenzio.

Una rarità, il tuo silenzio.
Una ricchezza, vederti pago di non dire.

Non capita a tutti di incontrare il proprio capitano di lungo corso che parla una lingua assai diversa.
Gli ho stretto la mano davanti a molti.
Gli ho preso la mano durante un concerto.

L’ho visto risolvere giochini logici.
Muoversi in fretta, agitato.
Distratto e perso dietro mille cose.

Parole già sentite.
Dette ad altre, dette a me.

Non aveva tempo. Non aveva posto.

Un bacio non è bastato.
Una notte nemmeno.

Poi si è fermato. E io con lui.
Di’ un po’ hai sentito che gridavo?

Mi hai sentita?

Ti volevo.


Più ti ascolto e più voglio sentirti.
Da dentro.

In amore si può andare molto lontano.

Ovunque mi porti.
Ti porterei dovunque.

E allora cammini insieme a me?

inviata da: Raffaella, giovedì 18 dicembre 2003

 

 

 

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