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sempre e per sempre

Desidererei iniziare a chiederle un piccolo favore : leggete questa lettera solo se siete in completa solitudine e, dopo averla letta, distruggetela o custoditela con cura senza che terzi possano leggere le mie parole. Questa lettera è per voi e per nessun altro. E ora che ho chiarito questo punto posso iniziare questa lettera che molti riterranno senza senso e forse propriamente sciocca. E probabilmente avranno anche ragione. Ma sono sempre stata coraggiosa e ho cercato sempre di raggiungere i miei scopi, che poi si riducono ad uno soltanto : conquistare quella felicità che non è permesso provare alle persone come me, le piccole madame Bovary, così incontentabilmente esigenti e perennemente scontente e insoddisfatte. Ma, sebbene avessi tale consapevolezza, pur sapendo che la felicità non fosse un mio diritto, ho sempre cercato di vivere a fondo questa vita senza avere rimpianti. Ed è per questo che sono qui, davanti a questo foglio, a buttar giù ogni mio pensiero. Tante, tante cose vorrei dirle, che mi affollano la mente e mi riempiono il cuore, e che diventano fredde e sterili sulla carta. Tante cose… le parole che non diceste, quelle che non osavo dirle…Questo solo le dico: che l’ho sempre davanti agli occhi e che, senza lei, sento che mi manca la più cara parte di me stessa. Come ha fatto a prendermi così? Ma , pur se avessi il coraggio di consegnarle questa lettera, sarebbe inutile. Lei ha una famiglia ed io… io provo così tenerezza per la bambina immatura che sono , così sognatrice e idealista, così illusa e ingenua. Come potevo sperare nel suo amore? Sono così stupida, non mi potrà mai amare. Ma non riesco a dimenticare la felicità che mi ha regalato, così semplice e dolcemente sciocca. Ma così reale che mi ha sconvolto e mi renderà orgogliosa di essermi immersa in lei anche al costo di perdere la mia dignità. Cosa mi importa se ho macchiato il mio orgoglio? Non diceva anche Nietzsche che ciò che si fa per amore lo si fa al di là del bene e del male? Almeno ho fatto tutto ciò che avrei potuto per condividere con lei un pezzo della mia vita,ho fatto di tutto per inseguire il mio sogno più intimo e segreto. I sogni… Irrorano la mente di piacere puro , fanno crescere fiori stupendi, fiori trasparenti di astrazione mista a concretezza, di fantasia mista a realtà… ma come è difficile dire a se stessi che bisogna rassegnarsi , che non potranno mai diventare realtà, perché sono sogni e basta, basta… Il destino ha uno scopo estremamente distruttivo e guai se tenti di combatterlo, di cercare di dare un senso a ciò che non ha senso: aumenterà a dismisura e ti sbranerà, ti consumerà lentamente, lentamente… e succhierà ogni tuo energia, la stessa che tu hai usato per distruggerla, la stessa che ti auto-distruggerà. E vince sempre. Eppure come fare per abbattere questa forza così rovinosa tale da sconvolgere tante esistenze, un’energia tale da privare l’uomo dell’unica facoltà che ha : il libero arbitrio, la possibilità di fare ciò che più desidera? Il desiderio di farcela, di essere il primo ad aggirare il destino, il fato che ci opprime dalla nascita, è troppo forte per non ascoltarlo, per non subirne il sottile fascino. E come un legno che gettato in acqua torna subito a galla , io non cedo e risalgo alimentata dal mare delle speranze. Lei mi crederà una stupida adolescente che ha preso una sua prima cottarella. Come potrei parlare d’amore se non la conosco affatto? Ma io non ho bisogno di parole. Se lei mi conoscesse a fondo, se lei sapesse il mio passato capirebbe che io non provo facilmente questo tipo di sentimento. Se lei sapesse come credo nel vero amore, cosa sono capace di fare quando credo di essere innamorata. Amore… non c’è niente di più pericoloso dell’amore, di quel trasporto che ti rende schiavo di un’altra semplice persona, perché non vi sono catene o sbarre da abbattere. Ma forse l’amore esiste proprio perché lo ricerchiamo, perché ci illudiamo che esista. Ed io ho paura dell’amore.. ho paura di soffrire e di non riuscire più a risollevarmi dalla tristezza in cui prostro da tempo.
Ma nel Prometeo incatenato di Eschilo c’è questo dialogo che mi ha sempre colpita molto:

Prometeo : Ho impedito agli uomini di prevedere la loro sorte mortale.
Coro: Che tipo di farmaco hai scovato per questa malattia?
Prometeo: Ho posto in loro cieche speranze

e così io spero. Io spero che lei mi chiami per un caffè , che non mi veda come una bambina, che riesca a superare le convenzioni che ci attanagliano, ci massificano, ci soffocano… spero che lei riesca a vedere in me qualcosa… quel qualcosa che scorgo in lei. Perché è bellissimo parlare con lei. È come se vedessi l’immagine di me stessa in uno specchio che riflettesse me non in questa dimensione reale ma tra qualche anno, con qualche esperienza in più sulla spalle che mi avrà insegnato a vedere la vita in modo diverso, a dare un altro valore alle cose, a riscoprire quell’etica che forse, per esaltare la mia individualità, ho dimenticato. Ma probabilmente non sarò mai come lei. I miei errori non diventeranno esperienza, ma mi leniranno l’anima, fino a farla sopire. Mi sento ancora in uno stato embrionale e mi terrorizza sentirmi sola e indifesa. Mi nutro di sentimenti negativi. Ma …è bastato un attimo…. È bastato un suo sorriso. E sono scomparse le ombre che mi inseguono. E quel suo sorriso è diventato sempre più indispensabile . E così bastava quel sorriso che un tempo mi aveva salvata ,per riaprire le ferite che a stento ogni giorno tentavo di rimarginare, di dimenticare. Quanto vorrei che riuscisse a leggere quello che vi è in me, quanto vorrei che la sua anima potesse penetrare nella mia, come il suo sorriso penetra in tutto il mio essere… Per dire cosa ha fatto di me non ho parole. lei è la prima persona che mi ha cambiato dentro. Lei è l’unica persona che abbia la facoltà di farmi ritornare come ero un tempo, per farmi essere felice. Lei è la persona che ho cercato in 100 ragazzi ma ad essi mancava sempre qualcosa dove invece in lei c’è. Parlo sempre di lei. E parlerei di lei per ore. Non ho mai saputo di avere un sogno quando quel sogno è diventato lei . So quello che provo . Un attaccamento spirituale, un’affezione dolce e sensuale, una stima profonda .. Non sorrida. Non sono mai stata così sincera e spero che non me ne pentirò. Chiedo scusa se non sono riuscita a parlarle. A lei che mi ha portato così lontano… la ricambio con una lettera. Ma penso capirà che sarebbe stato estremamente più complicato e…del resto io amo scrivere. Quando tutto sembra svanire, quando vengo ferita dalle parole e dal silenzio, quando divento così impenetrabile anche per me stessa, io scrivo. E un raggio di sole trafigge la mia anima e la fa brillare di mille colori in un caleidoscopio fatato. Parole: un grumo di sogni su ali d’argento, brandelli d’anima scappati dal nulla, gocce di vita che scivolano sul foglio, imprigionate dal dubbio e dalla paura. E conquisto quella serenità che in questo mondo vacuo e spietato non esiste, non può esistere, che al massimo esiste in quanto la cerco.

Spesso mi domandavo se convenisse adagiarmi e lasciarmi trascinare dal flusso ininterrotto della vita, smettere di pensarla e soffocare, inghiottire questa amara inquietudine.. Ma penso che homo faber suae fortunae, ossia ognuno ha in mano il proprio destino, ognuno ha la possibilità di combattere. E la felicità è dentro ognuno di noi. Ognuno ha le sue ali; sta a noi volare. Le va di volare con me..? Basta così poco…

Se lei dimenticherà questa lettera o mi burlerà le dirò solo questo : la invidio per essere così sicuro di ciò che vuole e di ciò che ha. Così sicuro di non volermi.
Affido tutta la gioia della mia vita nelle sue mani. Sempre e per sempre. Addio
Serena


inviata da: Serena, venerdì 19 dicembre 2003

 

 

 

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