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L’amore vero

Voglio raccontare al mondo intero la bellissima storia di come a 20 anni ho incontrato l'amore, quello vero, quello che non ti fa dormire la notte. Ero in una sala giochi, stavo giocando a biliardino, ad un tratto una ragazza mai vista volle giocare contro me, mi colpì subito, il suo sguardo sembrava triste, perso nel vuoto, un bisogno irrefrenabile di ascoltare la sua voce mi pervase tutto, con un tono quasi da idiota mentre giocavamo gli dissi: Ciao, piacere Lucio, poi cominciammo a parlare, si chiamava Serena, mi raccontò un po’ di lei, frequentava la mia stessa scuola, più parlava più sentivo una sensazione strana, un senso profondo di pace, d’armonia, nemmeno la morte con le sue paure poteva distrarmi da quella sensazione. Avrei voluto che quella partita durasse molto, un’eternità, ma purtroppo dopo un po’ finì, prima che uscimmo dalla sala giochi, ci scambiammo i numeri di cellulare, pensai subito chissà se il numero che mi ha dato è giusto, chissà se avrei avuto un’altra volta l’opportunità di parlare (magari non giocando) con quella ragazza con gli occhi velati da una dolce bellezza. Quando la chiamai e lei mi rispose sentii un botto al cuore, chi era quella misteriosa ragazza che in pochi attimi aveva sconvolto la mia esistenza senza che lei lo volesse? Era bella, molto bella, dimostrava di avere all’incirca 15 o 16 anni. Sentivo sempre più forte il bisogno di rivederla. Finalmente un venerdì mattina ci mettemmo d’accordo per vederci dopo la scuola. Puntuale come un orologio svizzero ero all'appuntamento, la vidi più bella di come la ricordavo, ancora una volta un botto dentro di me, cos'era questa strana sensazione. Mi domandavo tra me e me se era possibile che a 17 anni si possono scoprire sentimenti veri!!! Cominciammo a parlare, a conoscerci, quando, dopo quella bella chiacchierata, lei mi disse ora devo andare, dentro di me si scatenò l'inferno, no, non potevo lasciarla così, sentivo nel mio intimo che era la cosa più bella in assoluto che mi fosse mai capitata, pensai ora o mai più, gli offrii il mio cuore, il mio amore, tutto me stesso, lei accettò facendomi sentire l'uomo più felice del mondo.
Anche se ora Serena hai voluto spezzare questa bellissima storia, ringrazio il destino che ti mise sulla mia strada, ma soprattutto voglio dire grazie a te, grazie di esistere.
Ricordati: aspetto te come un aquilone aspetta il suo vento.

inviata da: Senza Nome, domenica 27 aprile 2003

 

 

 

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