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Cuore di cane

Con queste parole che stò per scriverti, voglio spiegarti da quali riflessioni è sorta la mia decisione in me di non vederti più, fino a quando non avrai risolto tutte le questioni inerenti a te e il tuo ex. Non so se apprezzi che io abbia scelto le parole scritte a quelle che potremmo dirci guardandoci negli occhi, forse uso questo canale di comunicazione perchè in fondo desidero che tu torni più volte a leggere questa lettera per riflettere sulle sue parole.
Non ti ho mai nascosto che io sono innamorato di te e tuttora lo sono. Quando si prova un qualsiasi sentimento, ci sono due modi di viverlo interiormente: o lo si lascia libero di esprimersi, o lo si soffoca, dipende da quanto siamo disposti ad abbandonarci ad esso. Non sono una persona portata a soffocare i propri sentimenti e per questo desidero viverli con libertà. Questo non è sempre un pregio, ammesso che si possa stabilire che cosa è un pregio e cosa è un difetto. Sicuramente è un modo di essere che non rende lineare e semplice la vita sentimentale, però le gioie che si provano di ritorno sono davvero intense e sono quelle che ti fanno sentire vivo.
Credo che converrai con me che chi è innamorato è mosso essenzialmente da tre cose: desidera ardentemente condividere i momenti belli e brutti con la persona di cui è innamorato; desidera conoscere l'altro come individuo e nella sua quotidianità; vive innumerevoli paure che sono tipiche dell'amore: paura di sbagliare, paura di ferire l'altro, paura delle incomprensioni. Tali paure sorgono naturalmente perchè non si conosce l'altro, non si conosce il suo linguaggio e come dice De Gregori in Cuore di Cane, "imparare la lingua degli altri è imparare ad amare " ma per imparare la lingua dell'altro c'è solo un mezzo: il dialogo.
Per noi non è possibile condividere i momenti belli e quelli brutti, non è possibile conoscerci con tranquillità ed entrare l'uno nella quotidianità dell'altro. Di questo non abbiamo nessuna colpa, nè io nè tu: accade di ritrovarsi in situazioni difficili che possono essere affrontate bene o male, insieme o per altre vie. Ma per quanto riguarda la mancanza di dialogo tra di noi, in questo caso ci stiamo comportando come due persone sconsiderate. Avremmo dovuto essere sufficientemente maturi da comprendere che la situazione che stai vivendo non ci consente di avere un dialogo costante. Tu sapevi sin dall'inizio che si sarebbe creata questa circostanza, come lo sapevo anch'io. Stando come stanno le cose, dovremmo avere un dialogo più forte è saldo, altrimenti si creano incomprensioni ed equivoci. Per vari motivi ed impedimenti anche questo ci viene negato. Non è colpa tua, nè colpa mia, ma consapevoli di tutto il resto, dobbiamo prendere atto che, continuando in questo modo, tutto si ritorcerà contro i nostri sentimenti. Tante volte ho sentito la necessità di volermi chiarire con te e di voler comprenderti meglio o soltanto di sentirti per sapere come stavi. Devi renderti conto, come lo sto facendo anch'io, che non c'è nè il tempo, nè lo spazio per parlarsi e confrontarsi, per soffermarsi sulle poche cose dette per chiamarci e dirci "guarda, ora ho capito cosa intendevi dire...." oppure "ho avuto l'impressione che tu non mi abbia compreso, vogliamo chiarirci....." o soltanto di dire qualcosa in più quando si risponde "insomma" alla domanda "come stai?". Tutto ciò non può che essere fronte di equivoci e incomprensioni che difficilmente possono trovare chiarimento.
Io credo che l'amore sia un sentimento che ha bisogno di libertà: vuole esprimersi, vuole conoscere l'altro, vuole essere partecipe dell'altro e in nome di questa stessa libertà vuole svincolarsi dalle paure e dalle incompensioni affinchè possa manifestarsi al meglio. Noi non abbiamo niente di tutto ciò, almeno io non ho niente di tutto ciò - vedi, il nostro dialogo è talmente misero che in realtà non so neanche se queste parole sono ugualmente toccanti per te come lo sono per me, e ciò non vuol dire che non so quali sentimenti provi nei miei riguardi, chè di questo ne sono certo, ma quali sono le tue reali esigenze in relazione a quello che provi per me! E credo anche che l'amore sia come un bambino che cambia facilmente di umore, perchè quando non è libero di poter sprigionare la propria energia, comincia a fare i capricci e trasforma il suo sorriso in un pianto. Io non voglio che i miei sentimenti nei tuoi confronti si trasformino in malcontento, rancore e malumore: ho già usato tutti gli strumenti a mia disposizione per evitarlo, ma ho sbagliato, perchè avrei dovuto rendermi conto che l'unico strumento efficace e concreto è il dialogo e questo manca per tutta la serie di complicazioni che sappiamo.
Non ti sto rimproverando di trovarti nella situazione di non potermi concedere di vivere l'nnamoramento! Ma sto rimproverando, sia a te che a te, di ignorare l'evidenza che continuando la strada che stiamo conducendo, continueremmo a prenderci in giro, perchè la realta in cui sono immersi i nostri sentimenti non è favorevole al sano sviluppo delle loro genuine esigenze. Insomma, non prendiamoci più in giro credendo di poter vivere delle situazioni a metà, che in realtà sono quelle che feriscono di più e, a volte, in modo irreparabile.
Ti voglio bene.
da Lorenzo per Gianni

inviata da: Gianni, venerdì 26 dicembre 2003

 

 

 

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