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Al mio primo Amore

Scrissi questa lettera mentre iniziavo una nuova fase della mia vita, l'ennesima nuova, ero negli stati uniti in volo verso la città che sarebbe divenuta la mia città di questi ultimi anni...Credo che non spedirò mai questa lettera, ma se trovassi il coraggio di farlo sarebbero queste le cose che vorrei dirle....

27/10/2002
Ciao Laura,
inizio col dirti che sono un pochino imbarazzato dal momento che sono passati quasi quindici anni dall’ultima lettera che ti ho scritto.
Ripensandoci mi sembra quasi che siano volati, mentre vivendoli quotidianamente alcuni periodi sembravano non avere mai fine.Ah La famosa relatività!
Ci sono stati momenti belli e ce ne sono stati di brutti, insomma il normale scorrere della vita oserei dire, con i suoi alti e i suoi bassi…
Ti starai chiedendo il perché abbia deciso di scriverti questa lettera…domanda più che legittima.
Sai quando si è di fronte ad un bivio, e la scelta fatta sappiamo che darà una svolta decisiva alla propria vita, cambiandola radicalmente, in notti insonni come questa guardarsi indietro e fare dei bilanci, ripercorrendo con la memoria le tappe più significative, è una cosa che avviene spontaneamente…
Ci sono milioni di cose che vorrei scriverti in questa lettera, ma non voglio parlarti di me e di cosa ho fatto in questo lasso di tempo piuttosto lungo, ma ci sono cose che non sono mai riuscito a dirti vuoi a causa della mia immaturità di allora, o a causa del fatto che ripensandoci solamente in un secondo momento mi sono reso conto dell’effettiva importanza che avevano, e sono quindi riuscito a dar loro il giusto valore quando ormai era troppo tardi.
Ma non ho ancora risposto al perché di questa lettera…
Sai io sono sempre stato convinto che solamente una lettera scritta a mano come questa possa essere l’unica cosa che può sostituire il calore di un abbraccio …non c’è nulla di più personale e intimo, che trascrivere le proprie emozioni su di un foglio di carta….Specie per me che da sempre ho la mano stranamente collegata al cuore, e tutto ciò che scrivo sgorga direttamente dalla sfera dei miei sentimenti, senza avere così il filtro della razionalità che ne farebbe perdere la freschezza e l’impulsività.Amo molto di più scrivere una lettera piuttosto che comporre un numero telefonico, sia perché credo che mi ingarbuglierei non solo con il filo, ma anche con la mia stessa voce…e poi perché spesso le parole si perdono trasportate da quella fredda staticità che percorre quel cavo infinito, mentre se queste sono scritte con il cuore, rimarranno sempre accanto a noi, ci guideranno nei momenti difficili, ci faranno sorridere nei momenti tristi, e ci faranno piangere quando non avremo vicino a noi la persona che ce le ha dedicate…
Spero solamente che le mie siano tra quelle che riusciranno a strapparti un sorriso….
Dall’ultima volta che ci siamo visti e parlati è ormai passato un anno, devo dire che subito non ti avevo riconosciuta.Non fisicamente, quello no, ti riconoscerei in mezzo a milioni credo, anzi sei diventata una donna bellissima, elegante e non notarti è davvero impossibile, ma queste erano doti che già ti appartenevano quando ancora eri poco più che un’adolescente.
Non ti riconoscevo perché parlando seduti a quel tavolino al porto, seppur per un breve periodo, era dentro che mi sembravi una persona completamente diversa.
Subito dopo quando ci siamo lasciati ho riflettuto su quel tuo atteggiamento molto freddo, distaccato, risoluto e impersonale, e la mia impressione non era delle migliori.
Ma poi ho pensato al mio di comportamento, e mi sono accorto che anche io non ero la persona che ora ti sta scrivendo, non ero il vero Gabriel.
Cercavo di dare l’impressione di essere una persona forte, sicura, brillante, sempre sulla cresta dell’onda, perennemente in viaggio e senza una meta precisa…
Facendo questo stavo solamente costruendo delle difese in modo che tu non riuscissi ad intravedere nulla di ciò che si nascondeva davvero dentro me….Che stupido sono stato..
Questo mi fa sperare, anzi no, ne sono convinto, che tu stessi facendo esattamente la stessa cosa con me.Ne sono convinto perché ti ho conosciuto troppo bene in quell’anno e mezzo che è durata la nostra storia, e per quanto nella vita si possa cambiare, non credo che tu sia diventata veramente quella persona che hai interpretato quel giorno….Che stupido ...quasi c’ero cascato!
Sai crescendo ho scoperto di possedere un dono…quello di riuscire a sentire le persone….
Difficilmente mi sbaglio, magari mi ci vuole un po’ di tempo, ma riesco a percepire molto della persona con la quale parlo, e di rado questa mi rimane indifferente.
E’ stato bello comunque vedere che entrambi, per quanti anni siano passati, ci siamo comportati ancora come due ragazzini, per questo ti dico che tu dentro non sei cambiata affatto, che poi voglia dare un’immagine diversa di te è un cosa che non spetta a me giudicare se sia giusta o meno, puoi saperlo solamente tu.
Ma c’è qualcosa che ho avvertito e che mi fa credere che tu sia sempre quella persona bellissima, intelligente e di rara sensibilità che io ho avuto la fortuna di amare…
Io da allora non sono cambiato quasi nulla, è stato con te che ho scoperto il significato più profondo
della parola Amore, è stato con te che ho imparato che nulla nella vita dovrebbe mai essere dato per scontato ed è stato con te la prima volta che ho pianto e ho chiesto scusa per un mio errore.
Dopo di te c’è stato il buio più completo, moltissime...forse troppe storie, alcune lunghe quattro cinque anni, altre durate solamente una settimana, o nei peggiori dei casi solo una notte, e nessuna davvero importante, almeno fino all’estate scorsa, quando è entrata nella mia vita una persona che mi fatto tornare indietro nel tempo e mi ha fatto rivivere quell’amore che tu mi avevi fatto scoprire, mi ha fatto sentire nuovamente vivo, ed è riuscita a far riemergere il mio vero modo di amare.
Mi ero dimenticato di quanto fosse bello, fino ad allora mi ero limitato solamente alla superficie delle cose.
Ora questa ragazza non è più accanto a me, inutile dire che ne sento la mancanza, ma quello che ho capito è che non voglio commettere nuovamente l’errore che avevo commesso dopo di te, quando avevo rinunciato alla parte più nobile della mia anima, quella dei sentimenti profondi e veri.
Un errore imperdonabile che mi ha fatto perdere amicizie e persone che avrebbero potuto essere importanti per me se solo le avessi lasciate avvicinare.
Sai ricordo ancora tutto in maniera molto chiara e nitida, quando quel 28 novembre venisti a vedermi giocare e mi aspettasti all’uscita della palestra, ricordo perfettamente che rimanemmo seduti sulla scogliera anche dopo che il sole era tramontato, e immersi nel buio rimanemmo seduti a raccontarci delle nostre paure dei nostri sogni, come potrei dimenticarmi poi quando ti riaccompagnai a casa e di come mi tremavano le gambe perché stavo per chiederti se volevi diventare la mia ragazza…
Come potrei dimenticare quel bacio dato quasi di fretta sotto quel lampione, e tu poi che correvi a casa perché eri in ritardo.
Ricordo con tenerezza quasi ogni giorno che ho trascorso con te, il nostro primo natale, quando ci ritrovammo lungo la passeggiata e tu indossavi quel tuo splendido completo rosso che esaltava le tue forme che stavano crescendo,ricordo ancora l’aria fredda che profumava di mare, le mani gelate, e teneri baci scambiati nascosti da una scogliera. I tuoi occhi a mandorla, scuri e profondi come il mare all’imbrunire, che si perdevano nei miei… i tuoi lunghissimi capelli corvini che si agitavano nel vento ed io che li toglievo dal tuo viso perché non coprissero i tuoi i lineamenti delicati e dolcissimi…
I libri e lo studio, i pomeriggi in quel bar dietro casa tua dove noi eravamo gli unici clienti, i tuoi saggi di ginnastica, il tuo umore altalenante, le lunghe passeggiate nei pomeriggi di una tiepida primavera in cui noi avanzavamo timorosi e scoprivamo a piccoli passi la nostra sessualità.
Se ripenso quei giorni il calore di quel sole riscalda ancora la mia anima, sono stati momenti davvero magici…
Ricordo anche quando tutto finì…le tue e le mie lacrime … i tuoi perché e le mie mezze risposte farfugliate …
Malgrado non fossi il paladino della verità, i miei sentimenti per te furono sinceri…
Quando ti dicevo che Ti Amavo, non ho mai mentito…
Non ho mai desiderato da allora un amore diverso, perché è l’unico amore che io sono capace di offrire…
Grazie per aver fatto germogliare in me questo prezioso, bellissimo e raro fiore che è l’Amore…
Sei sorpresa che mi sia ricordato di te e di tutti questi particolari?
Non esserlo perché questo significa che sei stata davvero speciale per me, sei stata il mio primo grande e vero Amore, e sei tra quei ricordi che custodirò gelosamente nel cuore e che porterò con me in questa nuova vita che mi aspetta…
Ti bacio e ti abbraccio con infinito affetto…
Gabriel

…Soli Soli Soli …ricordo ancora il suo significato …

inviata da: Lancillot, venerdì 16 gennaio 2004

 

 

 

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