iscriviti alla newsletter di scrivimiamore

iscriviti alla newsletter di scrivimiamore ritorna alla home page

home > le vostre parole > lettere > Arlina > Mi ci perdo in te

Mi ci perdo in te

Tu non lo sai, non sai più niente…. Non sai quello che faccio, e non te ne importa, io continuo la mia stentata strada.
Nemmeno spero che tu sappia. Finalmente faccio quello che ritengo giusto, non per te, ma per me.
Carlo, ti amo ancora…. E’ così grave?
Cosa è successo? Lo so cosa è successo. ma io continuo a sognare la favole che si è svolta fra noi, forse l’ho vissuta solo io.
Però mi piacciono le fiabe.
Dopo le ultime nostre storie raccontate, molto si è evoluto.
Ci sono tante cose di cui vorrei parlarti, ma importa qualcosa?
Sto diventando come forse tu volevi, o avresti voluto.
Sabato reciterò ancora… è bello recitare, è come scrivere. E’… l’anima, l’anelito che si spande, l’emozione.
Forse non mi hai capita, forse non potevi capire, forse… forse non ti ho capito.
Non piango più, sai, ma a volte ho come un buco di nostalgia, una voragine, un dolore che mi prende dentro, ma che ci posso fare?
Ci penso, ricordo, percorro le strade percorse, ma so che non ci sarà futuro, così mi stringo nelle spalle e vado avanti, facendo finta di niente, soffrendo, ma nascondendo il dolore… vado avanti.
Ogni tanto guardo la tua foto, rileggo il tuo libro. Non riesco più a scrivere, solo qualche poesia, qualche fiaba, qualche nostalgia.
E vado avanti. Ripenso alle parole che hai detto a Serena, non riesco a pensare che il “tesoro” che cercavi in lei fosse quello che cercavi in Arlina; forse è quello che non riesci a trovare in te.
Le tue mani, amore mio, che nostalgia delle tue mani!
A volte mi viene da piangere, ma non piango. Ho recitato davanti a 2000 persone, ma tu non c’eri, non mi hai vista, … e non ero nemmeno ansiosa mentre recitavo.
Mi volevi così?
Ora ho i capelli lunghi.. una specie di… voto. Non li ho più tagliati, da quando sei sparito. Mi arrivano lungo la schiena, li tengo sempre legati a coda, fra poco li legherò a treccia, un giorno forse li taglierò, oppure li farò crescere per sempre, per voto, per dolore per la tua sparizione, per passione, per amore. Li farò crescere come lacrime che non voglio più piangere…, come lacrime che scendono lungo la schiena, come dolore che cresce, e aumenta col trascorrere del tempo, come nostalgia che si scioglie nel cuore, nei ricordi.
E il tempo trascorre, ma non si perde il ricordo del profumo della tua pelle, dello sguardo dei tuoi occhi, dei momenti, di ogni momento trascorso assieme.
Ho le immagini del tuo sorriso quando ci incontravamo al… binario **… E sempre quella del nostro primo incontro, la tua sciarpa scozzese al collo… il tuo sorriso, i tuoi occhi.
Non ci voglio pensare, ma ci penso e ripercorro i ricordi.
Qualcuno dice che poi i ricordi si confondono, svaniscono, ma di quanto è stato fra noi non dimentico niente. Nessuna emozione, nessun pensiero, nessuna immagine. Tutto è stampato indelebile nella memoria. Potrei raccontarti ogni sguardo di ogni nostro incontro, e le foglie nel parco, ed ogni angolo della tua casa, e gli asciugamani nel bagno, e i fiori dipinti sullo specchio, e i tuoi abiti appesi ordinatamente nell’armadio, e la tua voce al telefono, e le tue mani che disegnavano le frasi che mi dicevi, e il tuo odore, e il tuo alluce, e le viole di quel giorno di primavera in cui sei venuto a casa mia, e ogni gesto.
Piacere e maledizione, ricordo e nostalgia, che mi accompagnano costantemente.
E’ passato, vero? Sono cose trascorse, solo Arlina si ostina a ripercorrerle come presente, come costante di vita.
Ti ricordi i nostri ultimi incontri, te li ricordi? L’ultimo… il tuo gesto, il tuo sguardo… Perché non riesco a dimenticare niente?
Tesoro mio, non so più se sei un tesoro o un dolore, non so nemmeno perché ti scrivo, perché ti manderò queste parole, che probabilmente butterai nella carta straccia….
Ma che importa? Non lo faccio per te, lo faccio per me, non per te.
E’ Arlina un tesoro, oppure Serena? O entrambe, o chiunque? Che importa? Per me esistono solo le parole che hai dedicato a me, i momenti che mi hai dato, il tuo sguardo.
Che dolore, Carlo, che dolore!
Dove poserò le mie mani, se non c’è più il tuo sguardo da accarezzare? Che farò del mio cuore, se non potrò dirti il mio amore? Che ne farò delle poesie che ti dedico?
Con amore, ciao

inviata da: Arlina, mercoledì 2 aprile 2003

 

 

 

vai alla home page noi lasciaci un messaggio i siti amici per qualsiasi informazione

ritorna alla home page le vostre parole