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Lettera alla redazione

Grazie di aver pubblicato il mio racconto. E' una grande gratificazione.
Più grande di vederlo inserito tra le pagine di una rivista letteraria, recensito da una penna autorevole e oltremodo noiosa.
Mi piace l'idea di essere letta da persone qualunque capaci di sentire le mie emozioni qualunque a mani nude, senza indossare i guanti dell'intelletto.
Purtroppo la Poesia ha perso la sua libertà acquisita sui banchi del Pensiero, riconosciuta dalle regole della Grammatica e della Sintassi, ammessa a pieni voti nella Directory delle Arti, unico spazio esente da leggi, oneri e tasse previsti dai codici della Ragione Universale.
Ma l'Idea non si arresta di fronte a nulla e si lascia tentare dalla sfida di ogni Congettura e Possibilità pur di non affrontare il nemico Dubbio sempre pronto a farla inciampare nel fango dell'Ignoto.
L'Idea era la Dea figlia del Pensiero e della Parola, venerata e divulgata da sovrani e religiosi. Studiata e interpretata da filosofi e scienziati.
Da Platone a Socrate ad Aristotele. Da Schelling a Fichte a Hegel. Da Kant a Kirkegaarde a Schopenauer. Da Bacone a Galileo a S. Agostino.
Una volta era l'Idea. Il principio e la fine. La soluzione ad ogni quesito irrisolto e irrisolvibile. La via d'uscita dal labirinto delle circostanze.
Una volta era l'Idea. Una e indiscutibile. Al di sopra di ogni controversia dialettica. Sovrana indiscussa e indiscutibile del Regno della Mente.
Una volta...Poi fu il caos dei Gatti e delle Volpi che addomesticarono l'Idea con le armi subdole delle loro Buone Ragioni.
E fu così che nacque la Politica e gli incroci. La destra e la sinistra. E il centro. Il semaforo rosso e il verde. Il tricolore e l'inno di Mameli. La patria e il tifo. Forza italia e l'inno di Mediaset. Anche le mani dovettero separarsi dopo tanti anni insieme, una a destra e l'altra a sinistra. E così i piedi.
La testa no. E gli occhi la seguirono. A destra o a sinistra. Al centro, mai indietro. Insieme sintonizzando lo sguardo sullo stesso traguardo previsto dalle ambizioni del navigatore . A destra e a sinistra, ma insieme. Strabici no, per favore! Magari ciechi. Sordi è una condicio sine qua non. I muti non possono candidarsi alle elezioni, ma possono partecipare al Grande Fratello.
L'Idea è stata rinnegata da tutti i suoi infidi Ideali, esiliata dalla Morale Comune, spogliata di tutti i ragionamenti conquistati sul campo della Logica, abbandonata dal vile Buon Senso, tradita dalla Fede bigotta, cacciata dal Regno della Sapienza, spodestata dal trono della Filosofia.
Di lei rimane solo una lapide incisa sui libri della memoria: "Sono l'Idea, nata dal grande grembo della Parola, morta sul marciapiede dei Punti di Vista".

Chiara Montenero

inviata da: Chiara Montenero, sabato 10 aprile 2004

 

 

 

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