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Addio

Mi sembra di vedere la tua faccia sorpresa mentre scorri queste righe e ti chiedi “Perché mi scrive?”
Non ho una risposta pronta. Non lo so bene neanche io perché l’ho fatto. Forse perché è giugno, tanti ricordi. Forse perché vorrei cercare di mettere un punto. Di arrivo o di partenza. Non lo so. O forse semplicemente perché sono innamorata di te. Ancora dopo un anno, nonostante tutto.
Un anno… Già è passato esattamente un anno da quando ho scritto per la prima volta il tuo nome sulle pagine del mio diario (già ne ho uno…). Ti avevo conosciuto da poco e dovevamo andare a cena con Tony e Arianna, ricordi? Ero così nervosa. Mi piacevi ed ero curiosa di conoscerti…Però avevo mille dubbi e paure.
Avevo già sofferto tanto, c’erano state tante delusioni e davvero non ne volevo altre.
Durante la serata, il mio nervosismo aumentava insieme all’interesse per te. Si, mi piacevi. Decisamente.
E sono cominciati i messaggi e le telefonate. Sono state tante le serate passate insieme. Mi ricordo che con te le ore volavano, mi ritrovavo a vedere l’orologio e mi sorprendevo del tempo trascorso con te, non me n’era neanche accorta. La notte improvvisamente diventava giorno. E la passeggiata a Ponte Sisto, dopo una serata di grandi chiacchiere? Mi sembrava di avere la città ai miei piedi. Questa meravigliosa città che sembrava aver acceso tutte le luci solo per noi. Come dimenticare quella dolcissima sera sulla spiaggia sul lettino sotto le stelle? Faceva freddo e tu mi riscaldavi con il tuo caldo abbraccio. Ci facevano compagnia la luna, i nostri respiri e le nostre risate. Avevo il batticuore. Mi sentivo felice e allo stesso tempo terrorizzata. Avevo paura che potesse finire tutto da un momento all’altro. E scrivevo, scrivevo lunghe lettere a te, nelle quali ti raccontavo tutto, le mie sensazioni e i miei desideri e le mie mille domande. Domande che rimanevano senza risposte. Il coraggio ogni volta veniva meno, eppoi bastava una tua telefonata o un tuo messaggio per far svanire tutti i dubbi. In quei momenti avevo solo voglia di vederti, di fare l’amore, di sentire ancora quella emozione che mi prendeva allo stomaco quando mi venivi incontro sorridendomi complice e mi sfioravi un braccio, una gamba, il viso. Volevo ancora quella sensazione di benessere che avevo quanto giravo con te in motorino con il vento in faccia. Oppure quando stavamo sul divano, dopo aver mangiato Mac con due bicchieri di Mirto e il ghiaccio. Solo questo. E volevo durasse per sempre.
Solo quando andavi via io mi chiedevo “Dove sarà domani? Sarà ancora qui con me, accanto a me?”
E intanto passavano le settimane e i mesi. L’estate era finita, la vacanza in barca ormai un ricordo e in me cresceva una strana inquietudine. Ma ero così sicura che quello che c’era tra noi fosse importante, che andavo avanti. Ti desideravo così fortemente da non vedere oltre il mio naso. Seguivo solamente il mio cuore. Lui mi guidava. Non volevo fermarmi, non sentivo ragioni. Nessuno poteva capire, solo io sapevo cosa stavo vivendo. Ma purtroppo mi sbagliavo.
La realtà tanto negata stava arrivando. Il mio sogno era finito.
Quanto dolore ho sentito. Mi mancava il tuo sorriso, il tuo viso, la tua voce. Mi mancavi tu. Da lasciarmi senza fiato.
Sono stati mesi difficili, lunghi. Ho cancellato il tuo numero, non volevo neanche sentire il tuo nome. Ero arrabbiata, delusa, ferita, disperata. Non capivo perché mi lasciavi andare via così, ero così confusa. Poi lentamente ne sono uscita cercando con tutte le mie forze di pensare a te come al ricordo bello di un amore. Ma prima dovevo dimenticarti solo così ti avrei ritrovato… Dovevo riuscire ad accettare le tue scelte e ritrovare il mio sorriso.
Ho provato ad esserti amica, credimi! Con tutto il cuore e con tutta l’anima. E per un po’ ho creduto di avercela fatta. Ma mi sbagliavo ancora una volta. E’ bastato vederti sorridente in una foto insieme a me per ricordare, è bastato sentirti parlare di lei per capire. E’ ancora troppo forte la nostalgia di te.
Ho ancora troppa voglia di quel dolce e bellissimo uomo che voleva un semaforo rosso per darmi un bacio.
Adesso sto bene, ma basta poco per ricominciare a soffrire e non posso permettermelo. Non voglio sapere chi ha torto, chi ha ragione o chi ha sbagliato. Non mi interessa più.
Vorrei solo prenderti il viso, guardarti negli occhi e dirti…ti prego segui il mio sorriso… il mio amore… ma sarebbe inutile.
Quindi non mi rimane altro da fare che continuare la mia vita e lasciarti continuare la tua.
Senza rimorsi, siamo leoni, ma con un unico rimpianto.Per qualcosa che non c’è stato né ci sarà mai. Per un sogno che non si è avverato. Tutto qua.
Mirto… il panino da Mac… Topolino… mi ricorderanno sempre il tuo bellissimo sorriso e voglio cullarmi nell’illusione che qualche volta per te sarà lo stesso guardando la stampa di Kandinsky o sfogliando le pagine ormai ingiallite di Gibran.
Spero che questa mie parole non ti facciano arrabbiare e non ti creino problemi. Se dovesse succedere ti chiedo scusa. Non volevo. Volevo solo salutarti nell’unico modo che conosco e che sento mio. Con una lettera. Senza pretese… senza impegno…
Spero sia solo un arrivederci. Con tutto il cuore e con tutta l’anima. Per l’ultima volta…

…ti bacio

inviata da: Leoncina, mercoledì 23 giugno 2004

 

 

 

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