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Lettera per te...

Ho sempre poco tempo Cry, se non scrivo con la penna è perchè adesso la maggior parte del tempo la passo qui, davanti a questo affare(il computer), quindi perdonami se forse perdo un pò in stile.
Che dire, ci siamo rivisti da pochi giorni, per poco tempo ma quel poco sembra bastare sempre per raccontarci mesi e mesi di vita trascorsi divisi...ma come facevamo una volta a chiamarci 3/4 volte al giorno dopo aver passato tutta la giornata praticamente insieme, come facevamo a raccontarci tutte cose nuove, sempre divertenti, anche se poi erano passate poche ore dall'ultima volta. Io ultimamente mi sono accorto che a divertirmi mi sono divertito parecchio, ma non più con la spensieratezza di un tempo; le responsabilità, gli impegni...poi quando vai a letto, cadi stremato, il cervello sembra sfiammare come il ferro caldo sotto l'acqua...così chiudi gli occhi e ricominci, ma ti sfugge sempre qualcosa, pensi di aver fatto tutto, ma in verità hai passato solamente una giornata a lavorare, forse ad imparare cose nuove...ma in quelle 8/9 ore di lavoro cosa avresti potuto fare di diverso? Io una sera, proprio quando la giornata era finita e faceva caldo, mi è affiorato un pensiero, il caldo mi ha fatto venire in mente il mare, il mare le vacanze, le vacanze, il campeggio, il campeggio...io e te. Così mi è cresciuta una gran voglia di parlarti, mi sei venuta in mente, un pensiero forte, come se anche tu dall'altra parte sentissi la mia mancanza...solo che era tardi e quindi non potevo; è stato lì che forse più di ogni altro momento mi sono reso conto che quella giornata trascorsa l'avrei potuta dedicare a te, e parlarti, come quando ti dedicavo tutti i giorni della mia vita adolescenziale...è si! perchè io e te eravamo come diceva Forrest Gump alla sua amica del cuore nel film, come burro e marmellata(mi sembra che erano quelli gli ingredienti), accoppiati molto bene, ed io come lui, forse con la stessa ingenuità di chi non capisce che eravamo troppo diversi ma perfetti in unione, ti dedicavo tutto me stesso. Allora visto che non potevo chiamarti e ti sentivo così vicina...l'ho fatto lo stesso, ti ho parlato pensandoti come se fossi stata lì e ti ho immaginata, ti ho immaginata come un tempo, con i capelli biondi sciolti sulla schiena, il viso pulito, particolarmente bella nelle tue imperfezioni, lo sguardo ed il sorriso penetranti; ti ho parlato un pò di me, di come ero cambiato, di ciò che ero diventato e te lo ripeto qui così sono certo avrai il modo per ascoltare le mie parole : "...lo sai, è passato un mucchio di tempo se penso a quel ragazzo impaurito, timido che ti stava accanto. Se penso che quel giorno in cui sono andato dai miei e gli ho chiesto "ma voi l'avete il numero di Marcello e Annarita?". Quella è stata la prima telefonata in assoluto, era finita l'estate...la nostra grande amicizia è iniziata così, anche se ero brutto e con un carisma uguale a quello di un mulo, eri l'unica che mi accettava. Io mi accorsi in poco tempo che tra noi due c'era un feeling particolare, ci capivamo al volo e così mi è venuta la brillante idea di diventare il tuo cavaliere, la guardia del corpo, un cugino di secondo grado inesistente che mi avrebbe donato poteri superiori su di te rispetto a tutti gli altri per poterti difendere...se ci ripenso erano gli unici momenti in cui mi sentivo veramente forte e coraggioso, la timidezza spariva ed anche le paure, l'impegno che mi ero preso con te mi dava un forza incredibile e la tua amicizia sincera nei miei riguardi mi dava il coraggio. Quando questo modo di fare si è fatto sempre più forte mi sono accorto che era diventato gelosia, mi chiedevo "gelosia di cosa? Di che?"...MERDA! mi ero innamorato...mi ero innamorato della mia amica del cuore...che casino da quel giorno, lettere, poesie, canzoni(ti prego di buttare quella cassetta), pianti, opere di convincimento,baci sofferti...notti insonni, per te ho anche perso quello che allora era il mio migliore amico, ricordi? E' passato un mucchio di tempo e lo sai, per quanto ho sofferto...quelli sono stati gli anni più belli della mia vita e tornando indietro li ripeterei, cadendo sempre ai tuoi piedi come Forrest Gump per la sua Jenny. Quello che sei stato per me, non lo ripeto più...lo sai, ma anche adesso che sono qui seduto nel mio ufficio, anche ora che la timidezza è un ricordo anche adesso che le ragazze mi dicono che sono un "gran fico"(e non mi trema più il labbro nel parlargli)ora che la gente non mi ride più alle spalle, anche adesso che sono diventato una specie di genio dell'informatica rispettato e quasi temuto perchè con questo attrezzo riesco ormai a farci tutto...anche adesso che sei cambiata e che non posso più proteggerti, ora che gli amori della tua vita hanno segnato il tuo cuore come tu facesti con me, tu sei sempre la voce che sà darmi i consigli migliori anche quando non ti ascolto, la migliore, l'unica che non mi dimenticherà mai...insomma, sei sempre la mia Jenny. Buona notte Cry, ti chiamo presto, lo giuro."
Ecco cosa ti ho detto quella notte in cui non ti ho chiamato, in cui non mi hai sentito.
Scusa se prendo come punto di riferimento Forrest Gump ancora una volta, ma penso che la nostra vita sia come quella piuma nel film, sballottata dal vento nei luoghi più disparati della terra, che poi sono le situazioni della vita e quindi sono sicuro che un giorno quando cambierà il vento fortuitamente ti rivedrò volare spesso vicino a me, forse il telefono non squillerà come quando avevamo 14 anni, ma stai certa che allungherò una mano per raccogliere con più decisione quella piuma e non lasciarla andar più via.

Ti voglio bene, con tutto il cuore, tuo Emy.

inviata da: Oneday, mercoledì 8 settembre 2004

 

 

 

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