iscriviti alla newsletter di scrivimiamore

iscriviti alla newsletter di scrivimiamore ritorna alla home page

home > le vostre parole > lettere > Florina > Mio sole siciliano

Mio sole siciliano



Sole del mio cuore,

La mia camicetta blu, di seta, su di cui le tue dita scivolavano come in una danza sensuale, e` carezzata solo dal vento gioccherelone ormai…lo stesso vento che porta il tuo profumo nelle mie narici infatuate, i tuoi baci sulle mie labbra affamate di passione, i tuoi sguardi ubriacati d’amore verso orizzonti stranieri e le tue preghiere verso il cielo.
Vorrei sparpagliare scintille su tutti i posti in cui mi hai amata e far luccicare nel buio della notte, un sentiero, che per me e` lo sentiero dell’amore come quei cerchi di luce fatti di candele profumate in mezzo ai cui ci amevamo per ore ed ore, nel vortice della concupiscenza.
Io non ho te, io non ho te qua…
„A cosa serve far soffrire un cuore?”, chiedo avolte al tempo astuto. „Tu vai via, tu, tempo..e riporta la mia liberta`!”.
E mi sentivo libera, libera anch’io piu` su, nelle tue braccia, piu` su, toccando il cielo…e dicevi che il tuo cielo si trova nei miei occhi in cui ti specchiavi solo tu.
Cammino sulle strade deserte della mia citta`, quando la notte scende sopra se` come un velo ed i miei occhi si riempiano di lacrime. Davanti a me si girano i momenti in cui eravamo felici, felici com’`e il mare insieme ai suoi gabbiani e com’`e il sole insieme ai suoi raggi.
Ancora mi ricordo la prima volta quando mi hai seduta sulla tua moto ed a sprone battuto mi hai portato sulle vie di Palermo. I miei capelli danzavano col vento di sera, cosi gioiosi, ma piu` gioiosi ne erano quando sentivano la tua mano calda, grande e tenera, blandendoli silenziosamente…ed i tuoi occhi socchiusi quando fingevi di dormire, ma ad ogni mossa mia, facevi attenzione perche` non volevi perdere nessun’attimo vicino a me.
Oh, Luigi, io con te… mentre ascoltavi un temporale, nelle notti stupide quando non potevamo dormire e parlavamo di noi…io di te, Luigi…non mi stancherei mai…per te ne ho un amore immenso…immenso come i campi di grano in cui nasce un solo filo di papavero oppure come l’oceano della mia anima.
Assaporavo le tue labbra ed avevano gusto di gelato di mandorle, come quello che abbiamo mangiato a Licata, in quella notte di festa e siccome ti guardavo follemente innamorata, il gelato scivolava sui miei vestiti che tu in fretta pulivi…mi stringevo al tuo petto imperterrito quando la funivia ci portava verso l’Etna svegliata dalle fiamme impetuose, e tu eri il mio coraggio e mi stringevo di piu` in te quando mi facevi sospirare nelle mattine dorate.
Non avevo mai detto quelle due parole a nessuno…e nessuno le ha mai sentite dalla mia bocca dolce che la baciavi solo tu. E quando te le ho detto per la prima volta, il mare ha colpito piu` forte i scogli come una promessa che ho fatto al destino, d’amarti per sempre.
I miei silenzi li riempivi solo tu..coi tuoi fiati, coi tuoi sguardi innamorati, coi tuoi baci, e com’ero felice quando sentivo il suono delle tue labbra sulle mie, danzando, nel vortice dell’amore…Ti amo. E se fosse una parola piu` profonda butterei una pietra nel mare e cadrebbe nel cielo dei miei occhi blu.
Le mie parole li ritenevi solo tu…con le mie mosse un po’ tese quando non volevi credermi e com’ero gioiosa quando sentivo il tuo corpo sul mio corpo piccolo ed il mio seno s’induriva sotto l’amore… Ti amo…E se fosse un immagine piu` bella di quella in cui ti sento dentro me, spallancherei le porte del mio cuore per far entrare sole di piu`…
E ci penso ancora alla strada vuota e tu che guidavi velocemente, il ponte alto che attraversavamo con 150 km/h, i miei sorrisi e Mango che cantava della sua rondine smarrita.
Rivedo i tempi picchiati dal sole astuto e l’Agricento dorato, le arance cotte e le pietre vecchie sul sentiero, ma piu` dolce era il tuo bacio vicino al mare blu. E risento il vulcano impetuoso e la paura che mi riempiva il petto, la funevia che mi portava verso la cima, la sicurezza che il tuo sguardo me la dava, ma piu` forte era la tua mano che stringeva la mia.
Ci sono momenti che mi fanno ridere ed istanti che rendono i miei occhi tristi, e non vorrei lavarmi mai per non cancellare i tuoi caldi baci sulla mia pelle.
Tu, con le tue mani che sfioravano i miei seni, tu come il vento d’estate, entrando sotto la mia magliettina vaporosa. Mi chiamavi „bellina” e mi abbracciavi ogni notte, come una catena d’amore, intorno ai miei fianchi e prima d’andarmene lontano, i tuoi occhi hanno pianto ed io ho capito quanto mi amavi.
Il tuo toccamento fino ed il tuo viso assudato quando facevamo l’amore…ed avrei voluto sentirti dentro me per sempre, perche` solo ora mi accorgo cosa vuol dire amare e cinque volte siciliane, l’ho detto a te.
Sei tu, sei gia` vita mia e stai, tu stai per ogni nuvola che va, per tutto quello perso gia` e ritrovato cento mille volte insieme a te, sole mio siciliano.

inviata da: Florina, martedì 21 settembre 2004

 

 

 

vai alla home page noi lasciaci un messaggio i siti amici per qualsiasi informazione

ritorna alla home page le vostre parole