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ho trovato l'amore

Salve, non so perché esordisco in questo modo, forse penso che questa mia lettera diventerà pubblica, o magari in un futuro la inserirò in una bottiglia e la getterò in mare, comunque in entrambe le cose qualcuno prima o poi la leggerà. Volevo raccontarvi un po’ della mia vita, non che sia così particolarmente speciale, ma piena di lati più o meno oscuri, di amori, o almeno credevo che così fossero, ho giocato con il mondo con la gente, o sofferto per loro, ma più di tutto ho fatto soffrire senza badare minimamente alle conseguenze, conseguenze che mi hanno portato a riflettere a crescere, a cercare la perfezione del mio essere, perfezione relativamente personale, non pretendo che io sia la perfezione, sarei un pazzo a dire questo, diciamo che ho cercato di correggere i lati meno simpatici del mio carattere facendo un riassunto del mio passato cancellando le parti che più mi hanno reso triste e malinconico e, l’unico modo per farlo era di resettare la mia mente. Vi parlavo di sofferenze, di finti amori di come si vive passando da un letto all’altro, mentendo a loro ma soprattutto mentendo a te stesso, pensando che tutto questo ti renda uomo, mentre invece l’unica cosa che ti resta è l’illusione nel viso della donne, illusione di essere amate per ciò che ti stanno regalando, credendo nel tuo amore per loro. Ogni volta che uscivo dalle loro case, o da una stanza d’albergo ero fiero, felice, credevo di avere il mondo in un pugno, mi sentivo vivo, ma se almeno una volta mi fossi girato per guardarle avrei capito cosa lasciavo in loro, non l’amore che pensavano, ma la malinconia la disperazione lo squallore di un uomo che non sapeva amare, se mi fossi voltato solo una volta avrei capito il male che gli stavo provocando. A volte, in attimi di lucidità, in quei pochi secondi che riuscivo ad esserlo, capivo cosa stavo facendo, ma la stupidità che annebbiava il mio cervello faceva si che tutto sfumasse senza lasciare in me un minimo di rancore. Oggi a quasi 40 anni mi ritrovo a vivere emozioni che prima d’ora non avevo mai provato, o non così imponenti, a vedere il mondo la gente le cose in un ottica completamente differente e dargli un valore che fino a ieri non immaginavo neanche, il mio modo di pensare di agire anche di riflettere è cambiato, si, in me c’è stato in questi ultimi mesi un cambiamento radicale, vi chiederete il perché di tutto questo, la risposta è semplice, l’amore, l’amore questo sentimento che non ho mai compreso nella sua immensa profondità, questa parola così piccola ma con un significato che non ha confini, queste quattro lettere messe lì, mentre fino a tre mesi fa pensavo che AMORE non era altro che un simbolo, per fare adesivi e niente altro. L’amore, trovato per caso, in una stanza con luci soffuse, dove giurai a me stesso, che in quel contesto non potevo cercare storie, fino a quando una voce dolce delicata, non mi dice “ciao”, non so se quella fitta improvvisa è stata per l’ora di lezione precedente o per aver visto un angelo, una donna in una tuta grigio chiaro, capelli di media lunghezza, con occhi a cui la forma assomiglia ad una mandorla e il loro colore al muschio, la sua pelle chiara che da la sensazione di delicatezza, e le sue labbra un cuore che avrei voluto baciare all’istante. Mi chiesi cosa stavo facendo, la paura di ritornare alle origini, al mio passato, che con fatica cercavo di dimenticare, non volevo pensare, lasciavo corre i giorni, ma la frenesia di conoscerla di parlarle era tale che mi soffermavo al di fuori della palastra con una qualsiasi scusa, la più banale, solo per dirgli ciao, io che non riuscivo a baciare una donna, che non sentivo nulla se non la voglia di andarci a letto, ora sentivo il bisogno di lei, ma non di lei come oggetto di sesso, di lei come donna, immaginando di baciarla di assaporare le sue labbra di sentire se quel brivido che percorreva il mio corpo era per lei. Passavano i giorni e non riuscivo a trovare il modo per poter stare qualche minuto con lei, fino a quando non le chiesi la sua e-mail, a quel punto potevo sfogarmi scrivendo ciò che prima per me era tabù, con il tempo le mie parole divennero sempre più profonde, ma la facilità con cui scrivevo era tale che non mi capacitavo, mi ero innamorato di qualcuno, per la prima volta provavo amore, per la prima volta quella parola aveva un significato, cercai di tradurre i miei sentimenti dandogli un nome l’unico nome che sono riuscito a decifrare era “TANIA”. Cominciai a pensare, non era possibile, di donne ne ho avute abbastanza, e mai nessuna mi suscitava tanto interesse, mai nessuna era riuscita a farmi innamorare così, ma in lei vedevo qualcosa che in altre non c’era, forse il fatto che non mi dava troppa confidenza, che non cadeva ai miei piedi, che si facesse desiderare, no, sono arrivato alla conclusione che lei è la parte mancante del mio cuore, la completezza del mio essere l’energia del mio corpo, lei è l’amore. Sono passati quattro mesi e non avrei mai pensato che tutto questo mi potesse accadere, la felicità che provo il desiderio che ho di lei è immenso, fare l’amore baciarla sentirla mia mi rende un uomo nuovo e consapevole di aver imparato ad amare.

inviata da: Max, martedì 12 ottobre 2004

 

 

 

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