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Vivo la vita, vivo te


„Lontano dagli occhi non e` lontano dal cuore, cosi come dice la gente..Il nostro amore e` come il sole che nasce con ogni tramonto....” cosi ti sussuravo con un tenero zittio all’orecchio, mentre stavi con la testa appoggiata al mio seno tremante.

Dove finisce la pioggia, cominci tu, cosi rischioso e dolce, spruzzando goccine d’amore sul mio cuore assettato. E questa sete di te non si sazia mai perche` quest’amore e` inefabile ed eterno.
I miei occhi ti hanno chiamato, facendoti capire segreti sensuali che ti hanno portato sopra gli orizzonti per raggiungermi. E mi hai confessato che la prima volta quando mi hai vista hai giurato di aver vista una fata che si nascondeva tra i bei capelli d’oro e lo attraeva come una rosa al suo ape.
Rricordo ancora il primo bacio che ti ho dato ...un po’ timido, ma caldo e profumato come quell’acqua di colonia che portavi sempre adosso come il sole i suoi raggi…ed a quel momento ho capito che sarai tanto importante per me come nessuno mai lo era stato, perche` tu eri un amore vero.
Ricordo il tuo sguardo mentre facevamo l’amore in quel letto con lenzuole bianchissime mentre suonava la dolce musica del mare di Molarella, che si sbatteva nei scogli. E la notte, quando scendeva la freddezza, mi cercavi la mano e mi attaccavi al tuo petto per respirare nel stesso con me.
Dalla prima sera passata insieme ho capito quanto bisogno d’amore ne avevi, mio siciliano, che nel profondo, avolte ne eri anche romantico (quando girando con la tua macchina blu verso Licata, sul ponte, mi mostravi la luna e dicevi che ne desideravi tanto che lei mostrasse mio viso e le cose che faro` quando saro` a Bucarest). E guidavi con 150 km/h e canticchiavi con Mango della sua rondine smagata (Mango, che all’inizio neanche volevi sentirlo!) e piu` tardi, quando mi hai seduta vicina al mare e mi hai cantato „Piccolo grande amore”...e mi hai fatta piangere pensando che solo Dio mi poteva portare nel tuo cammino.
Cosa c’`e dentro la mia vita piu` importante di te? Tu mi fai sorridere e piangere, tu mi atterri e mi sollevi verso il nono cielo, tu sei la felicita` piu` toccabile. Sei tu, sei gia` vita mia, piu` viva, piu` viva...
E quella giornata di agosto quando mi hai seduta sulla tua moto a Palermo e mi hai portata in giro e tutti i tuoi amici ci guardavano come correvamo sulle vie della citta` ed il vento mi baciava i capelli ricci, ma non come te, con le tue labbra di mandorle dolci. Non si puo` immaginare nessuno come ti stringevo! Neanche ci potevi guidare per colpa mia. Ero impaurita!
Hai litigato con i tuoi genitori per me perche` vivevano coi loro preconcetti sulla mia identita`, hai lodato le mie terre davanti alla tua gente e solo quando mi dicevi tu „bellina”, mi sentivo benedetta. Avolte riflettavi sul destino e mi accarezzavi il viso innocente dicendomi che dovevo nascere italiana perche` amo troppo il tuo paese, forse piu` di te.
Ma il tempo ha volato, forse troppo in fretta.Volevi fermarlo per non vedermi andare via. Ma era troppo tardi. Quando mi dicevi di amarmi, mi scioglievo tutta. Eri mio ed io tua e quello era un grande amore. Poi, quando mi hai portata all’aeroporto, neanche mi hai lasciato accendere la radio o mettere la cassetta. Volevi ascoltare solo la mia voce. La mia voce di bambina dolce. E poi, hai pianto. Un uomo che ha pianto per me, perche` me ne andavo e rimaneva solo. Gia` ti ero entrata nel cuore. Contavi i giorni in cui eravamo stati insieme. Dicevi che ti eri abituato a dormire con me. Cosa stringerai nella braccia?
Mio amore, tu piangevi per me…
Dopo aver fatto il controllo neanche mi ero girata perche` diventata troppo difficile andarmene via. Era come rompermi il cuore e lasciarlo lontano. Il mio cuore e` rimasto con te ed ovunque vai, ci sono anche io, non lasciandoti da solo mai. Quando l’aereo si era alzato nel cielo, ti ho squillato per farti guardarlo e mi hai abbracciata con lo sguardo.
Conto le settimane, i giorni, i secondi fino a quando tu, mio sole, splenderai di nuovo sulla mia pelle, nei miei occhi, e mi avvicinerai piu` forte a te, senza brucciarmi....Sto diventando cattolica come te e mangio la stessa pasta che tu mangi, bagnata coll’olio d’uliva dal tuo giardino...L’amore mi rende piu` libera e nello stesso tempo piu` incatenata a te.
Mi ricordo, mio dolce Luigi, quelle notti in cui, prima di dormire, parlavamo delle cose fatte durante il giorno, e mi stringevi dolcemente, in quel mio letto piccino, dicendoti la preghiera tenendomi fra le tue braccia…. Mi ricordo, mio dolce Luigi, quando rimanevi con gli occhi fissati su me, mentre danzavo davanti a te, nel cerchio fatto di candele accese, sollevando pian piano la gonna nera... e non ho amato a nessuno come amo te
„Io con te, io con te, nelle cose che fai, mentre ascolti un temporale, nelle notti stupidi…toccami con i sensi tuoi, come un abitudine…sai, ora sai, sai ho un amore immenso, sai cosa sei, canto incontrocanto tu, ti penso…sai cosa sei, disincanto”.
Vivo la vita...vivo te.

inviata da: Florina, lunedì 25 ottobre 2004

 

 

 

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