iscriviti alla newsletter di scrivimiamore

iscriviti alla newsletter di scrivimiamore ritorna alla home page

home > le vostre parole > La lettera d'amore più bella 2005 > Bettina > Non sono nata verme, anche se striscio

Non sono nata verme, anche se striscio

Caro bambino,
Vorrei che tu sapessi che non sono nata verme, anche se striscio, e che il pavimento è un ottimo punto di osservazione: infatti, pur strisciando, mi rendo perfettamente conto di tutte le volte in cui nel tuo modo di fare nei miei confronti c'è una punta di inconsapevole arroganza.
Tu dai assolutamente per scontato che io abbia per te una incondizionata devozione, anche se la tua parte razionale non lo vuole e non lo crede, e secondo me è per questo che ti arrabbi quando derogo dai canoni prestabiliti dal tuo inconscio.
Di tutto questo tu non hai colpa: sono io che ti ho abituato a pensarla così. Ti ho, per così dire, viziato. E' evidente che tu scateni in me i miei sopiti istinti materni, ma sono il peggior tipo di madre che si possa immaginare, lassista e permissiva.
So benissimo che questo non è né giusto né educativo, che dovrei farti capire che ho dei limiti, che sono un essere umano pieno di debolezze, che mi fai sentire terribilmente sola e sbagliata, che in effetti sono sola e non ho nessuno con cui parlare dei miei problemi, che ho bisogno anch'io di sentirmi amata, compresa, trattata con dolcezza, etc. Ma è inutile che tu capisca queste cose, anzi è meglio che tu non le capisca, perché soddisfare i miei bisogni non è compito tuo, non dovresti farlo neppure se volessi, è altrove che devi indirizzare le tue energie psicologiche.
Perciò lascio correre. Il fatto è che il sentimento che provo per te è, per così dire, molto ampio, ci stanno dentro un sacco di cose, anche molti pensieri tristi ma necessari. Uno per tutti: quando sarà finita e tuo figlio sarà nato, ovviamente scomparirò del tutto dalle tue prospettive; per cui cosa ti "educo" a fare?
In definitiva non è molto il tempo a mia disposizione e non voglio sprecarlo in cose inutili o cattive. Avrei voglia di darti un casto bacio su una qualche parte lecita del corpo (naso? guancia? gomito?) per ogni attimo di arrabbiatura che ti ho involontariamente inflitto.
In realtà ho molto da farmi perdonare: ho fatto irruzione nella tua vita senza neppure chiedere permesso, abbarbicandomi a te come una specie di edera, usandoti in qualche modo per vivere per interposta persona, dato che in prima persona non ci riesco più o non ci sono mai riuscita. Io so benissimo, anche se forse tu non lo sai, che tutto questo è profondamente colpevole, e che il contatto con me per te è dannoso: la tua strada va verso la vita, la mia no.
Il minimo che io possa fare è uscire dalla stessa porta dalla quale sono entrata, possibilmente facendo meno rumore.

inviata da: Bettina, venerdì 5 novembre 2004

 

 

 

vai alla home page noi lasciaci un messaggio i siti amici per qualsiasi informazione

ritorna alla home page le vostre parole