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Ecco le mie parole...

Tante parole una dietro l’altra che scorrono impetuose su questo misero pezzo di carta.
A volte mi sembra che io sia impazzita, troppo per la mia età.
Venti anni, una vita troppo vissuta, dove ho tanto amato e poco amata, tanto stimato e ricevuto poca riconoscenza.
Mi ritrovo oggi contesa con me stessa, a combattere questa inutile sofferenza, un logorio di amore, uno strazio di abbandono.
Sola, sola quando piango, quando rido, non ho nessuno accanto a me, solo questa speciale penna ed un foglio estremamente bianco.
Ed eccomi contenta fino a quando questo foglio me lo permetterà.
A volte riesco persino ad odiarmi, ad odiare questa mia vita, i pesanti ricordi, che mi appesantiscono come una roccia.
Se ci fosse una che minima possibilità di cambiare carte al gioco sarei disposta a beffare per far andare le cose come vorrei, per poi vincere il gioco e sentirmi a fine partita una vincente. Ma la scommessa fino ad oggi è andare avanti senza rimpianti e perché dagli sbagli s’impara ed è questo il mio motto. Ora mi tocca dimenticare quella che sono stata, dimenticare le persone che oggi non sono più con me, preferendo abbandonarmi per assaporare la libertà e per stare bene con se stessi.
È vero sono stata capricciosa, invadente e superficiale, premetto che lo sarò sempre, ma ora come ora ho bisogno di essere amata, corteggiata, di essere importante per qualcuno…qualcuno che rimane così in silenzio, conoscendo i miei sentimenti e da questo si attanaglia, preferendo starsene in disparte, osservandomi con distanza.
Ed ecco che risuona nella mia mente la favola di Cenerentola, alla quale spesso mi paragono, ma diversamente dalla favola il principe non va alla ricerca della bella che a mezzanotte perde la scarpetta, ma con insistenza la vuol far indossare ad un ‘alta che mai la potrà indossare.
Non so fino a che punto possa sopportare questa sofferenza, non so fino a che punto possa sopportare questi suoi repentini cambiamenti, prima affettuoso e poi menefreghista. È inutile anche che continuo a pensarlo, a scrivere per lui , niente cambia, cambia solo il mio umore ed il mio stato d’animo.

inviata da: Cenerentolatriste, domenica 7 novembre 2004

 

 

 

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