Enone,
figlia del dio fluviale Cebano, fu una delle ninfe del monte Ida. Apollo
le diede in dono la virtù profetica e la conoscenza delle erbe
medicinali che a quei tempi erano dette "i semplici".
Più tardi, essa amò Paride che, fattala sua moglie, presto
la trascurò: e benché essa lo avesse ammonito sulle terribili
sventure che attendevano Troia se egli avesse rapito Elena, non fu ascoltata.
Quando la bellissima greca venne con lui a Troia, Enone si tenne alteramente
in disparte, tornandosene sull'Ida.
Più tardi, Paride, ferito a morte dalle frecce di Filottète,
ricorse alla esperienza ch'ella aveva dei semplici; ma ella allora lo
respinse. Dopo invece, quando il marito, ferito a morte da Pirro, tornò
per chiederle aiuto, Enone lo curò amorosamente, dimentica dell'infedeltà
di lui, ma non riuscì a salvarlo; allora, per il dolore, si uccise.