La speranza di Firenze
Una
città che ti sorprende, una cittadinanza di cui - finalmente
- ti senti fiera, un sole che arriva come un regalo (il mio barometro
annunciava pioggia, lo iettatore malefico!).
Un mare di facce che non si può raccontare, cosa potrei
dirvi più di quello che dicono i giornali?Forse i nazionali
non sono bravi come le cronache cittadine, a raccontare di case
che aprono i bagni alle ragazze che non sanno dove andare a far
pipì, di vecchiette con le stampelle e bambine di 5 anni
che ballano sui balconi al suono di Bella ciao, di gente che piange
e ride drogata dall'emozione. Sono ancora incredula, la gioia
per questa incredibile vittoria dopo mesi di mortificazioni mi
rimbomba dentro e ancora tremo di adrenalina... l'ho detto che
sono praticamente sotto orgasmo :-))
Stanotte nemmeno riuscivo a dormire... troppo felice, volevo parlare
parlare parlare
Abito in collina, sopra Arcetri, alle spalle del piazzale Michelangelo.
Lo stadio è a una decina di chilometri ma le canzoni arrivavano
anche qui: a volte così forte da distinguere le parole,
ho aperto le finestre per lasciarle entrare... e stamani, ho scoperto
qualche insospettabile vicino "nostalgico" e felice
quanto me... dal giardino del dirimpettaio arrivava de andre'...
io e sam ci siamo presi per mano e ci siamo messi a ridere come
due cretini... è bello sentire che al mondo non siamo soli...
ecco quello che più mi resta è questo: toccare con
mano il fatto che non ci sono solo berlusconidi su questa terra...
all'edicola abbiamo dovuto fare la fila... c'è mancato
poco che restassimo senza quotidiani! Il mio amico cristiano,
direttore di un giornale cittadino, mi ha raccontato che già
ieri hanno esaurito l'esauribile: "questi finito il manifesto
si comprano di tutto pur di leggere": tale e quale a me e
sam, ho pensato. finalmente li ho visti in faccia, gente di 20
anni, ma anche di 50, 60, 80... tale e quali a noi e realizzo:
per cloe c'è la speranza di un mondo vivibile? questa generazione
riuscirà a portarci là dove volevamo andare? incontro
a un mondo migliore? e sia, almeno mi hanno reso la speranza!
di
Barbara Bellini
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